Voi siete qui – Il bandito Giuliano
Va bene quando la realtà supera la fantasia, ma quando le dà tre giri di pista c’è da festeggiare a champagne. La notizia di ieri è che Giuliano Pisapia, il prossimo sindaco di Milano, ha sventato un furto d’auto, consentendo alle forze dell’ordine di fermare il malvivente, già autore di uno scippo. Vedere un noto ladro d’auto bloccare un collega in azione fa sempre un certo effetto, è come se Renzo Bossi insegnasse la sintassi a Calderoli. Ora che il miracolo della legalità è compiuto, non resta che mandare un caro pensiero ai sallustiani del settimo giorno. Gente che ha investito energie, tempo e soldi per descrivere il futuro sindaco di Milano come Landrù. Giuliano Pisapia, quello che trasformerà Milano in una Mecca per gay (titolo su Libero), in un paradiso dei drogati, nella Stalingrado d’Italia (copyright un anziano signore bollito a reti unificate), sventa un furto, la miglior mossa pensabile per tranquillizzare l’elettorato milanese che la destra si sforza di spaventare. Ora si attende con ansia la risposta dell’unico supereroe in città, quel tale Batman, il figliolo della signora Moratti, buono per gli abusi edilizi e le risse in discoteca. La faccenda si complica anche in termini di marketing. Quante apparizioni televisive dovrà ordinare il piazzista di Arcore per convincere i milanesi che Pisapia è un incrocio tra un black block, un punk a bestia e un rom tossicomane? Comparirà anche nelle previsioni del tempo? Nel segnale orario? E la signora Moratti, saputo che c’è un nuovo supereroe in città, con quale spirito penserà ai suoi amici speculatori, ai cantieri eterni, agli affarucci dell’Expo? Ma soprattutto, essendo sparite le cabine del telefono, dove diavolo si sarà appartato Giuliano per indossare il costume da Superman? Non disperiamo: qualcosa si inventeranno per tenere bassi i toni e recuperare il loro aplomb di moderati. Suggeriamo al Giornale questo titolo: “Pisapia cattura un ladro, era di una gang rivale”.
Commenti (16)
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Povero Pisapia, gli si è scagliato contro Golia, La Spectre, I servizi deviati (cioè quelli che aprono l’impermeabile e fanno vedere le vergogne sull’autobus o cose simili), i finti zingari che distribuiscono volantini pro Pisapia, i multati graziati e tutti gli evasori fiscali di Milano. Però la trovata delle trovate è quella di portare 2 ministeri a Milano. Ma come, solo due? A Roma i cittadini sperano che se li portano via tutti per respirare aria fresca e stringere le mani a qualcuno delle parti del Parlamento senza dover ricontarsi le dita delle mani. Ma quale due, tutti i ministeri. C’e solo un problema che il Capocciun di Bossi e la prostata di Scilvio non li hanno aiutati a realizzare. Se tutti i ministri stanno a Milano come fanno a votare urgentemente gli emendamenti salvaculo di Scilvio in Parlamento a Roma? Servono tutti. L’altra volta non sono arrivati in tempo e oggi sono solo 100 metri da Piazza Colonna al Parlamento. Davvero questa cosa dei ministeri a Milano è l’ennesima bufala. Appena realizzeranno quel problema dei voti in Parlamento faranno finta che se la sono inventati Bersani e soci.
Qualcuno -temo- la sveglia al collo la porterà e si farà convincere, magari facendosi regalare pure la pratica batteria di pentole antiaderente che B. prometterà oltre al condono delle multe. Se vincerà Pisapia, ce la farà di un soffio. Come temevo qualche segno di strategia della tensione (al momento in scala ridotta) c’ è già. Non mi stupirei che B. si facesse fare un bel finto attentato, in stile wrestling.
