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Voi siete qui – Caro Asor, dovevi invocare l’ambulanza

domenica, 17 Aprile 2011

Wow! Meno male che c’è chi difende la democrazia dal golpista Alberto Asor Rosa, che sollievo. Si tratta del famoso quotidiano amministrato dal sig. rag. Spinelli, quello che paga le bollette alle signorine olgettine, quello a cui si rivolgono le ragazze di papi quando “hanno finito la benzina”. Insomma, un pulpito alto, molto alto, nobile, per gridare al golpe. Chissà se Giuliano Ferrara passerà in clandestinità per paura dei carri armati mandati dal manifesto; per coerenza dovrebbe scappare, almeno come fanno due milioni di spettatori di Raiuno quando comincia la sua trasmissione in tivù. E poi c’è l’appello, ovvio, l’appello con tanto di firme contro Alberto Asor Rosa, il golpista, e le firme illustri, da Armeni Ritanna a Ostellino Pierino, e via così, con tanti del Pd che non vedono l’ora di attaccare verso sinistra (essere “responsabili” va tanto di moda). Ora, io sono piuttosto vaccinato all’assurdo, ma una raccolta di firme contro Asor Rosa che tenta il golpe è troppo anche per me. E, se devo dire, il nostro Asor ha sbagliato. Oltre ai caramba e alla polizia e alla guardia di finanza doveva invocare le ambulanze, che ce n’è tanto bisogno alla corte dell’elefantino e dintorni. Trattamento sanitario obbligatorio, insomma, e lascio ai vari giannizzeri del Foglio l’onere e l’onore di gridare domani: “Ecco! Come nell’Urss!”, e magari omaggiarci di un’altra raccolta di firme. In compenso, a proposito di golpe, c’è chi affigge manifesti con scritto “Fuori le BR dalle procure”, bravi. Nessuna raccolta di firme, qui, distrazione fatale. Certo, i foglisti fingono indignazione, ma solo quando lo vedono scritto. Quando l’hanno sentito a voce da padron Silvio (“Sono vittima del brigatismo giudiziario”) nemmeno una riga, nemmeno un appello, nemmeno una petizione, una battutina, un ruttino. Barzelletta padronale di ieri: “Sottrarre i figli agli insegnanti di sinistra”. Wow! Urge appello, raccolta firme, testo indignato. Il Buttafuoco d’ordinanza, il corsivo, Radio Londra. Coraggio, fighetti! Non si vive di solo Asor!

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