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Non fate i furbi! La tuta anti-cazzate fu brevettata nell’anno 2000!

E’ sempre spiacevole parlare di se stessi, tranne quando si tratta di soldi. Siccome molti di voi mostrano interesse per la tuta anti-cazzate citata nel pezzo del Manifesto (vedi qui), corre l’obbligo di fare un po’ di storia. La prima comparsa della tuta anti-cazzate risale all’ottobre del 2000, durante la trasmissione Piovono Pietre di Radio Popolare (vedi qui). Nella puntata numero 27 dell’anno 2000 (ottobre) si sperimentava per la prima volta la speciale tuta anticazzate, a fronte di un’affermazione di Giulio Tremonti. Da allora sono passati otto anni, la tuta, grazie a studi e ricerche, è molto migliorata, anche se tutti i volontari che l’hanno provata sono morti tra atroci sofferenze. Insomma, è un dato di fatto che la tuta anti-cazzate non assorbe le cazzate troppo gigantesche, anche se aiuta a vivere in Italia. Dico questo perché qualche commento sul sito insinua che la tuta anti-cazzate sia disponibile ovunque o addirittura prodotta da Mediaset. Non è vero. E’ vero invece che abbiamo spesso usato i tg di Mediaset per testarla, sempre con dolorose perdite di vite umane. Ma non si arresta il progresso, e la ricerca continua. Sono graditi suggerimenti e miglioramenti tecnici, ma sia chiaro che il brevetto appartiene a Piovono Pietre.
Nel disegno, il primo prototipo della tuta anti-cazzate, ottobre 2000

6 commenti »

6 Commenti a “Non fate i furbi! La tuta anti-cazzate fu brevettata nell’anno 2000!”

  1. me la ricordo benissimo in “Piovono pietre”! se hai bisogno di un testimone auricolare conta pure su di me. :)

    da Antonio Marincola   - martedì, 10 giugno 2008 alle 17:21

  2. La tuta è stata sperimentata con risultati controversi (con un lieve ritocco al nome – antivaccate – ma con la genealogia correttamente indicata) anche in ambito cinematografico:
    http://www.cinemah.com/tuta/index.html
    Ogni tanto Adriano, che ne possiede il raro prototipo da sala, la indossa ancora per parare i colpi peggiori.

    Non ricordo se l’immagine del sommozzatore nella melma era tua o l’abbiamo pescata da qualche parte.

    da Marcello   - martedì, 10 giugno 2008 alle 17:43

  3. Non ero a conoscenza del precedente… A Cesare quello che è di Cesare, quindi!… A pensarci bene con tutti quegli accessori previsti per ottenere una tuta anti-cazzate completa, anche Mediaset potrebbe fare un tonfo in borsa… E poi con ‘sta storia della tolleranza zero nemmeno nel mitico nord est si trova più un clandestino che lavori quasi gratis, nemmeno col lanternino. Meglio soprassedere. Anche per il Cavaliere sarebbe proprio una rimessa col serio rischio di non potersi più permettere di fare favolosi regali. Ad un Pontefice, per esempio. Figuraccia questa da evitare ad ogni costo. Non ci vuol niente a Sua Eminenza per cancellarlo definitivamente dalla lista dei buoni… E il Cavaliere sa benissimo che in Italia se non si è in quella lista i voti prendono tristemente il volo… Nel duemila c’era ancora la lira. Tutto era caro, ma in sostanza diverse cose erano ancora abbastanza accessibili con le paghe medie. Oggi non è più così. Ogni cosa è più che raddoppiata. Solo gli stipendi sono rimasti gli stessi del duemila. Per riuscire a sbarcare il lunario alla meno peggio oltre ai figli l’operaio deve rinunciare anche al suo tempo libero per dedicarsi agli straordinari detassati. Eh, sì… Il Cavaliere ha proprio un punto debole per gli operai… Per gli statali poi non ne parliamo, si è inventato il licenziatore di professione. Si chiama Brunetta ed è tanto bravo che se va avanti così sarà perfino capace di licenziare sè stesso… Grande!…
    Infine temo proprio che anche il confezionamento della prestigiosa tuta anti-cazzate presto sarà purtroppo delocalizzato in Cina! Del resto anche Radio Popolare ha i suoi limiti di budge, altrimenti non si chiamerebbe “popolare”. Se fosse in acque buone, ricche e sostanziose come qualcuno che so io, le sarebbe sufficiente chiamarsi con un numero, radio-quattro, radio-cinque… Davvero più scic, non c’è dubbio… E dire che è solo questione di concessioni…

    da Vittorio Grondona   - martedì, 10 giugno 2008 alle 19:27

  4. Hai dimenticato di dire che le speranze di funzionamento sono strettamente legate all’ascolto di Simmer Down (che bei risvegli).

    da Zu   - martedì, 10 giugno 2008 alle 19:48

  5. OK, io ne vorrei una per me e una la vorrei regalare a mio cugino Michele, che si è laureato.
    Però fatemi capire come si usa. Cioé, tu te la metti e poi puoi stare tranquillamente davanti la tv ad ascoltare il tg4; oppure leggere la prolusione del card. Bagnasco all’apertura della Cei; o anche guardarti un Porta a porta col plastico del villino di Cogne e non ti succede niente? Neanche un po’ di prurito? Non è che è l’ultima trovata di Wanna Marchi, vero?
    Comunque, doc’è che si può ordinare? Ce l’hanno sul catalogo Vestro?

    da albertazzo   - martedì, 10 giugno 2008 alle 20:57

  6. Si pero’ se non si puo’ ingrandire l’immagine io non compro niente. Quella mi sembra piccolina per tutte le cazzate che ci tocca sentire tutti i giorni.

    da coq baroque   - mercoledì, 11 giugno 2008 alle 11:41

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