2 giugno, una parata sobria. Gli alpini in coro: col cazzo!
In un clima di composta sobrietà hanno compiuto straordinarie evoluzioni le frecce bicolori. I bersaglieri si sono rifiutati di correre per motivi di risparmio energetico. Il ministro Giarda deciso a tagliare 100 miliardi di spese inutili: “il rifacimento delle facciata della Santanché è per il momento rinviato”.
Qualche malumore e molte polemiche per la parata del 2 giugno, svoltasi ieri, festa della Repubblica, a Roma. Le polemiche riguardavano l’opportunità di svolgere o meno una costosa sfilata militare o meno, ma il problema è stato brillantemente risolto dal Presidente della Repubblica. “Sarà una sfilata sobria”, ha detto Napolitano. In effetti, la sobrietà è stata rispettata: tutti i guidatori di carri armati sono risultati negativi all’alcoltest, anche se qualcuno ha sparato al palloncino. Le principali proteste sono giunte dal corpo degli Alpini: “Ci spiace, ma di sfilare sobri proprio non siamo capaci”. Dopo una lunga trattativa hanno ottenuto un fiasco di vino e due buste di cordiale dell’esercito a testa. Intanto, a margine delle polemiche, si inasprisce il dibattito sulla “spending review” che il governo intende varare per fronteggiare la crisi economica. L’opportunità di tagliare le dieci nuovi navi da guerra che costeranno oltre cinque miliardi di euro è stato bocciato. “Bisogna falcidiare le spese inutili, non quelle necessarie – fanno sapere dallo Stato Maggiore – che ne die invece di tagliare il latte in polvere nei reparti maternità?”. La spending review non si occuperà nemmeno dei nuovi 250 carri Freccia ordinati dall’esercito italiano. “Stiamo parlando della miseria di un miliardo e seicento milioni – dicono al ministero della Difesa – non sarebbe meglio allora far pagare le operazioni di appendicite, da cui potremmo ricavare molto di più”? Il dibattito sta crescendo nel Paese, ma i sostenitori delle spese militari oppongono argomenti ferrei: “Obiettivamente, spendiamo 800 milioni all’anno per controllare un semaforo nel centro di Kabul e questo ha ridotto del 23 per cento i tamponamenti in Afghanistan? Possiamo lasciare sola quella popolazione?”. Naturalmente no, è la risposta. Ma il ministro Giarda insiste sulla necessità di risparmiare e su alcuni punti del suo programma canta vittoria: “Spendiamo 1,3 miliardo per otto droni micidiali aerei senza pilota! Visto? Abbiamo risparmiato otto stipendi!”
Commenti (29)
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Io sono del parere che sia opportuno sempre commemorare la nascita della nostra Repubblica. Sobriamente in questo momento va bene, ma negarla non mi sembra giusto. Ognuno poi la pensi come vuole sul’argomento. Per quanto riguarda lo sperpero per spese militari sono d’accordo che siano diminuite drasticamente, soprattutto per quanto riguarda le missioni spacciate “di pace”. Oggi nei paesi cd civili non si combatte più con le armi, si spara a suon di rating e di spread. Da quegli spari bisognerebbe difendere il nostro popolo, non tartassando i poveri. Riuniamo i cervelli, tralasciando opportunamente quelli tecnici che, come abbiamo visto sono capaci solo di stringere il bullone delle tasse, e organizziamo una tempesta di idee per risovere i problemi che rendono difficile la vita di tutti i giorni dei ceti medi e bassi favorendo inspiegabilmente nel contempo le grandi ricchezze.
Per festeggiare la repubblica non bastava regalare una banana a ogni cittadino? Extracomunitari compresi?
Happy Sunday Robecchi.
Per quello che ci è costata la Repubblica credo proprio che non sia sufficiente ricordarne la nascita con una banana. Forse Tarkus si riferisce al fatto che se dopo 66 anni al popolo italiano non è rimasta in mano nemmeno una banana, beh, in questa logica pure una banana avrebbe comunque il suo peso sociale positivo.
ma cosa c’entrano fucili carri armati aerei e militari con una REPUBBLICA?
un aRepubblica è fatta di tante cose: medici, insegnanti, operai, ingenieri, alunni, madri, padri, nonni, idraulici, etc etc e ANCHE, ma SOLO ANCHE, di militari.
se il 2 giugno ci deve essere una parata, deve essere sfilata in eguale proporzione da tutte le rappresentanze italiane.
relegarla al puro machismo-omofobo-fascista della sfilata dei “muscoli” è una vera indecenza.
