Integralismi. “Dio è con noi”: trova le differenze tra Phoenix e Teheran

Questa faccenda che “Dio è dalla nostra parte” è vecchia come il mondo, ed è resa un po’ ridicola dal fatto che lo dicono in molti, ognuno con un Dio diverso, da diverse angolazioni, con obiettivi molto differenti, per cui i casi sono due: o Dio ha svariati conflitti d’interessi, oppure c’è troppa gente che lo tira per la giacchetta allo scopo di legittimare le proprie porcate. La cerimonia di Phoenix in onore del defunto Charlie Kirk ci ha mostrato una sfumatura colossal della faccenda. Anni e anni e anni di pensiero colonialista – mannaggia a noi – ci avevano portato a considerare i fanatici religiosi come una questione di arretratezza culturale: a parlare, sparare, governare in nome di Dio erano, nella vulgata occidentale, i barbari del Sud e dell’Oriente, quasi sempre islamici, per cui erano anche diventate di moda alcune parole (“fondamentalisti”, per esempio). L’altro giorno, invece, eccoci risvegliati ad osservare in tutta la sua potenza di fuoco un integralismo moderno e occidentale, ordinatamente riunito in uno stadio, affollato di magliette, cappellini, simboli religiosi e reliquie (il crocefisso macchiato di sangue), dove la parola “martire” è stata usata a piene mani, né più né meno che in una manifestazione di masse sciite che si autoflagellano, o nella retorica dell’Isis.
Certo non si scopre oggi un certo bigottismo estremista degli Stati Uniti d’America, quella faccenda un po’ stupefacente e un po’ naïf per cui nelle scuole si vieta di insegnare Darwin perché si sa che l’evoluzione è una barzelletta woke e il mondo fu creato in sette giorni, anzi sei, domenica libera. Faceva però lo stesso impressione vedere l’intero stato maggiore della prima (seconda?) potenza mondiale arringare le folle come predicatori televisivi, minacciare armageddon, chiamare alle armi, insomma considerare la religione come una specie di iscrizione a una guerra. Ecco il pastore Rob McCoy che annuncia “Questa sera con noi c’è un ospite speciale, è Dio che ci chiede di seguire l’esempio di Kirk”. Ecco l’agit-prop Jack Posibiec che chiede alla folla “Siete pronti a indossare la corazza di Dio?”. E vabbé, fanno il loro mestiere. Ma che mestiere fa, invece, il vicepresidente Usa J.D. Vance, quando dice dal palco che “La religione e la famiglia sono più importanti dell’istruzione?”. Oppure il ministro della Sanità Kennedy che paragona Kirk a Gesù Cristo? O il capo supremo, presidente Donald Trump, che dichiara “Terremo alta la sua torcia della rinascita religiosa”?
La sensazione, vagamente straniante, era quella di trovarsi di fronte a un’adunata di estremisti religiosi un po’ invasati, senza turbanti o donne velate, ma con la guerra santa, quella sì. Insomma, una specie di cerimonia medievale – ancora! – però ai tempi dell’algoritmo e del cellulare, con la Bibbia presa alla lettera. Si tratta di politica, ovvio, di una destra all’arrembaggio, di una manovra mediatica per eliminare ogni voce dissidente, di un’offensiva reazionaria a cui Dio dovrebbe fornire adeguata copertura. Ma si tratta anche – a Phoenix era assurdamente evidente – di una voragine antropologica, come se la deriva dei continenti non fosse per niente in pausa, anzi, eccoli allontanarsi sempre di più. Viene da chiedersi cosa diavolo abbiamo in comune – noi europei, magari addirittura laici – con un estremista creazionista texano armato fino ai denti, disposto a giurare che Dio lavora a tempo pieno per gli Stati Uniti. Non molto, direi, non più che con un ayatollah iraniano o con un estremista indù
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Semplicemente perfetto!!
“Viene da chiedersi cosa diavolo abbiamo in comune – noi europei, magari addirittura laici – con un estremista creazionista texano armato fino ai denti, disposto a giurare che Dio lavora a tempo pieno per gli Stati Uniti. Non molto, direi, non più che con un ayatollah iraniano o con un estremista indù”… O… Direi molto in comune globalmente, con i cristiani delle crociate, o con gli estremisti israeliani, popolo eletto da Dio la cui terra appartiene solo a loro. Ogni pretesa di supremazia nasconde l’impotenza comune a qualsiasi popolo di comunicare pacificamente con tutti gli altri. E ad ignorare le proprie antiche radici.
