Il Pd: la vita artificiale è possibile! Il dna di Renzi innestato su Bersani
Usate nell’ esperimento anche cellule di Vendola: erano loro che non smettevano di parlare durante l’operazione. Perplessità degli scienziati sulla nuova creatura: il ginocchio sinistro vuole fare il sindaco di Firenze. Giorgio Gori consulente per le dita dei piedi.
L’annuncio viene dal Centro Ricerche e Sviluppo del Pd e, stando a quanto dice un comunicato della segreteria, potrebbe cambiare le sorti dell’umanità. “Creare la vita in laboratorio è possibile – dice il testo – che poi sia possibile anche vincere le elezioni nessuno può dirlo, finora è stato al di là della nostra portata”. Poche righe e nulla di più. Abbastanza per far scattare il tam tam delle indiscrezioni e le inevitabili fughe di notizie. Secondo uno scienziato del Mit di Boston, si tratterebbe della creazione di una chimera, cioè dell’incrocio di più creature. “La sinistra che vince le elezioni in Italia – dice lo scienziato americano – una chimera, appunto!”. Chi era presente agli esperimenti non vuole parlare. Filtra però qualcosa dai dirigenti del partito: “Un incrocio tra Bersani e Vendola, con qualche parte del Dna di Matteo Renzi”, lo descrivono a mezza voce nei corridoi. In pratica una creatura mostruosa che parla in emiliano con accento toscano mangiandosi le esse. Il corpo, pur non gradevole alla vista, è in grado di muoversi abbastanza agevolmente. Ma ovviamente è sulle connessioni cerebrali che si discute con grande fervore. Si esclude l’inserimento di neuroni di D’Alema, che pure si era offerto, temendo che la crisi di rigetto spinga il soggetto a un rapido suicidio. La componente cattolica del Pd – inizialmente contraria all’esperimento per motivi religiosi – ora spinge per l’innesto di cellule di Fioroni, ma si teme che la componente cromosomica vendoliana non regga la tensione nervosa con conseguente collasso del sistema neurovegetativo. “Avete detto vegetativo? – ha comunicato a stretto giro Pierferdinando Casini – Allora servo io!”. Gli scienziati del Pd sono ora alla ricerca di una soluzione che tenga conto di tutte le varianti. “La creatura uscita dai laboratori, per ora, sembra vivere anche senza l’ausilio di macchine – dicono i bene informati – ma non ha ancora capacità mnemoniche”. Un’indiscrezione che al Pd respingono decisamente: “La nuova creatura non ricorda gli appuntamenti? Ma non serve: le forniremo la famosa agenda Monti dove c’è scritto tutto quello che deve fare”.
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Il denaro non è tutto, ma è importantissimo averlo. Tutti ci innamoriamo di qualcosa, magari siamo disposti a sopportare qualche sacrificio per ottenerla o mantenerla. Ad un certo punto occorre però fare una scelta quando alla porta della nostra vita bussano le esigenze, siano esse della pancia o della famiglia. Nella nostra società, costituita al potere da emeriti impenitenti personaggi che giocano a fare i capitalisti con i soldi della comunità, è proprio impossibile vivere senza denaro. Un capitalismo al potere come quello capitato all’Italia ha bisogno di sudditi facilmente ricattabili, da compensare con le briciole e nel contempo da spolpare fino all’osso. Ecco come sono spuntati i vari Marchionne, alcuni sindacalisti di facile “presa” della politica e giornalisti al libro paga del potente padrone quattrinaio… Senza una massa di ceto medio-basso da tenere costantemente sotto controllo molti di quei personaggi non sarebbero nemmeno in grado di piantare un chiodo per appendere un quadro senza fare la figura maldestra dello “zio Podger” di “Tre uomini in barca” (J.K:Jerome). Solo il governo dei tecnici l’ha pensata diversamente… Ora che la tecnica è ormai finita (?), ma personalmente non ci giuro affatto, il PD, e addirittura Vendola, apriranno a Casini… (sic, sic, sic…) e, come si sa, aperta una porta, piano piano si apriranno tutte le altre fin quando rispunterà sull’uscio di una di esse la figura del tecnico Mario Monti pronto a completare l’opera dell’iniquità sociale. …Oppure pronto a diventare Capo dello Stato… Dall’altra parte stanno incominciando i cento giorni (?) dell’Unto del Signore, ma anche questa volta il risveglio degli zombi della sua politica un tanto al chilo non porterà certo fortuna agli italiani messi dall’Unto stesso alla berlina… Vada come vada, ma per noi andrà sempre peggio, si lamentava un tizio mentre si accingeva a passare la notte su un giaciglio di cartone preparato sotto un ponte…
Che rimpianto il dottor frankenstin e la creatura di Mel Brooks, anche quelli facevano ridere ma erano buoni come il pane, questi fanno solo orrore…e, comunque, la cosa peggiore mi sembra un ritorno del professore e temo…la più probabile! Ditemi che non è vero!! Prego!