Il fatto di applaudire chi per scelta e mestiere (pagato ovviamente, perche aggratis “del burqa delle afgane non gliene importa nulla”) è disposto ad assassinare altri esseri umani e/o a morire assassinato a sua volta: è semplicemente una cosa DISEDUCATIVA e vergognosa.
nessun esercito è buono. nessuna divisa è bella. nessuna arma fa del bene.
Nel giorno della Repubblica (disattesa), il Papa ci delizia del suo sfarzo bizantino e delle sue fandonie antiquate di cui uno Stato realmente moderno deve fare a meno. Bene, mi sembra, no? Tutto bloccato, mistificato, schizofrenico, occultato, scisso… come sempre. Via il Concordato as soon as possible, plis.
è in valutazione la riattivazione della leva obbligatoria in stile svizzero,questo per avere sempre ogni cittadino in grado di difendere il territorio,armati e preparati ad usarle le armi che ovviamente detengono in sicurezza nelle proprie abitazione…..ma????che cazzo sto dicendo,se fosse vero altro che fuochi d’artificio….
Adesso vi stupisco… Io non sono mai stato favorevole all’abolizione del servizio militare di leva. Io ed i miei figli l’abbiamo fatto, devo dive non tanto volentieri per quanto mi riguarda (18 mesi), ma ci siamo rassegnati. Era un obbligo per tutti i maschietti e quindi… Il volontariato che è subentrato alla leva obbligatoria lì per lì sembra una conquista sociale, ma nella realtà non lo è. I volontari sono mandati ovunque tiri il due di denari al governo, guerra di pace qua, guerra di pace là… Qualche morto, ma poi ci si abitua: tanto sono volontari si mormora nel dolore spesso finto. Date retta, la guerra non si fa se le mamme non sono contente e quelle che hanno i figli sotto leva obbligatoria non permetterebbero mai che i loro figli siano “spediti” nelle stupide missioni di pace…
@Vittorio
beh che la naja fosse “meglio” del mercenariato volontario strapagato, non ci piove (Italia diversa, permetteva anche il mettersi in contatto cittadini distanti e non abituati a spostarsi).
ma nè nel primo nè nel secondo caso stiamo parlando di un qualcosa di utile e buono e che agisce per il bene.
un carro armato, un cacciabombardiere, un mortaio son costruiti specificatamente per ammazzare e solo a quello servono: assassinare esseri umani.
sia che ti ci mandino a forza a sparare (ma guarda che si può sempre disobbidire e disertare) sia che uno ci vada mercenario volontario (ossia per soldi): la loro unica funzione è uccidere (persone sconosciute, solo perchè qualcuno che a cobattere non ci va, ha dato un ordine).
e con la diisa o senza la divisa: un assassino è e resta solo quello: un assassino.
inoltre, questi marcenari del 2000, bisogna anche dire che son degli enormi codardi perchè le loro guerre le combattono sempre e solo ricorrendo a sproporzione di forze e mezzi inaudite: satelliti, droni, aerei supersonici, stealth, razzi, armi che sparano a decine, chilometri di distanza, contro fucili e ordigni improvvisati.
Pensa te che cuori di leone!!!
perchè a lor signorini gli fa paura di affrontare il “nemico” sul campo: non c’han le palle ma lo stipendio gli piace.
stuprano somale coi razzetti energa, attaccano la corrente ai genitali dei prigionieri, “annichiliscono” gente sulle ambulanze, appendono bandiere con l’aquila fascista nelle camerate in Iraq, e poi hanno anche la faccia di tolla di venir a chiedere lacrime e solidarietà quando finiscono su una mina che gli spappola le gambe o si ribaltano in un fiumiciattolo con un carrarmatino dei loro affogandosi.
son così vigliacchi e senza palle che vorrebbero che solo a loro fosse permesso dilaniare carni: schegge di meltallo incandescenti che scavano corpi facendo strazio di carne e ossa.
ma le loro son carni e ossa PAGATE per essere carne da cannone. quindi abbiano almeno il pudore di tacere prima di chiedere rispetto e solidarietà, perchè rispetto e solidarietà non la si dà a chi sceglie di farsi pagare per ammazzare esseri umani.
nessun esercito è buono. nessuna arma fa del bene.
nessun “soldato” può essere una persona da rispettare.