Forse proprio perchè non ci conosciamo bene, non conosciamo con chi abbiamo a che fare.
Basta scavare nella storia.
In alcuni articoli in inglese del novembre 2013-14 si riporta che una ricerca sul DNA conferma che gli ebrei sionisti, attuali israeliani, non sono i discendenti biblici del profeta Abramo, ma lo sono invece i palestinesi. https://hshidayat.wordpress.com/2014/11/10/zionist-jews-are-not-descendants-of-abraham-palestinians-are/
Gli ebrei europei, antenati degli attuali israeliani, chiamati anche Ashkenazis, provengono da tribù del Caucaso che si convertirono al Giudaismo. https://hshidayat.wordpress.com/2013/04/28/european-jews-come-from-tribes-in-caucasus-who-convert-to-judaism/
E che Gesù era musulmano. (eresia!?) . https://hshidayat.wordpress.com/2014/12/27/jesus-is-a-muslim-and-his-religion-is-islam/
Articoli, ricerche ed affermazioni che potrebbero essere anche vere.
Se fosse così, sarebbe lecito pensare che Erode si è reincarnato e continua ad uccidere
bambini senza pietà.
La pretesa di supremazia non è altro che l’ignoranza del legame che c’è fra tutti i popoli del mondo.
“dio è con noi” è stato usato anche in Europa: ” Gott mit uns era il motto dell’Ordine Teutonico; dopo la caduta dello Stato dei cavalieri teutonici, divenne quello dei re di Prussia, fino a divenire motto degli Imperatori tedeschi ed infine anche del terzo Reich nazista”.
Parlano di libertà come se fosse una proprietà della persona. Ma non una persona qualunque, ma una persona che si identifica con loro. Le altre persone non possono e non devono avere questa loro libertà.
Per cui la Meloni, tampista e kirkista fino al midollo dellosfi, spara a zero sulla sinistra che scrive “Meloni assassina” e prosegue: “poi c’è qualcuno che fuori di testa passa ai fatti”.
Insomma la sinistra arma le menti per assassinare la Meloni.
Però la Meloni durante il periodo del COVID ha affermato che Conte era un criminale. Non la destra ma lei in persona ha messo in pericolo Conte.
Sei da lei contro conte è legittimo e doveroso. Se lo fa quello che ritiene la sinistra, non va bene perché mette a repentaglio la sua vita “votata dagli italiani” .
Che dire del tramousta Lombardi che ha affermato che il 90% delle affermazioni di Kirk sono nel Vangelo.
W la moglie di Kirk in mezzo a fuochi d’artificio: “perdono chi ha ucciso mio marito come lo ha fatto Gesù”.
Giù le mani da Gesù. Sono capaci di rendersi credibile identificandosi con Gesù con Dio.
Non ho letto in nessun vangelo che Gesù abbia affermato che i negri hanno un cervello inferiore a quello dei bianchi.
Neppure che Gesù abbia scacciato gli stranieri. Si leggano il Vangelo di Marco (11,15-17): “Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare i venditori e i compratori, rovesciando i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe. E non permetteva che nessuno portasse un vaso attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non è scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Ma voi (sacerdoti del Tempio) ne avete fatto unacsielonca di ladroni!”.
Che dire dell’ineffabile Borgonovo in vena di dimostrarsi liberale: “puoi dire che le idee di Kirk e mie ti fanno schifo”.
Ma Borgonovo prosegue: “non puoi invece dire che sono aberranti”.
1. Se mi fanno schifo è perché le ritengo aberranti. Per cui la libertà che mi concedi che mi faccia schifo me l’avevi concedere che suano aberranti
Parte il fatto che non è lei Borgonovo a concedermi tale libertà, ma soprattutto c’è un motivo per cui lei non mi concede la seconda.
Infatti sugli uditori sapere che mi fa schifo, non ha un grande impatto perché è inteso come fatto personale. Ma se dico il motivo per cui mi fa schifo, lei teme che susciti nell’uditore l’idea che qualcosa di anomalo, di perfido, di malevole ma ben nascosto.
Nel vangelo c’è scritto: “ero straniero, affamato, assetato, nudo, ammalato, carcerato e mi ha accolto e accudito”.
Nel vangelo della destra, di Trump, di Kirk, della Meloni non c’è.
Con affetto gmb