Cose da quorum! Acqua pubblica! Bossi potrà bersi tutto il Dio Po
Grande festa in via Bellerio, sede nazionale della Lega Nord. Umberto Bossi, con il tradizionale fiuto politico, aveva consigliato a tutti di non andare a votare, per cui, matematicamente, il quorum ai referendum è stato raggiunto. "Meno male – ha detto in una conferenza stampa convocata appena prima delle 15 – per qualche istante ho temuto di averne azzeccata una". La notizia che l’acqua in Italia non sarà privatizzata ha portato però una ventata di buonumore nella Lega. "Ora potremo berci gratis tutto il Po – ha detto il Trota – sapete, quel grande fiume che nasce dal Cervino e si butta nello Ionio…". Felice del raggiungimento del quorum anche Bobo Maroni: "Ora finalmente potremo fare il culo a Tremonti, anche se Zaia tenta di fare il culo a Cota e Cota tenta di farlo a Calderoli, è un vecchio rito celtico di cui siamo orgogliosi". Mentre infuriava il dibattito sull’esito dei referendum, Umberto Bossi si è rovesciato addosso una grande pentola di polenta bollente e ha urlato per il dolore, ma i suoi non si sono accorti di niente perché non si capivano le parole del capo. Come al solito, insomma. Ora i dirigenti della Lega meditano di spostare la loro sede centrale a Campobasso: "Visto come abbiamo ridotto il Nord in vent’anni confidiamo di distruggere la Basilicata in meno di un decennio".
Nella foto, Umberto Bossi urla ustionato dalla polenta.
Commenti (10)
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…e speriamo che la Polverini si beva tutto l’Aniene e Alemanno er Tevere!
Mitico Robecchi.
pensavano di avere in mano anche l’Emilia Romagna, e invece…
a dire il vero, non ci speravo più.
Però questo è solo l’inizio, attenzione ai nostri, adesso (vedi Marrazzo, Bassolino, Bertinotti, D’Alema, eccetera eccetera)
O ragassi, cerchiamo mica di farci troppo l’abitudine a ste vittorie qui, veh!
Spettacolare, grandioso, straordinario… L’omino verde è belle cotto per Pontida. Scemenze all’ennesima potenza che piano piano vengono a galla e mostrandosi in tutta la loro squallida pochezza stanno finalmente aprendo al razionale ragionamento quel magnifico popolo di sani lavoratori del nord stregato senza scrupoli dalla dirigenza leghista alla quale non è parso vero di servirsi della loro ingenuità per allungare tranquillamente le mani sul tesoro di Roma ladrona. Lo ha “creato” popolo di una nazione che non esiste… Questa straordinaria idiozia dovrebbe fare ridere già da sola, ma non si è fermata solo qui l’insana favola fondamentalista dei venditori di fumo padano: il paradiso promesso è un federalismo dove in poche parole vivere socialmente significa solo ”pancia mia fatti capanna, ed al diavolo tutto il resto”.
Le notizie si accavallano. Agitazione alle stelle nella Casa delle Libertà “vista mare” per il fatto che il Cavaliere è rimasto senza scudo protettivo e legittimo impedimento. Super Lavoro per Ghedini e soci. Volano gli stracci a Via Bellerio e Radio Padania fa da sfogatoio. Sono accusati di essere “Romanizzati”. Davvero un gran casino. Beati loro. Loro se ne accorgono ora, il paese da 17 anni. Interessante il “rito celtico”, se si sparge la voce saranno cavoli amari. Meglio non farlo sapere alla stragrande maggioranza degli italiani incazzati.
wow, tanti anni di frustate sulle gengive e adesso 2 settimane di godimento…
mi raccomando che nessuno permetta a D’alema e veltroni di parlare che bisogna vincere ancora 🙂
C’è un tizio che occupa uno scranno in Parlamento che, come l’On. Brunetta, ce l’ha con gli impiegati pubblici. All’incontrario li stima veramente molto. Gente, secondo lui, che impera sul web perché vi naviga nelle ore di lavoro ed ha molto tempo libero. Si chiama On. Giorgio Stracquadanio del pdl, ex Radicale (si sparpagliano ovunque), non eletto, ma subentrato in Parlamento ad altro onorevole rinunciatario nelle file del pdl, consigliere del Ministro Maria Stella Gelmini (chicca sic). Dopo la sua ultima infelice performance in pubblico (http://www.youtube.com/watch?v=n3wgWlQzidQ) aumenterà di sicuro la stima personale degli italiani nei suoi riguardi. Certi personaggi anziché essere nominati parlamentari senza consenso popolare alcuno, sembrano più adatti alla mungitura delle vacche, magari nelle stalle padane dove si lavora molto sulla super produzione di latte in corsa frenetica verso la conquista di multe salate da fare pagare agli altri italiani. In quel settore proprio me lo configuro meglio l’on. Stracquadanio… In pubblico invece, nelle vesti di rappresentante “imposto” dei cittadini, mi fa senso il disprezzo che esterna senza ritegno per il lavoro altrui. D’altronde, da giornalista (sic), anche sulle vita nelle stalle potrebbe scrivere i suoi articoli “ragionati”. Perché no?…
noi non meritiamo Strado acquanio, ma non vedo che cos’abbiano fatto le mucche. Già subiscono trattamemti infernali, sistemi di mungitura pericolosi e crudeli. Pure Stradacquanio dobbiamo infliggere loro?
io suggerirei un paio d’anni di precariato in pubblica amministrazione, a sentire gente simile che disprezza il tuo lavoro, con magari un capo a “la Brunetta”, casa in affitto – a prezzi di mercato ovviamente.
Hai ragione Claudia. Per paradosso, nemmeno le mucche si meritono uno “Stracquadanio” o un “Brunetta”. La mia era comunque una provocazione per allacciarmi in qualche modo al tema “Bossi”. Io amo le mucche, come del resto amo tutti gli animali. Quindi li rispetto al massimo, ma capisco la differenza fra uomini ed animali. Entrambi hanno una missione diversa nella vita, ma sono indispensabili gli uni agli altri e viceversa. La realtà ci ha dimostrato che alcune bestie siano meglio degli uomini ed alcuni uomini siano peggio delle bestie. A questi ultimi cerchiamo nel possibile di non mostrare mai le spalle…
Se noi cittadini dal basso non smantelliamo questo sistema di delega e consenso e questa politica, negando agibilità a simili figuri, nessuno di loro se ne andrà: si imboscheranno in qualche carrozzone aspettando il momento buono per sfrappolarci la uallera a sangue una volta saltati sul carro del vincitore di domani…
guardate Scajola: è di nuovo fra i coglioni dopo la storia della casa al Colosseo!
i polticanti italiani sono come la sifilide al secondo stadio: sembri guarito ma lei resta a mangiarti dentro!