@Stella
Comprendo e condivido l’odio per la violenza. La guerra da qualsiasi punto di vista la si osservi è la violenza per eccellenza. La nostra Costituzione “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; (…)” il continuo dell’art. 11 è la scusa di appoggio per le cd missioni di pace, che io ovviamente non condivido quando vengono fatte nel modo subdolo che tutti ormai conosciamo. Supponiamo ora che qualche Paese non sia d’accordo con il ripudio della guerra e che un brutto giorno decida di attaccarci, che so, per allargare i suoi dominii. In questo caso chi potrà difenderci se non abbiamo pensato ad un opportuno sistema di difesa? Ecco, io concepisco l’esercito come strumento di difesa, della nostra pace e anche della pace di tutti i popoli. Oggi non è così, si fanno le guerre come una volta, per mere questioni di supremazia economica e la sete di quadagni fa si che vengano coinvolti, guarda caso, i paesi che sono militarmente più deboli .
@Vittorio
Tu dici:
“Supponiamo ora che qualche Paese non sia d’accordo con il ripudio della guerra e che un brutto giorno decida di attaccarci, che so, per allargare i suoi dominii. In questo caso chi potrà difenderci se non abbiamo pensato ad un opportuno sistema di difesa?”.
mhmmmmmmm….NO. Non concordo.
se fosse come dici tu, allora sarebbe corretta la corsa agli armamenti e alle armi di distruzioni di massa e oltre. cazzo perchè il “mio Paese” non c’ha mille bombe batteriologiche e qualche centinaia di testate nucleari??? e se ci attacca militarmente un Paese che le ha? che siamo noi i gonzi? Vogliamo subito che l’Italia si doti delle armi di distruzione di massa più all’avanguardia che ci siano sul mercato!!! dobbiamo poterci difendere!!!
un pò di esempi:
0) quindi i miliardi che stiamo spendendo per i “nuovi” caccia F-15, son – ne deduco – soldi spesi assai bene. anzi, peccato che ne comprino così pochi! più ne abbiamo meglio ci possiamo difendere!!!
1) Cosa se ne fa un Paese di un esercito (solo esclusivamente difensivo, beninteso) se l’ipotetico nemico che lo attacca ha armi molto più potenti delle sue?
nulla. lo invadono lo stesso. quindi per evitare che ciò accada, anche il tuo Paese deve dotarsi di armi sempre all’avanguardia…. la solita già vista corsa agli armamenti che drena soldi al sociale e allo sviluppo, e che comunque – come già visto mille volte – non evita nessuna guerra
2) se il mio Paese è “piccolo” e ha un esercito di pochi soldati, ma chi mi vuole attaccare è più grande e di soldati ne ha di più, il mio esercito non serve a nulla. I governi allora dovrebbero obbligare alla ciulata con procreazione obbligatoria, di modo da avere un sacco di soldatiti con cui difenderci alla bisogna?
3) che attacchino o che difendano, gli eserciti fanno sempre e solo esseri umani ammazzati. da lì non ne esci.
4) una guerra di invasione la può fare solo chi ha dei soldati-mercenari che accettano di assassinare altri esseri umani (ubbidendo agli ordini). niente obbedienza, niente soldati, niente guerra.
5) chi mai di grazia dovrebbe dichiararci guerra e cercare di invaderci militarmente nel 2012, a noi, in Europa?
