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Che bello essere del ’99 oggi! Vai a votare e non in guerra

Fatto080118Campo minato e suggestione irresistibile. Sublime tentazione del nonnesco “Ah, vi lamentate, ma una volta si stava peggio!”, e rischio di retorica in agguato. C’è tutto questo – e altro ancora – nell’arte di maneggiare i paragoni storici. Così quando il presidente Sergio Mattarella, nel suo discorso di fine anno, ha ricordato che a marzo voteranno per la prima volta i ragazzi del ’99 (inteso come 1900) e ha tracciato un sottile paragone con i ragazzi del ’99 (inteso come 1800) che vennero mandati nelle trincee della Grande  Guerra, la sensazione è stata quella di camminare su un terreno insaponato.

Sottotesto: le cose non vanno benissimo, ma ricordatevi che oggi avete diritto di voto, pace, Youtube e telefonini, mentre cento anni fa, alla vostra età, si andava a morire per la patria (ultima vittoria registrata dai libri di storia, peraltro). Paragone storico giustificato solo dall’assonanza dalla data, ovviamente, perché tutto il resto c’entra – senza polemica e anzi con un po’ di leggero divertimento – come i cavoli a merenda. Un po’ come dire, ehi, ragazzi del ’99, pensate che culo che avete oggi che potete alzarvi alla mattina e andare a votare, mentre i ragazzi del 3099 avanti Cristo passavano le loro giornate a scheggiare le pietre per fabbricare frecce e andavano a cacciare i mammut senza nemmeno il jobs act o l’alternanza scuola-lavoro.

Beh, in effetti, a vederla così, è un bel salto in avanti.

Anche i ragazzi del 1609 ebbero i loro rovesci del destino: nemmeno il tempo di compiere diciotto anni ed ecco la peste, quando si dice la sfiga. Per non parlare dei ragazzi del 1879, che a diciott’anni si misero in mente la balzana idea di chiedere diritti, lavoro e socialismo e vennero falciati, a Milano, dalle mitragliatrici di Bava Beccaris…

Ok, ok, si sta meglio adesso: il vecchio trucco di consolarsi con le sfighe del passato funziona sempre. Nel 1979, per esempio, questo articolo l’avrei scritto con la macchina da scrivere, nel 1909 a mano con il calamaio, nel ’99 avanti Cristo su fogli di papiro e prima ancora sulle tavolette di cera, che poi spedirle al giornale, sai che casino.

Dei ragazzi del ’99, quelli ricordati con orgoglio nazionale da Mattarella, tra l’altro, si ricorda il successo a Vittorio Veneto (un micidiale contropiede alla Ronaldo, dopo Caporetto), insomma, li si ricorda perché contribuirono a una vittoria, mentre si potrebbe anche ricordare che furono mandati in trincea a calci nel culo, obbligati, coscritti pena la galera per diserzione, persino molti ragazzi del ’99 per cui l’Italia, il re, Trieste, erano faccende lunari e lontanissime. Di quei ragazzi si ricorda il risultato finale (vittoria!) ma quasi mai le angherie subite, le rivolte contro i propri stessi ufficiali (leggere Un anno sull’altipiano di Emilio Lussu, strepitosa cronaca di quei massacri), persino la satira (“Il general Cadorna / ha detto alla regina / se vuoi veder Trieste / guardala in cartolina”).

Dicono i sondaggi che i ragazzi del ’99, intesi come Novecento, andranno a votare se va bene nel trenta per cento dei casi, uno su tre, e questo perché non si può obbligarli come si fece, mandandoli in trincea, con quelli di cent’anni fa. Il paragone, insomma, non regge. Ai ragazzi del ’99, anche se vinsero, non andò poi benissimo: se sopravvissuti alla grande mattanza del 15-18 ebbero poi 39 anni alla data delle leggi razziali, e dai 40 ai 45 nella seconda guerra mondiale. Come viatico per il futuro, diciamo, il Carso non fu granché, speriamo che le elezioni del 4 marzo, come portafortuna, funzionino un po’ meglio.

