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Da Grillo critiche politiche al Pd: “Bersani non fa il bidet da gennaio”

domenica, 2 Settembre 2012

Il comico genovese usa toni pacati e affronta argomenti di interesse generale: “Veltroni mangia le unghie, ma quelle degli altri!”. Ondata di suicidi tra i titolisti di Libero e de Il Giornale: “Anni di lavoro per poi scoprire che un anziano saltimbanco è più volgare di noi!”. La protesta di Alvaro Vitali: “Beppe, non si copiano i colleghi!” 

Si è riunita ieri la commissione del Pd incaricata di mettere a punto nuovi linguaggi per rispondere a Beppe Grillo. Della commissione fanno parte nomi illustri del partito, consiglieri regionali e funzionari di molti comuni. “Risponderemo colpo su colpo”, dicono alla commissione, che prevede di eleggere un presidente entro quindici giorni, di varare lo statuto nel giro di un mese e di dire la prima parolaccia al comico genovese prima di Natale. “Forse gli diremo sciocchino – si lascia sfuggire un membro della commissione – ma non tutti sono d’accordo, perché ci sembra un linguaggio troppo volgare”. Nel frattempo, mentre la macchina del Pd si mette lentamente in moto, Grillo dal suo sito ha già sferrato numerosi attacchi. “Bersani ce l’ha piccolo”, si legge in una nota. E anche: “Il fatto che il Pd sia un partito di massa dimostra che i coglioni sono molti più di due”. Sulle scrivanie dei dirigenti del Pd si accumulano i messaggi politici del movimento Cinque stelle, archiviati per argomenti. “Guardi – dice un funzionario – qui abbiamo gli insulti a sfondo sessuale, qui le parolacce generiche e qui invece le battute sui difetti fisici, è una documentazione che riempie tre stanze, risponderemo per le rime entro sei mesi”. C’è dunque sollievo tra i militanti, anche se, fa notare qualcuno, in sei mesi Grillo potrebbe produrre dai nove ai diecimila insulti mirati, grazie al suo programma elettronico GIPD (Generatore di Insulti al Pd) che sforna quotidianamente puntuali e incalzanti critiche politiche, da “A D’Alema gli puzzano i piedi”, fino a “Rosi Bindi sembra Danny De Vito”. “Il problema – dicono al Pd – è che non riusciamo a parare i colpi. Va bene insultare Bersani, Letta e Franceschini, ogni tanto lo facciamo anche noi. Ma cosa dobbiamo fare quando Grillo insulta Benigni, Totò, o Francesco Guccini?”. Su questi temi l’apposita commissione del Pd si riunirà venerdì prossimo. Intanto, dal sito di Beppe Grillo giungono parole di distensione e una circostanziata critica politica: “La sorella di Fioroni batte al quartiere Salario”.

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