6) mani contro mani, pooi pietre contro mani, poi asce contro pietre, poi archi contro asce, poi fucili contro archi, poi cannoni contro fucili, poi carri armati contro cannoni, poi aerei contro carriarmati, poi razzi contro aerei, poi bombe atomiche contro razzi, poi bombe batteriologiche contro bombe atomiche, poi scudi spaziali, poi laser, poi armi al plasma, poi ancora non si sa…vabbè vabbè. se ci difenddiamo siamo sempre i buoni, e i buoni cazzo!!!! ce lo hanno tutto il diritto di tirare una bella bombetta atomica o due! per dio, si stanno difendendendo, anzi, meglio, stanno difendendo il “suolo patrio”. cazzo che bello “uccidere e morire per la bandiera e la difesa dei propri sacri confini”!!!! nazionalismo contro nazionalismo. bandiera contro bandiera. i confini sono una boiata pazzesca. sono solo una imposizione gerarchica fatta per creare separzioni e segregazioni (interne ed esterne). i popoli son rappresentati dalle loro culture e non da dei confini politici. non è che gli afgani non parlano più afgano, non seguano più le loro tradizioni, etc solo perchè son militramente invasi adesso dai “nostri buoni” e prima da “russi cattivi”. gli fan sventolare in testa una bandiera di altri colori, ma continuano a restare afgani. lo stesso dicasi per qualsiasi migrazione di gente. gli rifilano un documneto di un altro paese, ma continuano a mantenere le loro identità (pensa alle varie little italy e alle varie chinatown nel mondo).
7) e se ci dovessero invadere gli alieni? ahi! con quelli come la mettiamo? meglio se il governo si decide subito ad assoldare qualche buon scienziato che ci inventi e ci costruisca il raggio della morte nera!!! noi vogliamo solo difenderci, ma dobbiamo proprio per questo essere ben preparati!!!
Poi dici anche:
“io concepisco l’esercito come strumento di difesa, della nostra pace e anche della pace di tutti i popoli”.
al di là che mi è incomprensibile questa frase (“contribuire alla pace di tutti i popoli”) alla luce della tua precedente affermazione (“esercito solo di difesa”, dunque del proprio territorio), mi risulta pure duro da comprendere cosa c’abbia in comune la Pace, con armi e omini che son fatte e addestrati apposta per fare morti e distruzione… cosucce che a casa mia sono cose assai in contrasto con la Pace.
In concllusione…naaah. grazie.
non fa per me un simile patriottismo (all’acqua di rose di facciata, ma identico a tutte le altre rampogne nazionaliste e militariste di sempre nella sostanza), e continuo a pensare e dire che nessun esercito sia buono o bello nè soprattutto utile e degno di rispetto.
PS: può darsi che abbia scritto con un tono un pò duro, se sì: scusa. E’ che son veramente nauseato di leggere di bombe e guerre e morti ammazzati ogni giono per mano di impuniti pagliacci violenti. disgustato profondamente.
@Stella
A questo punto cito anche la seconda parte dell’art. 11 della nostra bellissima Costituzione che, se correttamente interpretato si combina a pennello con la mia teoria di un esercito di sola difesa.
(…); (L’Italia) “consente, in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Per il resto alzo le mani e mi arrendo… Purtroppo lo so bene che la guerra è brutta, sempre!…
@vittorio
“(L’Italia) “consente, in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;”
si ottiene lo stesso e anche migliore risultato ( “assicurare la pace”) evitando di costruire/comprare/vendere armi, e soprattutto avitando di indottrinare e addestrare persone ad assassinare altri esseri umani.
inoltre, e siamo al grottesco della realtà, queste fantomatiche “condizione di parità con gli altri” dove sarebbero?
e anche “consentire alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che…” ecco, l’importante è l’ “ordinamento”. poi se ti difendi o se attacchi, importa ben poco. mannaggia mannaggia, le “limitazioni” sono “necessarie” all’ “ordinamneto”.
ma “ordinamento di chi?
vuoi la pace? semplicissimo: non fare la guerra!
vuoi evitare il rischio di fare le guerre? semplicissimo: non armare un esercito.
e vedrai che così facendo di guerre (e dunque di esseri umani assassinati da obbedienti carnefici) se ne faranno veramente pochine pochine.
se no che facciamo? ci mettiamo a citare la Costituzione anche quando dice che siamo “fondati sul lavoro”….e siccome costruire bombe è un lavoro, dunque dobbiamo costruirne un sacco perchè così facendo inneggiamo alla nostra Costituzione?
