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Piccoli Voltaire sbagliano

martedì, 8 Maggio 2012

Altro giro altra corsa. E altro autogol, a dirla tutta. Riecco infatti Pierluigi Battista sul Corriere, bacchettare di rimando il manifesto per la sua (e mia) indignazione nel vedere Milano percorsa da un corteo nazista. Ora Battista torna alla carica. Novello Voltaire, difende il diritto di chiunque di manifestare, quindi, dice con arguzia, non difende un signor Chiunque, ma il diritto di manifestare tout court. Anche dei nazisti? Anche dei nazisti. Ora, al netto di qualche eccesso polemico (ma no, tranquillo, nessuno gli ha chiesto un’autocritica di tipo maoista) e di qualche insulto al manifesto (la vignetta “antisemita” di Vauro era antisemita solo vista con gli occhiali della malafede), la faccenda si potrebbe anche chiudere qui. Certo, esiste una legge che vieterebbe quelle manifestazioni, ma Pierluigi Battista, fulminato sulla via della “sinistra libertaria e antiautoritaria” che dice di ammirare, preferisce dire che è una legge sbagliata, e dunque, perché applicarla? Spunto interessante che terremo a mente per le molte leggi sbagliate. Ma come spesso accade ai migliori castelli, imperi e ragionamenti, il punto di partenza dev’essere solido, sennò crolla tutto. E il pezzo di Battista sul Corriere del Primo Maggio partiva invece da un assunto sbagliato, anzi da una falsità: che la Cgil (e l’Anpi e l’Associazione ex deportati) volesse “impedire” le commemorazioni per la morte di Sergio Ramelli. Niente di più falso: si trattava di un pacifico presidio che non impediva niente a nessuno (per quello ci sarebbero le leggi, a volerle applicare), ma semplicemente informare e sensibilizzare. Dunque siamo al paradosso che, volterrianamente, Battista invoca la libertà di manifestare per chiunque, dove “chiunque” comprende magari i nazisti, ma non la Cgil. Piccoli Voltaire sbagliano.
PS) Gira per la rete un appello, lanciato dal deputato Pd Emanuele Fiano e altri, che chiede il rispetto della legge e il divieto per future manifestazioni di stile “Berlino anni Trenta” (emanuelefiano.info) Firmatelo. Può farlo chiunque. Ma chiunque per davvero.

Per i collezionisti, le puntate precedenti sono qui:

Il pezzo di Pierluigi Battista pubblicato dal Corriere il primo maggio (clicca)
Le immagini della manifestazione nazista di Milano (clicca qui) (e anche qui)
La mia risposta sul manifesto del 4 maggio (clicca)
La replica di Pierluigi Battista del 7 maggio (clicca)

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