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Dom
13
Mag 12

Voi siete qui - All’armi son faxisti

Cari compagni. In questo difficile momento, mentre barcolliamo, pur senza retrocedere, davanti a un vile attacco faxista operato con antiche tecnologie dai commissari liquidatori del manifesto, è il momento della severa autocritica. Noi non siamo stati capaci di modernizzarci, non siamo stati al passo coi tempi, non abbiamo capito le mutate condizioni delle masse. E specialmente delle masse di pezzi di merda che hanno fatto i soldi con i contributi dell’editoria senza averne diritto e anzi con l’antico metodo della truffa. Noi, rinunciando alla nostra natura di rivoluzionari, abbiamo fatto tutto secondo la legge. Non abbiamo barattato qualche milioncino di euro con favori compiacenti, né ci hanno intercettato come il signor Lavitola mentre chiedevamo al presidente del Consiglio Berlusconi buon’anima un po’ di soldi per l’Avanti!, per dire. E nemmeno siamo andati a vendere elicotteri a Panama caldeggiando tangenti per ungere questo o quel presidente centroamericano. Abbiamo dimostrato così di non capire la complessità del presente. Noi non abbiamo messo a bilancio, come il prestigioso foglio la Discussione, un’Audi A8 del valore di 99.000 euro, con cui pagheremmo quasi cento stipendi. E nemmeno abbiamo destinato alle nostre spese personali qualche soldino ricevuto per Il Campanile, testata che certo campeggia nella rassegna stampa della Casa Bianca e dell’Eliseo, essendo emanazione dell’Udeur di Mastella. E non siamo nemmeno accusati, come il senatore Ciarrapico, di aver moltiplicato i contributi servendosi di prestanome ottuagenari (il processo a breve). Insomma, compagni: noi ci siamo seduti sulla più retriva legalità borghese, mentre altri (specie i “borghesi”) fregavano a man bassa dichiarando milioni di copie e vendendone, nei giorni buoni, diciassette. Ora che il faxismo contabile ha colpito, dobbiamo meditare e discutere sulle nostre colpe e interrogarci sul vecchio ma sempre fecondo interrogativo: “che fare”? Non è che a Panama servono altri elicotteri? Non è che a Berlusconi servono altri favori? Sai mai che…

Dom
13
Mag 12

Drammatico allarme del Wwf: quasi estinto il gonzo padano

Del simpatico animale secessionista rimangono ormai pochi esemplari, guidati da un tastierista con gli occhialini da pirla – Secondo l’Istat, le amministrative segnano uno storico sorpasso: il PdL ha più funzionari Rai che elettori – Annuncio a sorpresa di Bersani: il Pd cambia nome, si chiamerà Beppe

Le segreterie dei maggiori partiti italiani sono riunite per la tradizionale analisi del voto, la pittoresca cerimonia enigmistica in cui alcuni esperti cercano nuovi sinonimi per dire “figura di merda”. Si tratta di un esercizio dialettico molto difficile in cui primeggia per ora il PdL che ha diffuso un trionfale comunicato dal titolo “Però abbiamo vinto a Lecce”. Il testo, un po’ criptico, parla dei risultati “deludenti” della periferia di Lecce, da Bolzano a Trapani. “Continuiamo ad essere ottimisti – ha dichiarato Angelino Alfano – e riusciamo a vedere il bicchiere di cicuta mezzo pieno”. Di tono più dimesso le riflessioni emerse da una riunione del Terzo Polo: “Non esistiamo più – dice con franchezza una nota attribuita a Rutelli – ma ci consola il fatto che non esistevamo nemmeno prima”. Secondo le prime indiscrezioni Pierferdinando Casini avrebbe manifestato il desiderio di incontrare personalmente tutti i suoi elettori, ma uno ha detto di avere l’influenza e l’altro un improrogabile impegno di lavoro, quindi l’incontro è saltato. Gianfranco Fini, con il suo Fli, ha annunciato un congresso di tutti gli iscritti, che si terrà in una cabina telefonica di Ostia. Diverse invece le preoccupazioni in casa leghista. Bobo Maroni ha ingaggiato due etologi belgi, incaricati di trovare almeno due elettori della Lega in buona forma fisica e i n età riproduttiva. “Facendo accoppiare loro e i loro figli per 106 generazioni – si legge in un documento riservato – potremmo puntare al 7 per cento nella zona di Monza entro il 2234, anno in cui lanceremo una nuova proposta di federalismo”. Ma la doccia fredda è arrivata in serata: i leghisti non si accoppiano in ambiente ostile e quindi tutto il Nord non è adatto all’esperimento. Le uniche note positive tra i partiti tradizionali vengono dal Pd: “Abbiamo tenuto – dice il segretario Beppe Bersani – ora sarebbe il caso di cambiare nome al partito. Ne parlerò in serata con Beppe Veltroni, e sentiremo anche Beppe Letta”. Favorevole la corrente di Beppe Bindi, come anche i cattolici di Beppe Fioroni.

Ven
11
Mag 12

11 maggio 1981. Quanto ci manchi, Bob

L’11 maggio del 1981 moriva Robert Nesta Marley. Lui, sì. Beh, uno così non si è visto più. Ecco la figurina. Ciao Bob. E a voi, buona visione.
FIGU – Album di persone notevoli. Un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman. Produttore esecutivo: Erica Vitellozzi. In redazione: Cristiana Turchetti, Paolo Zappelloni, Paola Ippoliti. Stagione 2010-2011, Rai Tre.

 

Mer
9
Mag 12

9 maggio 1978. Peppino Impastato. La mafia è una montagna di merda. Un ricordo in forma di figu

Il 9 maggio 1978 moriva Peppino Impastato. Ammazzato dalla mafia. Poi depistaggi, indagini false, mezogne, insulti. Ma si sa tutto. Sono passati 34 anni e di Peppino Impsatato conviene ricordarci sempre. Ecco la sua figurina. Buona visione.
FIGU – Album di persone notevoli. Un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman. Produttore esecutivo: Erica Vitellozzi. In redazione: Cristiana Turchetti, Paolo Zappelloni, Paola Ippoliti. Stagione 2009-2010, Rai Tre.