applaudiamo alle famose fabbriche di mine anti-uomo italiane, solo perchè costruire e vendere è lavoro e dunque è un pò come osannare la Costituzione?
a me sembran robe da pazzi e pure delinquenziale permettere la costruzioone e la vendita di mine anti-uomo. però certo, la Costituzione è la Costituzione 🙁
anche gli statuti di qualsiasi partito sono bellissimi: tutti mirati a fare il “nostro bene comune e quello del paese tutto”, nessuno escluso. anche quello del pdl.
ciò non significaa nè che vengano attuati realmente, nè che debbano essere considerati irriscrivibili.
Michele, dopo aver letto il tuo post ho fatto un po’ di ricerca su Internet e a quanto pare questa voce girava anche qualche anno fa, ma poi non se n’è fatto niente. Penso che finirà così anche questa volta. Sulle forze armate sono completamente d’accordo con Stella. L’unico atto etico e coraggioso sarebbe abolirle, ma noi non lo faremo mai, con la scusa del “cosa direbbero gli alleati europei e americani?”
Vittorio, il Costa Rica ha abolito l’esercito più di vent’anni fa e non è mai stato invaso. E non credo che alle mamme dei militari professionisti faccia piacere che ci lascino la pelle, a meno che non credano di aver messo al mondo dei mostri (il che non è molto lontano dalla realtà). La colpa delle guerre è prima di tutto degli uomini.
Credevo di avere chiarito un concetto, ma mi accorgo che non è così. Allora sarò più chiaro: non mi piacciono le armi, ma è maledettamente palese che oggi ancora non se ne può fare a meno; ripudio la guerra, ma capisco che vivo in un mondo che non la ripudia affatto; amo la pace, ma sono consapevole che se non la difendo me la portano via… @Irene… Ma veramente pensi che io abbia voluto dire che le mamme dei militari volontari siano felici se i loro figli siano mandati a morire?… No! Non ho voluto dire questo… A Stella ribadisco che la Costituzione non fa una piega e la invito a ribellarsi contro chi la vorrebbe cambiare a immagine e somiglianza del capitale con lo stesso ardone che difende l’utopia del disarmo totale. Un gruppo di inciuciati sono in parlamento per fare questo. Da una parte lasciano il lavoro sporco ad un governo di personaggi imposti al popolo per renderlo mansueto e ricattabile, dall’altra si prendono il tempo per masturbare la Costituzione. Per fare leggi che escludono i rappresentanti del popolo più fastidiosi ai loro avidi scopi… Per fare in sostanza in modo che nella prossima legislatura uno scranno di potere sia di nuovo riservato alla loro cupidigia… Cordialità
le frecce bicolori…
il rifacimento della Santanchè…
impagabile..
alba
“ma è maledettamente palese che oggi ancora non se ne può fare a meno”
bah. sarà “palese” per te. Io sinceramente questa “palesità” proprio non la vedo.
e qunad’anche la vedessi, se non la si contrasta (almeno condannandola), di sicuro non ce la si scrollerà mai di dosso e continuerà a perpetrarsi la bugia del “non se ne può fare a meno”.
quindi allora che facciamo?
per evitare che ci invadano facciamo la corsa ad armamenti??
stai suggerendo questo?
te lo ripeto: a che serve avere un esercito che “ci protegga” in caso di invasione, se questo esercito non è dotato delle armi più sofisticate e mortali (e in numero congruo) ?
su su, avantio compagni facciamo colletta e preghiamo in ginocchio il governo che compri qualche F-15 in più !!!!
dobbiamo essere sempre pronti a difenderci!!!! la Patria lo vuole! Patrias Vult!
la nostra Costituzione è di sicuro una delle migliori.