è proprio vero che la natura ha più immaginazione di noi; sarebbe buono ricordarcelo sempre.
quanto al nostro caso specifico è il cerchio che si chiude a cappio intorno al regime mediatico pduista che fa sì che tutto si stringa in coincidenze incredibili: la storia del furto dell’auto è emblematica in tal senso. pisapia si è rivelato infine il vero batman che da cittadino di gotham city diverrà sindaco di milano… quando la realtà si tinge di fantasy per sopravviversi…
e più in generale: in un mondo perverso com’è quello globale attuale dominato dalla fondamentale mancanza di idee, è fisiologico che il serpente alla fine si mangi la coda.
quello che temo è che questa sorta di ‘far west’ milanese ipotizzato dai vertici pdl-lega, in caso di vittoria di pisapia, sia già allo studio dei loro strateghi. temo un ulteriore deriva estremista a destra atta a provocare tensioni soprattutto nei confronti degli immigrati. giusto per sbandierare il famoso ” ve l’avevamo detto!” in caso di reazione e di incidenti…
E’ incredibile… I titoli dei giornali del sultano sembrano copiati dal mitico “Cuore”. Uno sprazzo di tragica ilarità che non ingannerà nemmeno i conclamati di citrullismo galoppante. Per fortuna c’è un limite anche all’idiozia.
Un pezzo fantastico.
Insuperabile Robecchi!
Resta un fatto, dopo questa campagna elettorale: il primo segretario di partito di opposizione che si alza in piedi e dichiara “con la Lega si puo’ parlare, non è razzista” sarebbe da gonfiare come una zampogna.
E succederà, ne sono sicuro…
Ormai gli manca solo lo scolapasta in testa, il mignolo nell’orecchio, la mano dentro il petto della giacca. Il caimano non ha colpe e responsabilità, mai. Chi non lo vota e scemo, i suoi nominati sono scemi e anche se ce li ha messi lui sbagliano loro e non lui. La stampa è tutta contro di lui, Agcom ce l’ha con lui e non lo vogliono far parlare, i magistrati sono pazzi. Non ha limiti e il paese sopporta tutto anche l’evidenza della pazzia. Ormai è perso. Che deve combinare ancora?
Che cosa deve combinare ancora, Edoardo, perchè milioni di italiani si incazzino e lo mandino al confino se non in terepia psichiatrica intensiva perchè è un fuori di testa, oltre tutto il resto che non sto ad elencare? Ultimo ma non ultimo, ci dovremo cibare una “manovrina” da 47 miliardi di euro a causa della loro irresponsabilità ed incapacità? Io ne ho piene le b…., il mio misero stipendio da travet ormai mi consente solo la sopravvivenza e non è quello che mi aspettavo nè pronosticavo per il mio futuro di pensionata.Mai stata invidioisa della ricchezza e soprattutto di quella così mal conquistata, ma son stanca come tanti altri di dover rinunciare a vivere o al piccolo scialo e dover pagare i lussi di gente che non ha mai lavorato nè sa cosa voglia dire.Di vita ne abbiamo una sola e vorremmo viverla con dignità, perchè non ce ne è una di ricambio.
Cara Mietta. OCCHIO alla Marcecaglia. L’ultima acchiappata che hanno ricevuto da un governo furono i 6 miliardi di euro di cuneo fiscale di Prodi, poi niente di niente. Oggi mugugnano contro Berlusca ma chiedono il taglio del WALFARE. Sta avvenendo in tutto il mondo occidentale e anche in questo sfortunato paese. Loro, comunque, anticipano i tempi e sono sempre gli stessi. La classe media rischia di prendere l’ascensore che scende,mentre pagano fino all’ultima lira di tasse sui loro stipendi e pensioni,pochi altri, invece, salgono, e azzannano l’ultima speranza di mangiare anche nella quarta settimana. Il WALFARE è sotto mira da questi figli di buona donna. La macelleria sociale non gli basta mentre urlano che continuano a calare i consumi. Mortacci loro. In una barzelletta su Pierino all’università di medicina il Prof chiedeva come era morto il cadavere esposto agli studenti: tutti sfilavano davanti al cadavere ma nessuno azzeccava la causa della morte del malcapitato. Tocca a Pierino, guarda e riguarda il cadavere ed emette la sentenza: “è morto di fame. Ha le ragnatele al culo”. Ecco, questa gente si calmerà e penserà che i cadaveri non consumano e non acquistano i loro prodotti e si accorgeranno del perché quando vedranno finalmente le ragnatele al culo della stragrande maggioranza degli italiani. Chiaramente a quel punto l’evasione fiscale sarà passata da 120 miliardi di euro a 200. Qualcuno ci dirà che la media della popolazione sta bene e consuma tonnellate di cosmetici e che i porticcioli turistici sono pieni di barche da dodici metri. Anche questa volta ci sarà la moltiplicazione dei polli a testa ma nessuno terrà conto che il nostro sarà diventato un paese pieno di “ragnatele”.