Usare la storia passata per consolarsi dell’oggi rimane però una tentazione troppo forte. Parlo di nonni, genitori a corto di argomenti, professori convinti che oggi si stia meglio di ieri e che domani si starà meglio di oggi (cosa decisamente smentita dall’andamento dell’economia, che certifica i figli oggi meno sicuri e fiduciosi dei loro padri ieri). Insomma giocare col passato per dire del presente è affascinante, ma non funziona sempre, anzi. I ragazzi del ’99 (inteso come Novecento), pur disoccupati, sottopagati, precari, incerti sul futuro, spronati a lavorare gratis perché “fa curriculum” stanno meglio dei ragazzi del ’99 (inteso come 1100) che partirono per la quinta crociata e finirono spesso sbudellati dagli infedeli. Innegabile. Che un giovane operatore di call center oggi stia meglio di Pietro Micca (specie dopo l’esplosione) è difficilmente contestabile, così come uno che partecipa al concorso per aspiranti bidelli o infermieri (tipo: ottomila concorrenti per tre posti disponibili) sia meno disperato di un adolescente precolombiano all’arrivo di Pizarro è abbastanza evidente. Però è un po’ troppo facile.

Risultato: non è vero che si stava meglio quando si stava peggio, no, no, si stava proprio peggio, e adesso si sta benone e andate a votare che fa bene alla salute.

Quanto ai ragazzi del ’49 (inteso come 900), che compirono diciott’anni nel 1968 e assistettero e parteciparono a un tentativo di cambiare gli equilibri del mondo, sognavano la “fantasia al potere” e altre amenità che oggi sembrano lontane come una carestia nell’anno Mille o una guerra nel Medio Evo. La fantasia chissà dov’è (maddai! Un’app ci sarà di sicuro, no?), ma il potere è ancora lì, sempre lui, anche quando è sereno, tranquillo, rassicurante, un po’ noioso, a dirci di non lamentarci troppo, perché cent’anni fa si stava peggio, signora mia!

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La nuova avventura di Carlo Monterossi. Ghezzi, Carella, il misterioso Oscar Falcone, Dylan, Rossini, Milano e tutto il resto Qui recensioni, interviste e altro

Follia maggiore coverIn libreria dall’11 gennaio. Come al solito recensioni, interviste e altro qui sotto.

E i vostri commenti, ovvio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STAMPA (QUOTIDIANI, SETTIMANALI, MENSILI)

il Venerdì di Repubblica – L’intervista di Alberto Riva (19 gennaio 2018)

Robinson di Repubblica – La recensione di Marco Bracconi (21 gennaio 2018)

Repubblica Milano – L’intervista di Annarita Briganti (6 gennaio 2018)

Il Fatto Quotidiano – La recensione di Francesco Musolino (12 gennaio 2018)

TuttoLibri – La recensione di Alberto Mattioli su TuttoLibri de La Stampa ((13 gennaio 2018)

Il Mattino – L’intervista di Francesco Mannoni (11 gennaio 2018)

Il Giornale di Brescia – L’intervista di Francesco Mannoni (13 gennaio 2018)

L’Unione Sarda – La recensione di Maria F. Chiappe (27 gennaio 2018, pdf)

La Nuova Sardegna – Segnalazione (27 gennaio 2018, pdf)

L’Arena di Verona – Commento alle classifiche e recensione di Alessandra Milanese (29 gennaio 2018, pdf)

La Provincia di Cremona – recensione (29 gennaio 2018, pdf)

Il Messaggero – Recensione di Andrea Frateff-Gianni (11 febbraio 2018)

Il Buscadero – La bella (lunga) intervista di Mauro Zambellini (febbraio 2018, pdf)

 

RADIO E TIVU’

Achab (TG2) – L’intervista di Loretta Cavaricci per Achab, il settimanale di libri del TG2 (13 gennaio 2918) – Video

Radio Rai Gr3 – L’intervista di Anna Maria Caresta per il Gr3 (15 gennaio 2018) – Audio

Tg3 Regionale Lombardia – L’intervista di Laura Longo per Buongiorno Regione (15 gennaio 2018) – Video