MA
1) non è affatto applicata nella sua interezza
2) una delle migliori non significa perfetta
3) criticarla sul punto esercito/guerra, non significa invocarne cambi che affereriscano a campi differenti (diritti, ad esempio)
poi, siamo grandi entrambi abbastanza per sapere che il mondo non cambierà, che non ci sarà la rivoluzione, che le masse continueranno a farsi allegramente intortare da televisioni e religioni e politici vari.
e con ciò?
solo per questo dovrei mettermi a elogiare degli strumenti di morte ?
e adesso su, tutti in ginocchio a pregare per i “nostri buoni soldayi” caduti nell’adempimento delle loro “missioni di pace” autorizzate dalla Costituzione, perchè è solo grazie a loro che finalmente in Somalia, Iraq, Afganistan sanno cosa sia la felicità e la democrazia!
evviva le bombe! evviva le carni martoriate e i bambini uccisi sì, ma in nome della Democrazia e dei “buoni”! evviva la nostra Costituzione!!!
evviva tutto questo…
ma a condizione che il peso delle carni dilaniate ve lo teniate sulle vostre di coscienze, visto che voi gli strumenti di morte chiamati eserciti siete voi che li difendete!
non basta dire “non in mio nome” solo perchè in prima persona non avete firmato un ordine di attacco o perchè avete sfilato ad un paio di marce con la bandiera della Pace in mano.
troppo comodo, baby. troppo comodo.
Già… Troppo comodo… Auguri Stella.
Vittorio, mi sembrava strano che volesse dire una cosa del genere, ma la frase si prestava a quest’interpretazione.
E’ vero, Irene, a volte si dicono o si scrivono cose che si prestano ad interpretazioni anche opposte… Se avevo involontariamente espresso male la mia opinione, chiedo scusa. In sostanza volevo significare che le mamme dei soldati sotto naia sono un grosso deterrente all’invio nelle cd missioni di pace, come quella nefanda in Iraq, per esempio. I volontari, invece, devono andarci anche se le loro mamme non sono d’accordo e soffrono tantissimo, ma in questo caso nell’indifferenza politica di chi ha provveduto agli arruolamenti di giovani che sono spesso volontari solo per necessità in un Paese incapace di garantire il lavoro “normale” e la pace sociale del suo popolo.
Vittorio,
sulla questione della pressione psicologica che può derivare dalle mamme di soldati di leva, rispetto al peso che possono avere le mammme dei “volontari”, specialmente in una debole e corrotta “democrazia” come la nostra, ti eri espresso benissimo.
la mia critica era invece rivolta alla tua accettazione del fatto che gli eserciti (usati in chiave difensiva e se si attengono ai dettami della nostra Costituzione) siano necessari (e, conseguentemente, giusti).
sinceramente però non hai ancora risposto su due punti, importanti, diretta conseguenza delle tue parole:
a) chi ci dovrebbe/potrebbe invadere militarmente, oggi nel 2012 in Italia in Europa ?
b) ritieni dunque corretta la corsa agli armamenti ?
perchè SE: tale pericolo di invasione militare non lo corriamo, è un motivo in più per chiedere fortemente l’abolizione completa dell’esercito.
perchè SE: la corsa agli armamenti la ritieni sbagliata, risulta inconcepibile il tuo sostegno alla necessità di continuare a mantenere in piedi il baraccone dell’esercito.
perchè SE: accetti/difendi la corsa agli armamenti, non si capisce come tu possa scrivere: “non mi piacciono le armi”
Nota Bene: e tutto questo discorso è fatto su un piano puramente ipotetico (esercito a difesa del suolo patrio e il rispetto della Costituzione, ad esempio). Poi invece, a lato pratico, l’esercito di difesa che rispetta la Costituzione, ce lo troviamo schierato in Afganistan prima e a Chiomonte in Val Susa poi (con l’alpino tatuato, impunito bastonatore di manifestanti fermati, tra ali di poliziotti che si guardano bene dall’intervenire a fermarlo/identificarlo/arrestarlo).
God save the Queen (and her fascist regime)
Vede Stella, non è possibile agire come se intorno a noi fosse tutto bello, sereno, pacifico. In tali circostanze, infatti, sarebbe naturale licenziare l’esercito e di conseguenza bandire le armi. La realtà non è però così… Qualche esaltato cervelletto o qualche fondamentalismo religioso potrebbero deluderci e allora sarebbero guai seri… Il mio non è un convincimento dettato dal piacere delle armi, scaturisce spontaneamente dalla logica che riesce a concepire il mio povero cervello. Sarà forse sbagliato, ma data la situazione mondiale attuale, per ora non riesco ad individuare qualcosa di meglio e che nel contempo sia altrettanto logico…
Vittorio,
primo, non hai risposto alla domanda sulla corsa agli armamenti.