tra pochissimi giorni sapremo finalmente se questa marea si trasformerà in un’onda capace di ripulire un poco la politica del fare (danni, male, gli affaracci propri..?)
però negli ultimi 3 anni ci sono state così tante occasioni sprecate per cambiare questo brutto modo di governare che temo che forse nemmeno una milano arancione sia abbastanza.
in fondo cosa sarebbe successo in un qualunque paese normale dopo quello che è venuto a galla sui retroscena della ricostruzione aquilana?
sono passati solo 2 anni ma abbiamo visto così tanto schifo che sembrano passati decenni.
Caro Edoardo, li hai visti ieri sera da Santoro i ragazzi spagnoli e come si sanno ribellare? I nostri che fanno più che piangersi addosso,mungere mamma e papà, vivere alla giornata invece di scendere in piazza e mettergli paura a questi delinquenti? Persino in Africa, sotto dittatura, lo hanno fatto…e questi, niente!Io son stata sempre convinta che con le buone maniere non si vince se non si ha a che fare con una controparte democratica, occorrerà un po’ di coraggio e di spina drosale dritta e solo allora, forse, riusciremo a toglierci questo cancro di torno, prima che sia troppo tardi.
Mietta, anche noi siamo grandi, non abbiamo niente da invidiare. L’italiano sano è GRANDE, solo che ha da sopportare pesi ben superiori rispetto al resto d’Europa: noi abbiamo innanzitutto un fardello di merda additivo che è lo Stato del Vaticano, un plagio che occupa ingannevolmente le sinapsi di tutti, indistintamente anche di quelli che pensano di esserne immuni.
Come l’italiano ce la fa ad uscirne da questa caverna buia e umida, spacca più di un supereroe e vola in mondi sconosciuti ad altri: difatti, è noto che più forte è la pressione agita sui talenti vivi, maggiore sarà il getto vitale incontenibile (sempre che ce la faccia a sortire…).
D’accordo ab, quel che mi preoccupa è come farcela ad uscire dalla caverna buia e umida. Ti pare che ci siano dei segnali, a me sembra che tutto indigni lì per lì e poi passi nel dimenticatoio ovvero in un tritacarne per lasciare la situazione com’era prima.Lo so che siamo grandi, ma quando ci sappiamo ribellare e tirar fuori il meglio di noi..ora c’è qualcuno, aiutato purtroppo anche da chi dovrebbe dargli un bel colpo mortale, che ce lo impedisce.
Prima la DC, poi la DC con craxi, gli Usa e poi,sempre, il Vaticano hanno messo una pietra tombale su questo paese, che avrebbe davvero potuto essere all’avanguardia, perchè le doti e l’intelligenza non ci mancano.
Bisogna ribellarsi e pretendere dalla politica una virata, ma di quelle ad U.
Prendiamoci la responsabilità morale di consegnare Milano ai cosacchi, di vedere il sanguinario avvocato Pisapia portato in trionfo da orde di zingari mentre attorno froci e negri festeggiano e si sposano tra loro e mentre milioni di musulmani saccheggiano la città e scalano la montagna di sale di Palladino e requisiscono il Meazza per farci un grande centro islamico, spostando l’ Inter e il Milan a giocare all’ Arena. D’accordo, niente è gratis e questo è il prezzo da pagare.
Adesso si mette pure a buttare all’aria la città per riesumare i navigli dopo 60 anni spacciandolo per rispetto dell’identità storica. Invece di scimmiottare Amsterdam, potrebbe ricordare che Vienna ha costruito la Ringstrasse demolendo i bastioni. E prima di avviare la demenziale idrovia Locarno-Venezia, semmai riprendere l’abortito canale Milano-Cremona