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Mer
26
Giu 13

Ateo è bello! Micromega almanacco di libero pensiero (e uno “scherzo” sul self made God)

Esce domani nelle edicole del regno il nuovo numero di Micromega, dedicato all’ateismo. Il sommario completo lo trovate qui. Per farvela breve di dirò che nomi illustri e illustrissimi si occupano di quella complicata faccenda che non esiste, cioè, diciamo così, Dio. Il numero 5/13 di Micromega contiene un saggio di Daniel Dennett, filosofo americano esponente di punta del new atheism. Poi molti interventi, articoli, saggi, riflessioni. Il mio "scherzo", Fatti e misfatti di un self made God, si occupa di un Dio che si è fatto da solo (cioè, nessuna intelligenza superiore l’ha creato, vi pare possibile?), delle sue geniali idee di marketing, di alcune piccole contraddizioni che da alcune centinaia di mgliaia di anni gli uomini fanno finta di non vedere e, naturalmente, delle numerose aziende concorrenti che detengono il marchio. Il tutto fino alla trovata più forte: la storia del figlio segreto, un classico di tutti i tempi nel genere fouilletton.
Insomma, fate voi, ma non risulta che le edicole siano state incenerite da un fulmine, né le rotative né la redazione, quindi, direi che non si corre alcun pericolo. Per una questione divina che non sto a spiegarvi, se cliccate sull’immagine, la copertina dioventa grande (capirete anche voi che c’è qualcosa di soprannaturale, in questo).

4 Commenti a “Ateo è bello! Micromega almanacco di libero pensiero (e uno “scherzo” sul self made God)”

  1. In realtà la copertina diventa solo “grandina”… Ateo è bello forse perché è meno complicato che essere credente? Penso che sia interessante sapere come secondo alcuni eccelsi cervelloni stiano veramente le cose. Ogni tanto sforzo la mente pensando in quale evoluzione l’uomo possa essersi formato… Da solo?… Dalla materia?… E la materia da dove sarà sbucata?… Mah!… Leggiamo allora l’Almanacco, ma non facciamo i furbi: chi per primo scoprirà l’arcano lo faccia sapere a tutti. Anche credere è però bello. Pensate ai poveracci adoratori di Berlusconi… Trovarsi per esempio in paradiso a tavola con l’Unto del Signore senza sborsare una lira… Non ridete, tutto è possibile data la superlativa bontà del Padreterno che tiene sempre conto delle opere di bene fatte da chiunque durante la vita terrena.

    da Vittorio Grondona   - Mercoledì, 26 Giugno 2013 alle 17:55

  2. credente…obbediente…combattente…
    ecco a che serve la “fede”.

    ma poi, “credente” in chi/cosa?
    nel dio cristiano? in quello musulmano? in quello ebraico? in quello buddista? nel pantheon di divinità romane? o in quelle elleniche? o in quelle egiziane o sumere o indiane etc.
    credere in Jhavè? o in Gesù? o in Dio, in Adonai o nei Nefhilim? o negli Annunaki? in Budda o Visnù o Manitù? meglio magari almeno in Gaia?

    la terra è piatta e dopo le colonne d’ercole si cade nel precipizio, quindi occhio! che se pecchi brucerai nelle fiamme dell’inferno, mentre invece la ricompensa ad obbedire ai voleri divini di qualcun’altro è il pardiso. che poi in paradiso ti tocchi la nuvoletta o le vergini o i fiumi di latte e idromele, non è dato di sapere. basta crederci.
    ecco, appunto: basta crederci. mhò basta!

    da stella   - Mercoledì, 26 Giugno 2013 alle 19:07

  3. “al cattivo tempo buon viso,e agli stenti schitarrate” (e ora conosci la mia religione)

    http://totten.net/music/Talking%20Heads%20-%20Sand%20In%20The%20Vaseline/Talking%20Heads%20-%20Heaven.mp3

    da diamonds   - Giovedì, 27 Giugno 2013 alle 09:16

  4. Ho appena cliccato sulla copertina. In effetti dev’esserci qualcosa di sopranaturale : l’immagine occupa solo un terzo dello spazio disponibile. Sapendo che il numero tre è un numero primo e con grandi significati simbolici per tutti i credenti, nessuno può negare un intervento divino. Magari solo indirettamente, magari anche solo un pochino, ma comunque sopranaturale. Anche se per ingrandire un’immagine non ci vuole un dio onnipotente, un intelligent designer basta …

    da Marco da Zurigo   - Venerdì, 28 Giugno 2013 alle 00:34

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