Fahrenheit – L’intervista di Tommaso Giartosio per Fahrenheit di Radio Tre Rai (29 gennaio 2018, audio)

Radio24 – L’intervista di Alessandra Tedesco a Il cacciatore di Libri (3 febbraio 2018, audio)

La Stampa Tv – Intervista di Bruno Ventavoli, direttore di Tutto Libri per (7 febbraio 2018, video, link qui)

 

WEB

Milano Nera – Presentazione su Milanonera.com (gennaio 2018 link)

Il Libraio – La presentazione di Follia maggiore e un’anticipazione (10 gennaio 2018, link)

Mixtura – La recensione di Massimo Ferrario (12.01.2018, link)

VareseNews – la cronaca di Marco Giovannelli della presentazione alla libreria Ubik di Varese (19 gennaio 2018 link qui)

UnoeNessuno – Dal blog letterario di Aldo Funicelli (20 gennaio 2018, link)

Milano Nera – recensione di Cristina Aicardi (22 gennaio 2018, link qui)

Milano Nera – Intervista di Mirko Giacchetti (30 gennaio, link qui)

ThrillerNord – La recensione di Patrizia Argenziano (30 gennaio 2018, link qui)

Mangialibri – La recensione di Carla Colledan su Mangialibri (05 febbraio 2018, link qui)

Telegraph Avenue – La recensione di Angelo Cannamo (05 febbraio 2018, link qui)

Capitolo 23 – La recensione di Alfonso D’Agostino (07 febbraio 2018, link qui)

Mente Locale Milano – La recensione di Patrizia Debicke (21 febraio 2018, link qui)

 

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Torto marcio – Recensioni, interviste e rassegna stampa

torto-marcio-cover

STAMPA (QUOTIDIANI, SETTIMANALI, MENSILI)

AMICA (12 gennaio 2017) – La bella recensione di Pietro Cheli (qui il link)

Sette del Corriere della Sera (13 gennaio 2017) – Una chiacchierata con Roberta Scorranese

Il Fatto Quotidiano (19 gennaio 17) – La bella recensione di Nanni Delbecchi

Tutto Libri (28 gennaio 2017) – La recensione di Bruno Gambarotta su Tutto Libri de La Stampa

Il Messaggero (29 gennaio 2017) – La recensione di Leonardo Jattarelli su Il Messaggero

La Repubblica Milano (4 febbraio 2017) – L’intervista di Annarita Briganti su Repubblica Milano

Lettere a la Repubblica (4 febbraio 2017) – nella pagina delle lettere, Corrado Augias cita Torto marcio

D di Repubblica (4 febbraio 2017) – La recensione di Francesca Frediani su D

L’Eco di Bergamo (5 febbraio 2017) – La recensione di Vincenzo Guercio su L’Eco di Bergamo

Il Piccolo (5 febbraio 2017) – La recensione di Antonio Calabrò (pdf)

Il Corriere della Sera (11 febbraio 2017) – La recensione di Ranieri Polese suIl Corriere della Sera

L’Unione Sarda (11 febbraio 2017) – La recensione di Luca Mirarchi su L’Unione Sarda (pdf)

Il Venerdì di Repubblica (17 febbraio 2017) – La recensione di Corrado Augias su Il Venerdì

La Provincia Pavese (18 febbraio 2017) – Intervista di Serena Simula su La Provincia Pavese

La Gazzetta del Mezzogiorno (19 febbraio 2017) – La recensione di Michele Marolla su La Gazzetta del Mezzogiorno

La Repubblica (21 febbraio 2017) – La recensione di Paolo Mauri su Repubblica

Il giornale di Vicenza (21 febbraio 2017) – Una bella intervista di Chiara Roverotto, uscita anche (stesso giorno) su L’Arena di Verona e Brescia Oggi

ANSA (1 marzo 2017) – Recensione di Paolo Petroni (link qui)

Il Giornale (2 marzo 2017) – Massimiliano Parente si occupa dei gialli italiani (link qui)

Quotidiano di Puglia – (6 marzo 2017) – Recensione di Tommaso Bocci (pdf)

