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mar
17
feb 15

Jim Morrison non l’avrebbe mai detto (note in margine a una piccola, innocua gaffe)

Faccio una premessa. Si parla qui di una cosa molto piccola, un dettaglio, un minuscolo incidente, una gaffe. Divertente, sì, ma niente di che. E però spesso le gaffe dicono, rivelano involontariamente e dunque sì, partiamo da una piccola gaffe.
Il fatto. Direzione Pd, tanti bei discorsi (anche sensati), un po’ di propaganda e di automotivazione (com’è giusto che sia), un bel discorsetto di Renzi e, nel discorsetto, qualche notazione sulla “narrativa” e la “narrazione”, un vecchio pallino del Caro Leader. Tutto bene. Quando però prende la parola il sottosegretario Gianclaudio Bressa, ecco la sbandata. Bressa cita Jim Morrison (il meraviglioso cantante dei Doors), lo cita come “Un grande pensatore del secolo scorso, anche se sottovalutato”, e gli attribuisce una frase: “Non esiste la verità, ci sono solo storie”.
Mah, vabbé, c’è il video qui sotto, vedete voi.

Non posso negare: la mia anima rockettara ha avuto un fremito e mi sono rivisto ragazzino, quando scrivevo i miei primi articoli di critica musicale su L’Unità, quando chiacchierando con i vecchi compagni – capi, futuri colleghi, tipografi – mettevo tra i pensatori del ‘900 John Lennon, Bob Marley, Dylan (ovvio) e loro mi mandavano allegramente a cagare. E ora ecco, Jim Morrison! Perbacco! Ma allora, mi sono chiesto, perché mi viene una gran voglia, stavolta, trent’anni e passa dopo, di mandarli a cagare io?
Forse questo può spiegare perché:

TweetNicodemoMorrison

Già, perché quella citazione di Jim Morrison diventava una medaglietta e un’autopromozione che traduco in poche righe: visto come siamo moderni? Visto come ci rinnoviamo? Cantanti, serie tv, film che puntano all’Oscar. Siamo o non siamo smart? Siamo o non siamo “nuovi”? Ecco, questo mi suonava: prendere una citazione superpop (wow! Il grande Jim!), servirsene strumentalmente per dire qualcosa che, naturalmente, a Jim Morrison non sarebbe mai passata per la testa (specie per riferirla all’Italia del 2015, lui che è morto nel ’71).
Ma poi.
Ma poi qualcuno (quei cattivi de Il fatto Quotidiano) si accorge – forse per immensa cultura, forse perché ha provato a inserire in Google la citazione – che quella frase non è di Jim Morrison, ma di uno scrittore americano vivente, Jim Harrison. Cos’è successo? Uno spin doctor distratto o svogliato? Un intoppo nel wi-fi per cui non si controlla Wikipedia? Non lo sapremo mai, ma niente mi toglie dalla testa che non tanto la frase era importante nel discorso del sottosegretario Bressa, ma il suo (presunto) autore. Wow! Jim Morrison! Che tipi beat!
Che poi, tra l’altro (notazione in margine), quella frase (“Non esiste la verità, ci sono solo storie”), cavata così dal suo contesto (che non conosco, non ho letto Jim Harrison) non è né “molto forte” né “molto bella”, ma solo una frasetta ad effetto piazzata lì. Forse per stupire. E’ una cosa che si è già notata nella comunicazione renziana: un insieme di frasette, mezze citazioni (certe volte persino giuste), cose da baci Perugina, estrapolare e messe lì come piccole caramelle di saggezza, le praline dell’ovvio (come le chiamò Crozza).

renzini

Come si vede, solo una piccola storiella, un minuscolo aneddoto, una gaffe inoffensiva. Ma come diceva il grande filosofo svizzero Henri-Frédéric Amiel*: “Un errore è tanto più pericoloso quanta più verità contiene”.

*Io non sapevo nemmeno che esistesse, Henri-Frédéric Amiel, ma ho trovato la sua frasetta su Wikiquote.

lun
16
feb 15

Kaiser Franz in cinque minuti, ecco la sua figurina

Cari tutti, come sapete ieri è iniziata la terza stagione di Figu – Album di persone notevoli (va in onda il sabato alle 10.55 e la domenica alle 12.55). Qui c’è la prima puntata della nuova serie, un tipo abbastanza tosto. Buona visione

Figu è un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman con Cristiana Turchetti In onda su Rai Tre al sabato (10.55) e alla domenica (12.55)

 

 

dom
15
feb 15

Torna FIGU, album di persone notevoli. Su Rai Tre. Oggi tocca a Kaiser Franz

Oggi (Rai Tre, alle 12.55) comincia la terza edizione di FIGU, album di persone notevoli. Un piccolo programmino (cinque minuti) che mette in fila le figurine di esseri umani che hanno in qualche modo fatto quancosa di importante (nel bene, nel male, nel benissimo, nel malissimo), e quindi il catalogo è praticamente infinito. Nelle precedenti due edizioni (dal 2009 al 2011) abbiamo già incollato all’album più di trecento figu e ora ne abbiamon scritte, montate, assemblate, raccontate altre cinquanta. Due gli appuntamenti settimanali con l’Album delle persone notevoli: alla domenica (Rai Tre, 12.55) e al sabato (Rai Tre, 10.55). Senza farvela tanto lunga, spiega bene tutto Repubblica di oggi, qui sotto (clicca per ingrandire). Buona visione.

FiguRepubblica150215

FIGU – Album di persone notevoli è un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman, con Cristiana Turchetti. In redazione Antonella Manca, montaggio Serena Del Prete, in onda il sabato (Rai Tre, 10.55) e la domenica (Rai Tre, 11.55)

gio
12
feb 15

Hi, folks! Domenica ricomincia Figu! Intanto beccatevi quella di Charles Schulz, che morì oggi, 15 anni fa

Quindici anni fa moriva Charles Monroe Schulz, che per cinquant’anni disegnò Charlie Brown e i suoi amici, cioè i Peanuts. Qui c’è la sua figurina (è andata in onda nel maggio del 2010 su Rai Tre). Approfitto per comunicare che FIGU – Album di persone notevoli torna in onda su Rai Tre in una nuova edizione (50 nuove figu! Wow!) da domenica 15 febbraio (ore 12.55) d poi continua per tutta la stagione al sabato (ore 10.55) e alla domenica (ore 12.55). Quindi questa domenica si comincia con la figu di Franz Beckemabuer.

Figu è un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman con Cristiana Turchetti In onda su Rai Tre al sabato (10.55) e alla domenica (12.55)