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feb 20

La mossa del cavallo di Matteo Renzi, il politico palindromo

PIOVONOPIETRESpiazzante, sorprendente, imprevedibile. La mossa del cavallo, con quel suo balzo irregolare a forma di L, la possibilità di saltare gli avversari è, negli scacchi, a saperlo giocare, un vero colpo gobbo. Sarà anche il titolo del prossimo libro di Matteo Renzi, che presenterà entrambi (sia il libro che la mossa) durante un tour di cento tappe, in camper, che batterà le regioni in campagna elettorale. Come dire: siete avvertiti, poi non venite a lamentarvi.

Renzi non ci dice in cosa consista ‘sta famosa mossa a sorpresa, che, come ci tiene a precisare, “non è quella di agosto, ma la prossima”, quindi si capisce la popolazione mondiale con il fiato sospeso, i primi segnali di panico, la tensione, le mascherine a 300 euro il pacco.

Devo dire la verità: mi aspetto di tutto, da Renzi, perché è l’unico politico italiano veramente palindromo, cioè leggibile sia da sinistra a destra che al contrario. Non c’è cosa che Renzi abbia detto negli ultimi due anni di cui non abbia detto l’esatto contrario prima. La prescrizione (che voleva abolire), la Brexit (che non ci sarebbe stata, fidatevi), il potere di veto dei “partitini”, contro cui oggi non tuona più, essendo partitino lui stesso, ed esercitando il suo potere di veto e di ricatto, fino all’annuncio di votare con l’opposizione contro la sua maggiornaza.

Ora in attesa di vedere questa mossa annunciata che mischierà promozione editoriale, propaganda politica, comizi, camper e tutto il circo che si sa, siamo nel campo delle ipotesi, e una l’ha già fatta Brunetta: perché non immaginare una maggioranza di volenterosi con Salvini, Meloni, Silvio Buonanima e gli italiavivaisti? Sarebbe una buona mossa del cavallo (naturalmente smentita con sdegno, ma coi palindromi non si sa mai).

In attesa che si disveli il mistero, portiamoci avanti col lavoro, e suggeriamo le prossime mosse a sorpresa dell’imprevedibile statista.

La mossa dell’opossum. Felicemente sperimentata in Emilia-Romagna, consiste nel fingersi morti durante la battaglia, poi alzarsi come se niente fosse e gioire della vittoria (oppure criticare i vinti per la sconfitta col ditino alzato). Potrebbe tornare di moda alle elezioni in Toscana, dove la popolazione, vedendo Renzi sulla scheda, potrebbe avere reazioni imprevedibili.

La mossa Xylella. Sganciare Teresa Bellanova sulla Puglia con un attacco diretto al governatore Emiliano, come già annunciato, è una mossa dirompente. Riassumendo, avremmo una ministra che ha giurato da ministra col Pd, è passata a un altro partito dopo due minuti, e nemmeno un anno dopo contribuisce alla sconfitta di un candidato del Pd, suo alleato di governo. Consigliato: xamamina compresse.

La mossa di Macron. Dimenticata e abbandonata da tempo, era una mossa interessante di quando Macron andava di moda e faceva fico sentirsi dire “Macron italiano”. Ora che il Macron vero sta messo maluccio con i suoi cittadini, la sua polizia che mena parecchio, anche i pompieri, e la stella pare offuscata, la mossa Macron non va più di moda, ma anche qui, non si sa mai.

La mossa di Saturno. Ci sono momenti in cui, annoiato dal dibattito corrente, Matteo Renzi si lancia verso le stelle. Dice che qui ci si annoia, mentre tutto il mondo parla di intelligenza artificiale, futuro, ricerca ecc. ecc. Una mossa davvero dirompente per la politica italiana sarebbe l’intuizione che su Saturno Italia Viva sarebbe senza dubbio il primo partito, e dunque l’annuncio che si prepara una spedizione sarebbe politicamente coerente.

La mossa Tony Blair. Un sempreverde. Quando festeggia per la sconfitta di qualche sinistra in giro per il mondo, ecco Renzi tessere le lodi di Tony Blair, che è un po’ come su uno si ostinasse a portare come esempio un re merovingio, o un antico condottiero delle fiabe nordiche. Un “se c’era lui…” che fa un po’ tenerezza, perché suona come un “Ci sarei anch’io”.

