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2 giugno, una parata sobria. Gli alpini in coro: col cazzo!

domenica, 3 Giugno 2012

In un clima di composta sobrietà hanno compiuto straordinarie evoluzioni le frecce bicolori. I bersaglieri si sono rifiutati di correre per motivi di risparmio energetico. Il ministro Giarda deciso a tagliare 100 miliardi di spese inutili: “il rifacimento delle facciata della Santanché è per il momento rinviato”.

Qualche malumore e molte polemiche per la parata del 2 giugno, svoltasi ieri, festa della Repubblica, a Roma. Le polemiche riguardavano l’opportunità di svolgere o meno una costosa sfilata militare o meno, ma il problema è stato brillantemente risolto dal Presidente della Repubblica. “Sarà una sfilata sobria”, ha detto Napolitano. In effetti, la sobrietà è stata rispettata: tutti i guidatori di carri armati sono risultati negativi all’alcoltest, anche se qualcuno ha sparato al palloncino. Le principali proteste sono giunte dal corpo degli Alpini: “Ci spiace, ma di sfilare sobri proprio non siamo capaci”. Dopo una lunga trattativa hanno ottenuto un fiasco di vino e due buste di cordiale dell’esercito a testa. Intanto, a margine delle polemiche, si inasprisce il dibattito sulla “spending review” che il governo intende varare per fronteggiare la crisi economica. L’opportunità di tagliare le dieci nuovi navi da guerra che costeranno oltre cinque miliardi di euro è stato bocciato. “Bisogna falcidiare le spese inutili, non quelle necessarie – fanno sapere dallo Stato Maggiore – che ne die invece di tagliare il latte in polvere nei reparti maternità?”. La spending review non si occuperà nemmeno dei nuovi 250 carri Freccia ordinati dall’esercito italiano. “Stiamo parlando della miseria di un miliardo e seicento milioni – dicono al ministero della Difesa – non sarebbe meglio allora far pagare le operazioni di appendicite, da cui potremmo ricavare molto di più”? Il dibattito sta crescendo nel Paese, ma i sostenitori delle spese militari oppongono argomenti ferrei: “Obiettivamente, spendiamo 800 milioni all’anno per controllare un semaforo nel centro di Kabul e questo ha ridotto del 23 per cento i tamponamenti in Afghanistan? Possiamo lasciare sola quella popolazione?”. Naturalmente no, è la risposta. Ma il ministro Giarda insiste sulla necessità di risparmiare e su alcuni punti del suo programma canta vittoria: “Spendiamo 1,3 miliardo per otto droni micidiali aerei senza pilota! Visto? Abbiamo risparmiato otto stipendi!”

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