Questa settimana esce Torto marcio. I colpevoli, gli innocenti e (quasi) tutto il resto
Dunque, il 12 gennaio esce Torto marcio, il nuovo romanzo. Su carta, in E-book, in libreria, prenotabile su Amazon e su Ibs, insomma, chi lo vuole non farà fatica a procurarselo. E’ il quarto romanzo con Carlo Monterossi, c’è tutta la sua banda e soprattutto c’è una storia cattiva, che viene da lontano ma si incastra qui nel presente, tempi duri quelli e tempi duri questi.
Della trama, si sa, non si può dire molto, perché è pur sempre un giallo, un noir, un… beh, insomma, vi metto qui la scheda dell’editore con la quarta di copertina e tutto il resto, così vi fate un’idea.
Posso dire che ci tengo molto, per molti motivi, ma anche perché credo che si precisi qui un discorso già iniziato con Di rabbia e di vento, un discorso sulla giustizia com’è e come la vorremmo, che sono due cose che non si somigliano molto.
Poi è una storia, questo mi sembra importante, se si scrive una storia.
Tante volte nelle presentazioni, nelle interviste, viene fuori questa cosa che si dice sempre: il giallo è un pretesto per raccontare la società… Ma sì, sarà anche vero, anzi è vero di sicuro, ma certe volte non si capisce quanto la storia descriva i tempi e quanto i tempi facciano la storia, la disegnino, in qualche modo la contengano, generandola. Qui c’è Milano, come al solito quando c’è il Monterossi di mezzo, ma c’è anche di più, ci sono delle vite, diversissime, di questi tempi nostri.
Come al solito troverete qui sul sito le recensioni, la rassegna stampa ecc ecc. I vostri commenti sono ovviamente graditissimi.
Che giovedì o venerdì dovete andare il libreria ve l’ho già detto, vero?
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Qui Robecchi si aspetta giovedì fuori dalla libreria, appostati come dietro un palo nella notte, travestiti da corrieri, come c’ha insegnato il vice sovraintendente Ghezzi, e sì se il giallo è il pretesto per raccontare la realtà, la bellezza aggiuntiva dei tuoi libri è che si respira il Confine e la Frontiera.
Non solo di Milano.
Quel confine è un passaggio e i tuoi libri ci aiutano a conoscerlo e valicarlo, la frontiera è un checkpoint dove alcuni cattivi che hanno il volto di alcuni tuoi personaggi che Moterossi combatte, ci vogliono cacciare, far rimanere.
Noi si prova a scegliere, noi ci facciamo fiato per la corsa grazie ai tuoi libri
sarà così anche giovedì con Torto Marcio
ci si vede là
Anche se non l’avevi detto che ci aspettavi in libreria era sottinteso! Come sempre curioso di vedere lo svolgimento e i colpi di scena.
Andrò in libreria senza leggere alcuna recensione: valuterò dop oaverlo letto. Ho letto i primi tre e hanno creato una certa dipendenza. Non tanto per le storie, quanto per il personaggio. E il modo con cui li racconti.