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mag 18

Fatto il governo (forse) toccherà fare anche un’opposizione (vera)

Fatto230518Diffidare delle frasi a effetto e delle iperboli senza rete dovrebbe restare la prima regola sotto ogni cielo. Così la vulgata di questi giorni sul “governo più di destra della storia italiana” vale la scempiaggine sentita nel 2014 (“Il governo più di sinistra degli ultimi trent’anni”, lo disse Renzi quando sembrava un golden boy).  Insomma, formulette buone per il bar.

Il fatto però sussiste: sempre di liberisti si sta parlando (in qualche caso ultras); sempre di law and orderun po’ alla carlona si tratta (“Uno Stato dal volto spietato verso i deboli e i diversi”, cfr. Zagrebelsky), con in più il dono della flat tax: le tasse che scenderanno moltissimo per i ricchi, poco per il ceto medio e aumenteranno di fatto per i poveri, che non avranno sconti ma servizi più cari. Insomma, sì, dal punto di vista economico e sociale si configura un governo prepotentemente di destra, almeno a guardare a due fattori: aumento ulteriore delle diseguaglianze (flat tax) e manganellate più facili (il Salvini-Scelba della campagna elettorale), e si vedrà come la componente 5s saprà a vorrà attenuarle.

Detto della preoccupazione per il governo, toccherà prima o poi preoccuparsi per l’opposizione. Le due principali forze che ostacoleranno i disegni governativi, infatti, sono Forza Italia e Pd, e qui la depressione avanza (altro che psicofarmaci!). Forza Italia si conferma compagine basculante: il Riabilitato in mogano ha dato di fatto via libera al governo, rilasciando a Salvini una specie di lasciapassare. Si inalbererà per la giustizia (interesse privato), o per le aziende (idem), per il resto è un’opposizione che giocherà a bloccare due o tre cosette invise al sultano ma non farà mancare affettuose attenzioni (dopotutto, la flat tax la voleva anche Silvio, e te credo). Sentire oggi Brunetta allarmato per qualche punto di spread quando ha passato anni a dirci che l’aumento dello spread per cui venne cacciato il suo principale era un complotto, fa abbastanza ridere. Dunque Forza Italia farà un’opposizione “responsabile” (trad: pappa e ciccia).

Poi ci sarebbe il Pd, e peggio mi sento. Le premesse aventiniane (“senza di me”) parlavano di opposizione durissima, senza sconti, implacabile. Per ora siamo ancora alla lacrima facile e ai capri espiatori, e monta una risibile teoria secondo cui a far vincere i 5s sarebbe stata la stampa cattiva, i commentatori, i corsivisti, questo giornale, Landrù, Floris, Giannini e Belfagor. Poi si parla di una macronizzazione del povero Matteo Renzi, e si favoleggia di una union sacréecon Forza Italia per fare fronte comune al populismo. Cioè, se ho capito bene, i due cavalli di frisia di fronte al “populismo” sarebbero quello che inventato la tivù commerciale e quello che ha volantinato 80 euro alla vigilia delle elezioni.

Per ora si batte su alcuni punti come le competenze (detto da chi nel governo aveva Poletti e la Madia…), il pericolo del Salvinismo-scelbismo (detto da chi ha votato il pacchetto Minniti, fotocopia del pacchetto Maroni del 2008), i rischi per il debito pubblico (detto da chi l’ha aumentato molto più di altri).

Insomma, è stato faticoso trovare un governo, ma sarà ancora più faticoso trovare un’opposizione. E’ un fatto che le grandi riforme dell’era democristiana (una su tutte, il Sistema Sanitario Nazionale, 1974, Tina Anselmi santa subito) vennero fatte anche per un serio lavoro delle opposizioni (il Pci) e con una pressione delle piazze. Ora a sinistra non c’è il Pci e non ci sono le piazze, per le quali anzi negli ultimi anni certi pensatori renzisti à la Rondolino invocavano apertamente il manganello. Il problema è dunque “quale governo”, ma anche – e forse peggio per chi questo governo non lo sostiene – “quale opposizione”. In una democrazia non si tratta esattamente di un piccolo dettaglio.

8 commenti »

8 Commenti a “Fatto il governo (forse) toccherà fare anche un’opposizione (vera)”

  1. E allora, visto che c’é bisogno di una opposizione sinceramente di sinistra, perché non citare (non dico appoggiare, non dico sostenere, non dico votare, ma citare nella rassegna dell’ esistente) Potere al popolo?

    da Federico_79   - mercoledì, 23 maggio 2018 alle 09:06

  2. Anche se non riuscissero a fare questo governo, capirai, abbiamo avuto di tutto e di più come Presidenti del consiglio e come Ministri, ora fanno le pulci a un curriculum…

    Come ho letto dall’articolo di Robecchi non esiste un’opposizione, almeno nei numeri nel fronteggiare un ipotetico Esecutivo con la Lega come interprete importante,in qualsiasi appuntamento elettorale parziale delle ultime settimane abbiamo potuto appurare come il felpato aumenti il consenso,prendere atto di come si vada verso dx ormai l’hanno capito anche i muri.

    Un consiglio alla sx dato da uno che fa tutt’altro nella vita e s’intende relativamente di politica, è di fare un bel reset,pd, liberi e uguali, pap, si estinguano poiché così sono inguardabili da una parte e insignificanti dall’altra, si organizzi una forza di progressisti che unisca tutti e forse un giorno potrà competere con questo casino da masochisti davanti ai nostri occhi, votare il meno peggio davvero non paga.

    da Ivo Serenthà   - mercoledì, 23 maggio 2018 alle 10:51

  3. L’opposizione può rappresentarla lei che, per dirne una, trova il tempo per commentare le gaffe letterarie di Gentiloni ma fa il gioco delle tre scimmiette sul linguaggio paramilitare di quei miserabili pezzenti ora al potere.
    “Quelli di prima ci hanno massacrato, mentre questi dobbiamo ancora vederli all’opera”, anticipo la sua triste risposta e cordialmente la saluto.

    da Arturo   - giovedì, 24 maggio 2018 alle 16:12

  4. Uh, com’è nervoso!

    da Alessandro   - giovedì, 24 maggio 2018 alle 16:14

  5. No, magari. Il nervosismo solitamente prelude ad un’azione, anche se il più delle volte ad minchiam. Direi disilluso.

    da Arturo   - giovedì, 24 maggio 2018 alle 16:23

  6. Vede, ora serve un’oposizione vera, sociale, politica. Su Silvio non faccio conto. Sul Pd è lecito essere perplessi. Vedremo.

    da Alessandro   - giovedì, 24 maggio 2018 alle 16:25

  7. ok Alessandro , la spina nel cuore é la sinistra , e sempre li che la punge e lei si lascia troppo facilmente provocare dai suoi ex compagni , si rilassi

    da elena   - giovedì, 24 maggio 2018 alle 23:56

  8. Guardate le foto, girano da anni sulle pagine Facebook e Twitter dei devoti legaioli e grillini. Girano da anni sugli organi così detti di informazione on line vicini alla Lega e alla Casaleggio. Un’opera di propaganda tanto bestiale quanto accurata, nel sonno dei tanti, troppi. Con questa gente l’opposizione non basta. Questa gente merita disprezzo

    https://twitter.com/matteosalvinimi/status/1000333983895425026

    da Arturo   - sabato, 26 maggio 2018 alle 19:26

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