Secondo hai cercatao di divagare citatando un “Qualche esaltato cervelletto o qualche fondamentalismo religioso” come possibile esercito invasore.
un “Qualche esaltato cervelletto o qualche fondamentalismo religioso” potrebbe invadere con un esercito l’Italia??????????????
e per questo secondo te l’esercito è necessario???????????????????
preferisco restare senza parole che formulare una risposta che non comprenderebbe altro che fragorose risate.
“non è possibile agire come se intorno a noi fosse tutto bello, sereno, pacifico. In tali circostanze”
ecco, si, questo mi sembra un ottimo motivo…
ovviamente è e deve essere applicato in tutte le circostanze.
vero?
quindi che so, visto che questo purtroppo è un mondo brutto sporco e cattivo, non è nemmeno il caso che ce la prendiamo troppo perchè a distanza di decine di anni non stan in galera nemmeno i bombaroli di Piazza della Loggia e dell iTALICUS.
Si certo, sarebbe bello che li arrestassero, ma il mondo è cosi mica si può pretendere chissà che. non è tutto bello sereno e pacifico. percui possiamo evitare di chiedere che li cerchino, tanto è il mondo che è fatto cosi. non è perfetto e dunque…
““non è possibile agire come se intorno a noi fosse tutto bello, sereno, pacifico.”
non saprei.
prova a chiederglielo ai/alle torturati/e della Diaz e di Bolzaneto, hey ragà, cazzi vostri la colpa delle botte non era degli aguzzini, è solo il mondo che è brutto e cattivo.
sic!
“non è possibile agire come se intorno a noi fosse tutto bello, sereno, pacifico.”
ok, insomma la sempre solita asfissiante menata della REAL-POLITIK (dalla quale, in un mondo così pieno di cattivi, non ci si può sottrarre perchè sarebbe da “irresponsabili”).
duh-uh !!!
siccome anche invadere l’afganistan era/è real-politik , per proprietà transitiva, dobbiamo anche accettare la guerra in afganistan
vaiò, lo stiam facendo perchè noi siamo i bbuoni e combattiamo i terroristi (ops, insurgents) e andiam lì perchè le donne non indossino più l’incivile burqa (guai però se abortiscono o se usano preservativi eh!).
non è tutto bello e sereno intorno a noi.
e lo sarà sempre meno fino a che si nasconderanno i sogni sotto il materesso dell’ accettazione della real-politik come cosa inevitabile e incambiabile.
se non ci si prova, non ci si riesce.
Gentile Stella, a questo punto io ho esaurito le mie limitate risorse intellettive, visto poi che lei ribalta al contrario ogni mia parola sottoponendola ad una analisi logica esclusivamente basata sul suo pensiero facendo alla fine assurdamente supporre che io abbia detto fra le righe cose che invece non ho dette e neppure pensate. L’utopia che lei dimostra nell’analizzare la realtà mondiale è davvero sconcertante. Ora è lei che dovrebbe dire in concreto cosa farebbe e come risolverebbe i problemi della violenza che, almeno quelli, esistono anche per la sua fantasia. Cosa vuol dire poi correre agli armamenti? Se passasse il suo utopistico criterio certamente non occorrerebbe armarsi, ma nel caso contrario non si potrebbe contrapporre ai carri armati (termine figurato) la fionda miracolosa di Davide o al limite porgere cristianamente l’altra guancia. Infine, le voglio dire che anch’io sono per un mondo senza armi; un mondo dove i giovani potessero avere un lavoro e formarsi in pace una famiglia; un mondo dove le istituzioni facessero il proprio dovere per mettere al sicuro il territorio; un mondo dove gli anziani non fossero mandati al macero sociale; un mondo felice, insomma. Sì, sì, un mondo così mi farebbe estremamente contento…
“Ora è lei che dovrebbe dire in concreto cosa farebbe”….