4 commenti »

4 Commenti a “La mossa del cavallo di Matteo Renzi, il politico palindromo”

  1. Per quanto possa valere ancora una percentuale ridicola a livello elettorale quel personaggio è un incubo,ce ne
    sono altri e ce ne saranno ancora,ma questo è da considerare una chiavica infinita e pericolosa,altro che mossa del cavallo,quella che regalerà all’umanità la svolta del XXI secolo…

    Tenendo sotto scacco l’attuale esecutivo con idee politiche che sono palesemente di destra,come la
    blocca prescrizione,il ritorno dei vitalizi e pensioni elargite ai politici e qui c’è lo zampino di buona parte del Pd, con degli assegni da far incazzare anche un santo dopo un paio di legislature o solo per poche presenze in parlamento per alcuni di loro, e su qualsiasi aspetto che piace ai caimani come la beatificazione di Craxi,o l’essersi posti all’aventino nelle elezioni importantissime in Emilia-Romagna.

    Quando finirà,presto o più tardi l’attuale governo,penso che nel caso lo vorranno ancora insieme al Pd,sarà accertato
    una volta di più il masochismo imperante a sx,se ne stia con i Calenda insieme a ciò che resterà del caimano,se lo vorranno
    Salvini e Meloni se lo tengano pure,ma pare che non ne avranno bisogno,una chiavica rimane tale ovunque confluisca.

    da Ivo Serenthà   - mercoledì, 5 febbraio 2020 alle 11:48

  2. Per affrontare le elezioni secondo i disegni studiati ad arte dai mestieranti politici sono state fatte leggi su leggi col fine ultimo di farci votare in sostanza come pecore. Fra quelle leggi ce n’è una che stabilisce addirittura la par condicio (sic). Alla luce delle recenti tornate elettorali proprio non si è capito cosa in realtà abbia significato secondo il suo ideatore, appunto la par condicio. Da una parte anche ad occhi chiusi si (intra) vedono e si (intra) sentono Salvini, Meloni, Renzi, Berluscon e i loro portavoce, dall’altra parte, per sapere, per esempio, chi fossero i candidati del partito del cuore, occorre interessarsi su internet, ma non è la stessa cosa rispetto ad una apparizione in TV. Talk Show a iosa, stessi giornalisti, stessi politici, stessi conduttori, dove in cambio di un parere di parte si promuove senza pudore alcuno ogni libro (o disco). Ed è da questa gente che noi italiani siamo guidati all’ovile per la munta. Nel turbinoso bailamme di chiacchiere e di voltagabbana mi auguro che in un prossimo futuro sia il buon senso a guidare la politica a fare finalmente una mossa buona per il nostro interesse, al posto di quelle subdole del cavallo. Utopia!…

    da Vittorio Grondona   - giovedì, 6 febbraio 2020 alle 18:25

  3. Ho letto diversi libri di Renzi (Avanti e altra strada) che a me sono piaciuti molto. E’ l’unico politico in grado di scrivere e farsi apprezzare come scrittore e di certo non scrive in un giornale che ha tirature minori delle percentuali di Italia Viva. Questo andare sempre contro Renzi da parte di chi si definisce di sinistra francamente non l’ho mai capito. Io giudico Renzi per quello che ha fatto da sindaco di Firenze e per i suoi mille giorni da Primo Ministro. I risultati hanno palesato che l’Italia cresceva e i segni negativi lasciati dai precedenti governi erano diventati positivi.E’ stato sempre coerente con le sue idee liberal e non è stato mai comunista. Penso che col tempo abbia capito che la ditta non è la sua casa e credo che la Mossa del Cavallo possa far prefigurare un governo con Forza Italia e Salvini a esclusione della Meloni. Io francamente lo auspico.

    da Giuseppe   - giovedì, 13 febbraio 2020 alle 12:39

  4. Ma per carità, ognuno può farsi piacere quello che vuole, ho u amico che mangia i gusci delle cozze! però, un suggerimento: se auspica un governo con Renzi, Salvini e Forza Italia, perché fa le lezioncine a chi “dice di essere di sinistra”?. Lei mi sembra felicemente di destra! Non è vietato. Nemici come prima

    da Alessandro   - giovedì, 13 febbraio 2020 alle 13:37

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