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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Lo sciopero che Renzi dovrebbe ringraziare

venerdì, 21 Novembre 2014

Il telefono fisso è quell’affare che squilla un paio di volte al giorno per permettere a lavoratori quasi sempre precari di offrirvi un nuovo contratto per il telefono fisso. Oggi i lavoratori del call center italiani (80 mila) sono in sciopero, ma il telefono fisso suonerà lo stesso, perché vi chiameranno da Bucarest o da Tirana. La prassi infatti è questa: si apre un call center in Italia, si sfruttano tre anni di decontribuzione, si chiude e si delocalizza, sfruttando ammortizzatori sociali per cui l’azienda non ha scucito un euro. I lavoratori dei call center in sciopero, dunque, difendono oggi un loro diritto (il lavoro), ma difendono anche lo Stato italiano, che si fa truffare senza batter ciglio da imprenditori senza scrupoli. Dice Matteo Renzi, ormai in trance agonistica, che il sindacato passa le giornate a cercare una scusa per scioperare contro di lui. Ecco, oggi sciopera anche per lui, i lavoratori perdono dei soldi loro (il salario di oggi) nella speranza di farne risparmiare un po’ allo Stato. Un’ottima scusa.

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