Il paese di un bel mondo virtuale è fatto di fantasia cretina, praticamente come il nostro. Berlusconi aveva sospeso in anticipo il suo mandato perché non gli conveniva offuscare la sua immagine mettendo in pratica gli impopolari provvedimenti ideati dal suo governo. Bossi è uscito di scena con la coda fra le gambe perché si era accorto che in fondo i ladroni di stato non erano solo a Roma. La Polverini si è dimessa perché a sua insaputa c’era troppa allegria all’interno della Regione Lazio a spese dei cittadini, quest’ultimi privati nel contempo dall’essenzialità sociale. Formigoni, governator lombardo, più elegantemente, se la spassava in compagnia di amici fornitori di beni pubblici stra-pagati dalla sua amministrazione. Il PD poteva vincere le elezioni all’uscita di Berlusconi, ma ha fatto di tutto per lasciare ad altri l’onere della cattiveria. Sostiene che l’ha fatto per responsabilità, crediamoci pure se volete… Il presidente della Repubblica studia un piano perfetto, ma forse era già pronto, per insediare un governo, impropriamente chiamato “tecnico”, non eletto, che facesse appunto il cattivo con i cittadini per il piacere e per il comodo sia del PD, sia del PDL, sia del’ UDC, ma soprattutto, come abbiamo constatato, sia delle banche e sia del capitalismo senza soldi, bisognosi entrambi questi ultimi di quattrini pubblici. La Lega a questo punto si è sfilata cambiando bandiera sociale fingendosi per opportunità contro chi stava attuando i provvedimenti economici che essa stessa aveva approvato in combriccola col Cavaliere. Provvedimenti peraltro ingigantiti al massimo negativo dal nuovo governo a scapito esclusivo dei meno abbienti. Infine è sbucato Grillo, il democratico per eccellenza, ottimo imbonitore popolare quando si tratta di denunciare quello che non va, ma nel contempo ideatore di regole capestro interne al suo movimento e di un programma di divieti più consoni ad un regime assoluto del grande fratello che ad una democrazia serena. E poi, si curi lui con le medicine “equivalenti”, taroccate non si sa bene da chi e con che cosa!… Nessun accenno a come si procurerà i denari o come intenderà rapportarsi con i paesi esteri, per esempio, in caso di conflitti bellici o quando occorresse individuare una strategia economica favorevole “anche” all’Italia… Nel frattempo il Parlamento italiano si è occupato dello stipendio dei propri componenti, di votare ad occhi chiusi la fiducia per ogni mazzata del governo, di oziare odiosamente, senza riuscire a cambiare in più di un anno una legge elettorale come quella attuale regalataci da un leghista doc, che l’aveva meticolosamente organizzata a tavolino per la vergogna generale. Buon voto a tutti, se questo si può ancora dire… In bocca al lupo al festival di Sanremo, rinviato a causa delle elezioni proprio per farci capire che il potere italiano di auto eletti considera deficiente tutto il suo popolo. Non lo ritiene in grado nemmeno di distinguere la satira dalla realtà… Votiamo col televoto, forse è meglio… E ridiamoci sopra!…