Per pagina99, Piede Libero di oggi. Promemoria per la prossima guerra
L’orribile meccanismo dell’informazione fa in modo che una tragedia scacci l’altra, che una guerra schifosa venga sfrattata dalle pagine dei giornali da una guerra ancor più schifosa e così via. In questi giorni, per esempio, le spaventose gesta dell’Isis (Iraq) hanno oscurato la barbarie in corso a Gaza (Palestina), che a sua volta aveva scacciato dalle prime pagine il conflitto in Ucraina e così via. L’ultima guerra, insomma, è sempre la più fotogenica. Così, tocca ricordare che le guerre che escono dai giornali non smettono di ammazzare. Ieri in Afghanistan, distretto di Kepisa, i combattenti hanno sparato su un ambulanza di Emergency, uccidendo l’autista, Hamza Khan. Soltanto a luglio, i ricoverati per ferite di guerra all’ospedale Emergency di Kabul sono stati 326 e oltre 600 i feriti arrivati al pronto soccorso, un quinto dei quali ragazzini sotto i 14 anni.
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Il sistema informativo del fatti più in là che ora ci sono io, è una pratica abbastanza in uso nel nostro ormai ridicolo paese, dove un Giove di turno ha scaraventato in mezzo al popolo bue non uno, ma addirittura tre re tuttofare che dell’informazione ne hanno fatto merce di propaganda, asservita unicamente al potere. Il prezzo dei giornali aumenta perché in effetti le notizie buone costano. I TG costano pure, ma ormai fanno addirittura pena con notizie interminabili di cronaca nera e notizie politiche incomprensibili, spesso ricavate non si sa bene da dove, supportate da opinionisti di parte. Pensare a Toti in questo momento mi è venuto spontaneo… Le TV nazionali non sanno nemmeno trasmettere un film senza fare apparire all’improvviso un’ignobile pubblicità con la figura intermittrente, per esempio, dell’ultimo sbirro… Le querre sono tutte da schifo, ma fanno più notizia quelle che contano agli effetti propagandistici, in base appunto a quello che gli stati forti hanno in mente di fare a scapito dei paesi più deboli… Bombardare è diventato il diversivo. Per ammazzare una mosca fanno addirittura un macello planetario… Leggo oggi su la Repubblica la bellissima lettera della giornalista freelance Belinda Malfetti indirizzata alla Ministra Madia con la quale evidenzia con arguta ironia la falsità dell’informazione rispetto alla realtà della vita. Nello specifico parla di sussidi negati alle mamme, reclamizzati con enfasi dal potere, ma che agli effetti pratici sono inaccessibili. Ai “pancioni” onorevoli non servono sussidi, quindi possono deliberare a vanvera in quanto sanno che nessuno darà loro retta… I diritti dei pancioni delle donne del popolo che aspettino… Insomma che si accontentino del fumo e non dell’arrosto, del tintinnar delle monete di altri… La violenza sulle donne in particolare e sui popoli in generale è soprattutto l’informazione igannatrice.
Più che informazione direi propaganda .
Naturalmente a fin di bene …