Gaza e noi. Il genocidio e l’Europa: rompiamo il silenzio degli indecenti

La soluzione finale per Gaza e il popolo palestinese è stata votata all’unanimità dal governo di Israele. In oltre un anno e mezzo di carneficina indiscriminata Israele ha assassinato oltre cinquantamila palestinesi, per il settanta per cento donne e bambini, e queste sono soltanto le cifre ufficiali, cioè i cadaveri recuperati e identificati, mentre tutti gli osservatori indipendenti valutano la cifra superiore almeno del doppio. Da più di due mesi Israele impedisce l’arrivo a Gaza di aiuti umanitari: ha bloccato cibo, acqua, medicine. Gaza è una grande Auschwitz che contiene due milioni di prigionieri denutriti e assetati, corpi scheletrici, disperazione, malattie, orfani, mutilati. Decine di medici (italiani, americani, di molte altre nazionalità) hanno segnalato centinaia di uccisioni di bambini con colpi singoli al collo o alla testa.
Sì, significa cecchini che mirano sui bambini.
Gli ospedali sono stati distrutti, come le scuole, come le case, come le moschee. Per decine di volte sono state bombardate zone indicate ai palestinesi come “sicure” o “umanitarie”, dove erano stati spinti a rifugiarsi. Nel governo di Israele molti ministri continuano a rilasciare dichiarazioni che parlano dei palestinesi come “persone non umane”, teorizzano la morte di fame di un intero popolo, qualche psicopatico si augura il cannibalismo. Oltre duecento giornalisti che raccontavano tutto questo sono stati assassinati da Israele. Nonostante molte proteste, la società israeliana non sembra migliore del suo governo: si organizzano tour turistici ai confini della Striscia per vedere e applaudire il massacro, i tifosi delle squadre israeliane in trasferta cantano una canzoncina che dice “A Gaza non ci sono più scuole perché non ci sono più bambini”. Le fotografie, i filmati, le prove documentali che certificano il genocidio sono decine di migliaia, per la maggior parte scattate per vanto da soldati dell’esercito di Israele, moltissime di queste prove autoprodotte dagli assassini sono state acquisite dalla corte dell’Aia.
Di fronte a questo scenario spaventoso l’Europa tace, anzi acconsente.
La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, posa sorridente accanto a esponenti delle lobby suprematiste israeliane, decine di deputati europei (molti italiani) aderiscono ad altre associazioni in sostegno dello Stato genocida, il presidente della Repubblica Mattarella riceve il presidente di Israele Herzog, uno che nelle fotografie firma i missili che finiranno sui bambini di Gaza. Il resto d’Europa non è da meno: pochissime parole su Gaza, nessuna condanna, silente imbarazzo per il lavoro della Corte dell’Aia. L’Italia fa il pesce in barile, con un silenzio che ormai sorpassa l’indifferenza ed è pura complicità: periodicamente gli operai portuali italiani fermano carichi di materiale bellico diretti a Israele, e non è dato sapere quanti invece riescono a partire. Niente dal governo, poco dall’opposizione e anzi qualche vergognosa complicità. Il 9 maggio si festeggia l’unificazione dell’Europa. Quell’Europa che assiste in silenzio a un genocidio, quando non lo agevola o lo aiuta. Il 9 maggio (e anche prima, e anche dopo) la gente perbene parli di Gaza. Si informi, racconti a chi non sa, dica l’orrore, mostri le immagini, sveli i crimini, rompa il silenzio dei grandi media. Nessuno festeggi un’Europa della vergogna che assiste indifferente a un genocidio. Non è, non può essere, la nostra Europa, che sonnecchia a poche miglia da un campo di sterminio fingendo di non vedere.
Commenti (8)
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Shemà, la poesia che introduce Se questo è un Uomo di Primo Levi purtroppo fu profetica. Ma la codardia che ci prese alla fine della Seconda Guerra Mondiale sta mostrando tutti i suoi limiti sociologici: da vittime sono divenuti dei perfetti persecutori in stile nazista. Nn hanno le camere a gas solo perché costerebbe di più di quanto costi tenere fuori i camion della cooperazione e farli morire di sete, si fame, di malattie che noi, qui in Europa, ci siamo scordati che esistano. Netanyahu è geniale nel suo essere un criminale di guerra: da una parte, nn costruisce docce e forni perché costano e i militari IDF dovrebbero entrare a Gaza cn tutto ciò che serve per costruire docce e forni; dall’altra, si pensa comunemente, e l’opinione pubblica è fondamentale per questi regimi, che se nn ci sono né docce né forni, allora nn è un vero campo di sterminio. Foucault diceva che le parole creano le cosa: aveva solamente e totalmente ragione lui, purtroppo.
Alla fine ci sono arrivati: la
Wannsee israeliana; una soluzione finale “democratica”.
Non credo ci sia da fare tutti un commento, cio che sta accadendo è sotto gli occhi di chi vuol vedere ,sentire e denunciare.!
Penso che l’articolo sottolinei quello che ogni persona di buon senso condivida e ne avverta tutta l’ ingiustizia. Cosa fare nel nostro quotidiano se chi è al potere, in televisione, sui giornali non riesce a ribaltare questo sistema? Solo una amarezza profonda che annichilisce
ISRAELE UGUALE SS
Sul Manifesto di oggi c’è la foto di spalle di una bimba palestinese, gambe e braccia scheletriche, costole sporgenti: sta morendo per denutrizione. Mi sono tornati in mente i racconti di mio padre, detenuto per due anni a Wietzendorf per aver detto di no ai nazisti e alla repubblica di salo’. Parlava spesso di ciò che aveva subito, ma quando si trattava della visita fatta a Belsen con gli inglesi che lo avevano liberato, diceva solo “quella povera gente!” e gli si leggeva negli occhi quello che doveva aver provato, eppure anche lui ne era uscito in pessime condizioni. Adesso mi sembra che negli israeliani ci sia un odio latente che li porta a vendicare sui palestinesi, e non solo, quello che hanno subito gli ebrei. E questo porterà ad altro odio e ad altre vendette nell’indifferenza del civilissimo e democraticissimo occidente di cui mi vergogno di far parte
Ogni nuovo giorno leggo di nuove atrocità inflitte ai palestinesi.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/21/cani-assalto-olanda-israele-torturare-palestinesi/7959653/
https://www.pressenza.com/it/2025/05/milano-cani-dassalto-venduti-ad-israele-vergogna-dellolanda/
Questi sono metodi nazisti senza ombra di dubbio!
A questo punto Israele, come Stato governato da Netanyahu, può solo essere “eletto” per la sua distruzione. E come nell’antico testamento, dalla storia di Sodoma e Gomorra, i giusti dovrebbero essere salvati prima dell’annientamento totale. Rimarrebbe solo la Palestina.
I paesi europei inclusa l’italia forniscono vari tipi di aiuti ad Israele, senza remore morali, e nessuno dice niente, mentre boicottano già da anni la Russia anche con l’embargo. E’ vergognoso!
https://www.31mag.nl/lolanda-esporta-in-israele-cani-addestrati-usati-contro-i-palestinesi/
https://electronicintifada.net/tags/four-winds-k9
Tali società continuano a fare affari e ad arricchirsi aiutando gli israeliani contro i palestinesi.
Mi chiedo, ma i cani addestrati per uccidere non dovrebbero essere protetti dalle associazioni per i
diritti animali? E’ un pò come mandare anche loro, insieme ai palestinesi, al macello reciproco.