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dom
7
ott 18

Tiro Mancino, di Charles Willeford è ri-uscito (dopo anni) da Feltrinelli. Ne parlo su TuttoLibri de La Stampa. La recensione qui sotto (cliccare)

Willeford 061018

1 commento »

Un Commento a “”

  1. Ciao Alessandro

    chiedo scusa se scrivo a commento di questa bella recensione (sono sempre molto belle, anche se poi il libro non lo compro mai… e’ piu’ bella la recensione del libro, come il trailer del film…).

    C’e’ questa cosa che ripeti spesso, che i 5S rappresentano il 30% degli elettori e bisognera’ pur parlarci. Ogni volta che la leggo mi suona in qualche modo stonata, ed ora forse ho messo a fuoco perche’ e volevo dirtelo.

    Penso che dovremmo parlare con tutti, con il 100%, anche con i leghisti, e anche con chi vota un partito che magari prende l’ 1%. Si parla con tutti, ma a tutti cercando di far vedere le contraddizioni di un modo di pensare di destra, e perche’ la gestione razionale di un paese si fa a sinistra: cioe’ con tassazioni progressive, lotta all’ evasione, redistribuzione, un sistema elettorale proporzionale, il ripristino dell’ articolo 18, la difesa della costituzione, l’ applicazione del conflitto di interessi, il pacifismo, il femminismo, l’ ecologia eccetera eccetera. Credo che sarai d’ accordo.

    Sugli elettori 5S sembra che tu abbia la convinzione che siano i piu’ facili da portare a sinistra, e in piu’ sono tanti, e quindi dici giustamente che bisogna parlarci. Ma presentata cosi’ la strategia appare stranamente sbilanciata. Bisogna parlare con tutti, i tutti sono ancora di piu’ dei 5S. Ma le persone con cui e’ prioritario parlare non sono i 5S (in quanto tali), ma i poveri: disoccupati e lavoratori, che magari votano 5S, magari Lega o nemmeno votano…

    Con stima
    Federico

    da federico_79   - giovedì, 11 ottobre 2018 alle 09:22

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