al di là del fatto che Tu risposte altrettanto dirette non ne hai fornite, io le mie te le dò eccome (ovviamente, in quanto cittadino italiano, parlo per il mio paese. gli altri stati potrebbero/dovrebbero, fare altrettanto)
1) riconversione delle fabbriche che producono armi (escluse quelle della produzione di armi come pistole/fucili o comunque di quelle basiche che sono necessarie nello svolgimento della azione di contrasto alla delinquenza e alla criminalità organizzata, da parte delle Forze dell’Ordine), in altre tipologie produttive. i caricichi economici di tale operazione vanno a carico dello stato, che può attingere a quelli che precedentemente erano fondi destinati ai militari.
2) scioglimento e abolizione dell’esercito
3) divieto di transito, di armamenti attraverso lo spazio aereo/marittimo e terrestre della repubblica, verso qualunque paese (alleato o meno)
4) conseguente abolizione di ogni parata militare
5) ( opzionale ): rimozione dei monumenti e toponomastica inneggiante a genarali, “eroi” di guerra e guerre, e istituzione di corsi di recupero alla normalità della pace per tutto l’ex-personale militare (fondi si recuperano dall’abolizione dell’esercito).
ovviamente simili scelte (assolutamente non impossibili) implicano anche alcuni corollari:
– ritiro delle truppe
– uscita da ogni alleanza militare
– ridiscussione/rinegoziazione dei permessi per basi militari straniere sul territorio della repubblica italiana
E’ difficile ottenere tutto questo? Indubbiamnete sì.
Ma se non ci si impegna in questa direzione, allora poi è inutile e farisaico andare a far due passi con le bandiere della pace in mano e sciacquarsi la coscianza dicendo che i morti ammazzati li han fatti si i nostri soldati, ma “not in my name” ci mancherebbe altro. accettare lo status quo, significa anche accetarne le conseguenze.
Se si è contro le guerre, si è oviemanete contro l’inutilitilità dell’esistenza degli eserciti; e in quella direzione vanno indirizzate le parole. senza eserciti NON ci sono guerre! lapalissiano. Come è lapalissinao che noi, Italia, non possiamo decidere per altri paesi. ma per il nostri: Si’.
comuqnue, adesso, visto che IO, rispondere ti ho risposto, sii gentile e rispondimi tu:
1° – CHI mai secondo te rappresenta un pericolo di invasione militare per l’Italia (oggi, 2012), tale da rendere necessario il nostro esercito ??? e per favore, non te ne uscire ancora con la baggianta del “Qualche esaltato cervelletto o qualche fondamentalismo religioso”. che se si tratta di terrorismo, contro i terroristi operano le forze dell’ordine e non i militari con arei mortai missili e carriarmati.
E allora chi?
Corea del Nord? Siria? Afganistan? Libia? Iran? Cuba?
che spauracchio vogliamo utlizzare stavolta?
chi? chi cavolo ci minaccia di invasione militare?
io alle tue domande ho risposto. articolatamente e senza veli. adesso fallo anche tu!
2° – come puoi dichiararti contro le armi, se sostieni la necessità dell’esistenza degli eserciti, e che debbano pure essere sempre all’avanguardia con gli armamenti in loro dotazione (carriarmati/fionde).
3° – a fronte dei tuoi ragionamenti, non puoi che essere favorevole all’aquisto dei “nuovi” F-15 ( ci vogliono i carriarmati, mica le fionde). come si concilia la corsa agli armamenti con la difesa della pace?
e soprattutto:
NO.
io non “ribalto al contrario ogni tua parola sottoponendola ad una analisi logica esclusivamente basata sul mio pensiero”.
Semplicemnete mi limito a farti notare le evidenti contraddizioni che tu stesso scrivi.
E va bene, prendo atto dei desideri di Stella e la pianto con le polemiche inutili. Contro un muro di gomma si sobbalza, una, due, tre, quattro volte, ma poi basta… Ormai non reggo più… Di nuovo auguri Stella… Di nuovo cordialità… Provi a candidarsi in politica, chissà qualcuno potrebbe anche darle il voto.
in definitiva insomma, preferisci non rispondere a domande dirette.
ne prendo atto.