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Il Pd: la vita artificiale è possibile! Il dna di Renzi innestato su Bersani

domenica, 9 Dicembre 2012

Usate nell’ esperimento anche cellule di Vendola: erano loro che non smettevano di parlare durante l’operazione. Perplessità degli scienziati sulla nuova creatura: il ginocchio sinistro vuole fare il sindaco di Firenze. Giorgio Gori consulente per le dita dei piedi.

L’annuncio viene dal Centro Ricerche e Sviluppo del Pd e, stando a quanto dice un comunicato della segreteria, potrebbe cambiare le sorti dell’umanità. “Creare la vita in laboratorio è possibile – dice il testo – che poi sia possibile anche vincere le elezioni nessuno può dirlo, finora è stato al di là della nostra portata”. Poche righe e nulla di più. Abbastanza per far scattare il tam tam delle indiscrezioni e le inevitabili fughe di notizie. Secondo uno scienziato del Mit di Boston, si tratterebbe della creazione di una chimera, cioè dell’incrocio di più creature. “La sinistra che vince le elezioni in Italia – dice lo scienziato americano – una chimera, appunto!”. Chi era presente agli esperimenti non vuole parlare. Filtra però qualcosa dai dirigenti del partito: “Un incrocio tra Bersani e Vendola, con qualche parte del Dna di Matteo Renzi”, lo descrivono a mezza voce nei corridoi. In pratica una creatura mostruosa che parla in emiliano con accento toscano mangiandosi le esse. Il corpo, pur non gradevole alla vista, è in grado di muoversi abbastanza agevolmente. Ma ovviamente è sulle connessioni cerebrali che si discute con grande fervore. Si esclude l’inserimento di neuroni di D’Alema, che pure si era offerto, temendo che la crisi di rigetto spinga il soggetto a un rapido suicidio. La componente cattolica del Pd – inizialmente contraria all’esperimento per motivi religiosi – ora spinge per l’innesto di cellule di Fioroni, ma si teme che la componente cromosomica vendoliana non regga la tensione nervosa con conseguente collasso del sistema neurovegetativo. “Avete detto vegetativo? – ha comunicato a stretto giro Pierferdinando Casini – Allora servo io!”. Gli scienziati del Pd sono ora alla ricerca di una soluzione che tenga conto di tutte le varianti. “La creatura uscita dai laboratori, per ora, sembra vivere anche senza l’ausilio di macchine – dicono i bene informati – ma non ha ancora capacità mnemoniche”. Un’indiscrezione che al Pd respingono decisamente: “La nuova creatura non ricorda gli appuntamenti? Ma non serve: le forniremo la famosa agenda Monti dove c’è scritto tutto quello che deve fare”.

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