Lessico e bombe. Pronti al Rearm Ue: marketing delle parole per (non) dirlo

Io me la vedo la riunione ristretta, segreta e riservata, in una stanzetta nei grandi palazzi d’Europa, dove le più lucide menti del gabinetto von del Leyen hanno cambiato nome al grande piano di debiti denominato ReArm Europe. Ci sono riunioni analoghe in ogni azienda, quando bisogna decidere come chiamare dei biscotti, o un detersivo per piatti, o scegliere il nome di un’automobile. Si cercano nomignoli accattivanti, positivi, allegri, che rimangano in mente e che richiamino con una certa precisione il prodotto che si vuole vendere: il marketing è una scienza.
In quella riunione c’era un problema in più, però: bisognava trovare un nome che non dicesse il prodotto, che lo nascondesse, che spiegasse a centinaia di milioni di europei – evidentemente considerati scemi – che servono sì 800 miliardi sottratti a cose utili e giuste per comprare armi, ma che fingesse di essere qualcos’altro. Tipo chiamare un gas letale “vapore del riposo”, o ribattezzare la sedia elettrica “sistema di seduta energetico”. La riunione è andata maluccio, poca fantasia, nel senso che il piano “ReArm Europe” è diventato “Readiness 2030”, che vuol dire “Prontezza”, che già acquista, nella traduzione in italiano, un suono vagamente posticcio. Ma insomma, scomparsa la parola “Arm”, che aveva turbato Giorgia Meloni e altri leader europei, il problema pare risolto, perlomeno per quanto riguarda il nome, perché invece il problema vero, cioè trovare 800 miliardi, si rivela un po’ più complicato. Quasi tutti quelli che dovrebbero cacciare il grano e indebitarsi fino al collo fanno marameo alla signora, ognuno si riarma da solo, la Germania più di tutti, e noi tapini continuiamo a comprare a peso d’oro aerei da caccia come gli F-35 che potremo usare solo con l’approvazione di quelli che ce li vendono, gli Stati Uniti, e senza il loro ok non potremo nemmeno farli decollare. Alla faccia della prontezza.
Del resto, questa faccenda dei nomi digeribili (tipo l’”Operazione militare speciale” di Putin) è vecchia come il mondo, e stupisce che ci siano parole ricorrenti (altro segnale che quelli del marketing lavorano maluccio). La parola “volenterosi” è un caso di scuola. La usò l’America di Bush per aggredire l’Iraq, per esempio, e noi – noi Italia – fummo parecchio volenterosi, partecipando al massacro di un milione di civili iracheni. Ora la si adopera per fare l’appello di quelli che vorrebbero andare a fare la guerra in Ucraina. Mai che si siano sentiti dei volenterosi applicare la loro volontà che so, alla giustizia sociale, o al rafforzamento dei servizi sanitari, no, niente “volenterosi” per quello. Del resto, il sistema dei media occidentali – che oggi gridano giustamente al diritto internazionale violato – ha mostrato in passato di credere di buon grado ad altre formule retoriche un po’ ridicole, una su tutte: le “bombe intelligenti”.
Sono gli stessi politici e gli stessi media, del resto che, davanti a una lista con nomi, cognomi e date di nascita di oltre 50.000 palestinesi assassinati da Israele (le prime 27 pagine bambini tra 0 e 1 anno, cioè neonati), ancora parlano di “Diritto alla difesa” di uno stato suprematista che punta alla soluzione finale di un intero popolo. La parola giusta – genocidio – è considerata sconveniente. Anche perché, se la si usasse, si dovrebbe ammettere che la famosa Europa – quella della Prontezza e degli 800 miliardi – è complice silente di uno sterminio deliberato. Non sta bene, non si fa, è più comodo adottare le parole degli sterminatori.
Commenti (3)
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Eh niente Alessandro…
Il tuo commento odierno non strappa nemmeno la più piccola parvenza di sorriso ma, purtroppo, è decisamente assolutamente, tragicamente del tutto condivisibile.
Una lacrima, prima di indossare la maschera antigas del kit di sopravvivenza griffato UE… ;-C
Caro Robecchi, credo che i milioni di europei sono considerati scemi perché sono realmente scemi, altrimenti avrebbero già preso i governanti europei e nazionali a calci nel didietro, mia nonna diceva “a due a due finché diventan dispari”. Ci stanno portando volutamente o al disastro o a vivere sempre sotto minaccia, non riesco a capire con quale scopo, forse per distruggere il poco stato sociale che resta o per arricchire chi investe in armi o per ridurre la popolazione o per creare un nuovo ordine mondiale o per sete di potere o …. bho
Chi vivrà vedrà, ma non sarà un bel vedere!
Macron, Starmer riuniscono i Volenterosi per una operazione di guerra in Ucraina contro la Russia, preparando le popolazioni a ”sopravvivere per 72 ore”(!). Per cosa? Se la Russia, come estrema difesa, lanciasse un attacco nucleare su una grande città, uccidendo decine di milioni di persone, e contaminando un intero Paese (visto che siamo piccolini), quando finiscono le 72 ore, cosa troveremmo fuori se non morte, distruzione, niente elettricità, acqua potabile, rifornimenti, assistenza? Stanno portandoci all’inferno e ci andiamo anche contenti.