Per pagina99, Piede Libero di oggi. Il partito di Io
È presto per dire come finiranno le nuove mirabolanti avventure del Pd, se i senatori dissidenti rientreranno nei ranghi, con quale sopraffino barbatrucco semantico pronunceranno la loro abiura davanti al papa re che governa il partito e il paese. Quel che è certa, invece, è l’apoteosi dell’ego renziano. I miei voti, le mie riforme, eccetera eccetera. Io, io, io. Usare il consenso ottenuto come un lasciapassare totale è un vecchio vezzo. Berlusconi, per dire, si serviva dei suoi “dieci milioni di voti” per autoassolversi in sede penale. Più modestamente, Renzi, usa il “suo” 41 per cento per rimuovere qualche senatore da una commissione parlamentare. Apprendiamo dunque che il 25 maggio abbiamo votato per le elezioni europee e per far fuori un manipolo di dissidenti. Questa sì che è democrazia diretta. Diretta da Matteo.
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