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Lun
24
Nov 14

Per pagina99, Piede Libero di oggi. La rottamazione della base

Se su cento elettori sessantatré decidono di non esserlo, come è accaduto alle regionali dell’Emilia Romagna di ieri, c’è forse qualcosa che non funziona. O forse no, forse funziona benissimo ed è perfettamente in linea con la nuova fase politica. Non si voterà più per le provincie, tutt’altro che abolite, non si voterà più per il Senato, tutt’altro che abolito, il Parlamento serve e non serve, data la frequenza del voto di fiducia, ed è comunque considerato da chi governa un fastidioso ingombro che rallenta e produce solo seccature. E’ un gioco che per il momento paga. In prospettiva, invece, potrebbe pagare meno. Per esempio il PR (partito di Renzi) dovrà riportare alle urne gli elettori del Pd quando servirà, e forse con un certo affanno, se alla sua destra si troverà qualcosa che somiglia a un leader, a un’unità, a un progetto, e se a sinistra non si continuerà a dormire. Comunque la si veda, di tutte le rottamazioni annunciate e previste, una ha funzionato alla perfezione: quella della base.


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Ven
21
Nov 14

Per pagina99, Piede Libero di oggi. Lo sciopero che Renzi dovrebbe ringraziare

Il telefono fisso è quell’affare che squilla un paio di volte al giorno per permettere a lavoratori quasi sempre precari di offrirvi un nuovo contratto per il telefono fisso. Oggi i lavoratori del call center italiani (80 mila) sono in sciopero, ma il telefono fisso suonerà lo stesso, perché vi chiameranno da Bucarest o da Tirana. La prassi infatti è questa: si apre un call center in Italia, si sfruttano tre anni di decontribuzione, si chiude e si delocalizza, sfruttando ammortizzatori sociali per cui l’azienda non ha scucito un euro. I lavoratori dei call center in sciopero, dunque, difendono oggi un loro diritto (il lavoro), ma difendono anche lo Stato italiano, che si fa truffare senza batter ciglio da imprenditori senza scrupoli. Dice Matteo Renzi, ormai in trance agonistica, che il sindacato passa le giornate a cercare una scusa per scioperare contro di lui. Ecco, oggi sciopera anche per lui, i lavoratori perdono dei soldi loro (il salario di oggi) nella speranza di farne risparmiare un po’ allo Stato. Un’ottima scusa.
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Gio
20
Nov 14

Per pagina99, Piede Libero di oggi. Eternit: il calpestabile dolore

Cacciare il Novecento dalle nostre vite, immaginare di superare quelle divisioni tanto radicate in secoli di storia, prima tra tutte quella tra capitale e forza lavoro, accettare il mood furbetto del “tutti sulla stessa barca” che tralascia di dire chi rema nelle stive e chi brinda nel salone delle feste. Ecco. Anche a volerci provare, anche a volerci credere, quando si torna coi piedi per terra si rischia di farsi un po’ male. Chi ha visto le immagini della lettura della sentenza Eternit, ieri in Cassazione a Roma, può capire. Da una parte l’impunibile profitto a spese dei lavoratori e degli abitanti, dall’altra il calpestabile dolore delle vittime. Dicano esperti e giuristi della correttezza tecnica della sentenza. Qui non interessa. Quel che si vede da qui sono i più di tremila morti da una parte e l’arroganza impunita dall’altra, una città martire (Casale Monferrato) e un padronato che sguscia via dalla giustizia. Tutto finito, tutto prescritto. Tranne il dolore. E il Novecento.
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Mer
19
Nov 14

Per pagina99, Piede Libero di oggi. Ma guarda! C’è Salvini in tivù

Salvini ha consenso perché va in tivù, o va in tivù perché ha consenso? Oppure si scopre che alza gli ascolti in tivù e quindi lo chiamano in tivù, e poi aumenta il consenso? Oppure, cresce nei sondaggi e va bene anche in tivù, due cose separate tra loro, che miracolosamente si ritrovano in camerino e si sposano, e così aumenta il consenso e lo chiamano in tivù? Vedete? Non se ne esce, e il dibattito su politica, consenso, tivù, responsabilità dei media è anche un po’ sfibrato dall’uso e fa cascare le braccia. Restano i dati certi: Salvini sta sempre in tivù, tipo previsioni del tempo, indossa magliette-slogan, fa no con la testa quando parlano gli altri, dice io non l’ho interrotta, cambia discorso quando è in difficoltà, dice tre cose precise, sempre quelle, nemmeno geniali. Ora richiedo: Salvini ha consenso perché va in tivù, o va in tivù perché ha consenso? Ecco non lo so. So che non ci fanno un figurone da vantarsi né la tivù né il consenso
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