Consoliamoci/1 – Tragedia a Lecco: il ministro Castelli buttato nel lago
E’ stato ministro della giustizia, è viceministro delle infrastrutture con delega all’Expo, è ospite fisso dei talk-show, parla come un attore dei Legnanesi. Insomma, ha tutto per piacere alle ragazze, eppure Roberto Castelli voleva fare il sindaco di Lecco. Cosa diavolo gli avranno fatto i lecchesi per minacciare una simile crudeltà non è chiaro. In ogni caso, un dramma ha interrotto il suo sogno: gli elettori lecchesi lo hanno buttato nel lago già al primo turno. Il dibattito in città è stato molto acceso: lo buttiamo nel lago subito o aspettiamo il ballotaggio? Alla fine, il dilemma si è risolto e il ministro Castelli è stato trombato su due piedi. La dinamica dei fatti non è ancora chiara, ma certo prendere una sberla simile in una città come Lecco, situata nel cuore della Padania con la Lega vittoriosa ovunque lascia cinque belle dita su una guancia. I sommozzatori stanno dragando il lago, ma si dispera di recuperare il corpo. La famiglia è stata avvertita.
Nella foto, l’aspirante sindaco di Lecco gettato nel lago dagli elettori
Commenti (7)
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Meno male. Meno uno.
Oltre alle cinque dita in faccia, ne aggiungo una di dita… il mio medio alzato e rivolto verso Castelli!
Che peccato!… Una personcina così educata, così umana, così altruista, così moderata, così comprensiva… Non c’è proprio gloria per i maghi del bon ton!
la più bella “new” di oggi.
Castelli, come Brunetta, mi ricorda Altan. In televisione fa interventi che stupiscono…..si, insomma, i presenti si guardano nella speranza di incrociare una faccia poco perplessa. Il Floris di turno gli chiede: mi faccia un’acuta analisi della congiuntura. E lui: “le fabbriche dei cessi licenziano, chi non lavora non mangia, chi non mangia non caca, le fabbrice dei cessi licenziano”. Chiude la frase sempre con un mezzo sorriso. E’ sorpreso anche lui di quanto ha espresso.
Ci vedo bene anche un’altra di Altan: la vedo rilassata sa,
si, mi sono tolto il saluto. Con l’arrivo del figlio di Bossi bisogna rinnovare e scartebbellare tra Altan ed ELLEKAPPA.
e già Robecchi, qui a lecco è andata così.
Più per demeriti di quwsta banda di piantatori d’alberi e disastri che pwr meriti delle opposizioni ora maggioranza.
Infatti quei settanta voti che hanno permesso di buttare a lago il bauscia Castelli, ne ho le prove, sono solo figli della tua venuta a Lecco il 15 febbraio.
Non volevano che tu andassi in Francia. Ne con il treno delle 10.30 ne mai.
Ora c’è pure una nuova boa davanti al golfo di Lecco devi fare in fretta a tornare da noi. Si sta sgonfiando. L’azzeccagarbugli padano…
un abbraccio
macché trombato! un posto da ministro è garantito. Magari lo fanno presidente della Padania: ormai manca poco, con le tre regioni in mano…
Comunque sì, è una buona notizia. C’è un limite anche in queste cose, almeno a Lecco. (solo a Lecco, direi: bravi lecchesi!)