Il Giorno (7 marzo 2017) – Intervista di Claudia Cangemi

La Provincia di Lecco (18 marzo 2017) – L’intervista di Maura Galli

La Lettura (19 marzo 2017) – La pagella di Antonio D’Orrico su La Lettura de Il Corriere della Sera

Il Venerdì di Repubblica (17 marzo 2017) – Un piccolo racconto in onore di Manuel Vàsquez Montalbàn

L’Indice (marzo 2017) – Recensione di Fernando Rotondo (pdf)

Corriere di Bologna (16 aprile 2017) – Romano Montroni su Torto marcio

Tutto Libri (20 maggio 2017) – Diario di scrittura: Carlo Monterossi spiegato da me medesimo

RADIO E TV

Petrarca (18 febbraio 2017) – Intervista al rotocalco culturale di Rai Tre

Quante Storie (24 febraio 2017) – Il programma di Corrado Augias per Rai Tre dedicato a Torto marcio. (qui il link a RaiReplay)

Fahrenheit (27 febbraio 2017) – L’intervista di Graziano Graziani a Fahrenheit su Radio Tre Rai (audio)

Sabato Libri (18 marzo 2017) – L’intervista di Bruna Miorelli

RaiNews (21 aprile 2017) – Intervista di Paolo Maggioni per TuttiFrutti su RaiNews

Radio Svizzera Italiana (12 giugno 2017) – L’intervista di Rosanna Maspero per “Millevoci” sulla Rete Uno della RSI

WEB

Mixtura (13 gennaio 2017) – La bella recensione di Max Ferrario (link qui)

Il Libraio (13 gennaio 2017) – Recensione (qui c’è il link con anche un piccolo estratto del libro)

Thriller Nord (13 gennaio 2017) – Recensione di Maria Sole Bramanti (link qui)

Milano Nera (20 gennaio 2017) – Recensione di Paolo Manacorda per Milano Nera (link qui)

UnoeNesuno (22 gennaio 2017) – La recensione di Aldo Funicelli per Unoe Nesuno (link qui)

Critica Letteraria (23 gennaio 2017) – Recensione di Gloria M. Ghioni su Critica letteraria (link qui)

Varese News (23 gennaio 2017) – La recensione di Marco Giovannelli (link qui)

Vincenzo A. Pistorio (31 gennaio 2017) – La recensione di Vincenzo Pistorio sul suo sito Trentamila piedi sopra lo stivale (link qui)

SoloLibri.net (5 febbbraio 2017) – La recensione di Elisabetta Bolondi (link qui)

MangiaLibri (9 febbraio 2017) – La recensione di Carla Colledan per MangiaLibri (link qui)

Biella Cronaca (9 febbraio 2017) – La bella intervista di Mauro Zola su Biella Cronaca (link qui)

Liberi di Scrivere (20 febraio 2017) – Recensione di Viviana Filippini (link qui)

I libri di Meg (20 febraio 2017) – Recensione sul sito I libri di Meg (qui il link)

Andrea Riscassi (20 febbbraio 2017) – Recensione di Andrea Riscasi sul suo blog Ad maiora (link qui)

Italiani (22 febbbraio 2017) – La recensione di Valerio Calzolaio (link qui)

Terzo Binario (27 febbraio 2017) – La recensione di Ginevra Amadio su Terzobinario.it (link qui)

Libreriamo (6 marzo 2017) – Intervista del sito Libreriamo (il link è qui)

Moked (9 marzo 2017) – Un pezzo (soprattutto su Dylan) del portale dell’ebraismo italiano (link qui)

Menti in Fuga (14 marzo 2017) – Recensione (link qui)

Resegone Online (16 marzo 2017) – Recensione di Paolo Trezzi (link qui)

Telegraph Avenue (21 marzo 2017) – La recensione di Angelo Cennamo (link qui)

Ytali (22 marzo 2017) – La recensione di Roberto Ellero si Ytali.com (link qui)

 

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Follia maggiore. L’intervista su Repubblica Milano

Giovedì prossimo (11 gennaio) esce Follia maggiore. Qui l’intervista di Annarita Briganti su Repubblica Milano.

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