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Dà i numeri: tasso di rimpasto a 0,2, servono 5 Gallera per sostituire Gallera

mercoledì, 27 Maggio 2020

Corre voce, nei corridoi della Regione Lombardia (rimbalzata su qualche giornale), che Giulio Gallera non passerà l’estate: prima verrà affiancato da una task force per arginare le sue geniali intuizioni in campo sanitario-virologico, e poi, verso luglio, allontanato discretamente. Tasso di rimpasto 0,2, cioè, secondo le teorie di Gallera, per sostituire Gallera ne serviranno cinque. Con cinque Gallera all’assessorato alla salute, si prevede un aumento di circa il 125 per cento delle battute spiritose su Gallera, il 56 per cento delle quali faranno abbastanza ridere, e quindi serviranno 2,3 persone senza senso dell’umorismo, ma a passeggio insieme, per far smettere di sghignazzare i lombardi.

PIOVONOPIETRESi calcola che su dieci cittadini della Lombardia, nove e mezzo siano molto insoddisfatti, della sua gestione dell’emergenza Covid, e Gallera ha subito risposto che bisogna attrezzare un ospedale per quel povero lombardo rimasto tagliato in due dalle statistiche: se ne occuperà Bertolaso.

Ma prima le buone notizie: il tasso di contagio in Lombardia è dello 0,5 per cento, quindi per infettarsi (teoria Galleriana, 2020 dC) bisogna incontrare due positivi vestiti bene: uno ti tiene fermo e l’altro ti lecca (lo so, la scena è ripugnante, ma la scienza non può essere pietosa, ragazzi!). Quando il tasso di contagio scenderà allo 0,2, sarà sufficiente incontrare sul tram una squadra di basket tutta positiva, e quando si scenderà allo 0,1 per infettarci ci sarà bisogno di un coro di alpini, tutti positivi, che ti passano il fiasco. In quel caso – come si intuisce piuttosto raro – il tampone verrà fatto agli eredi nel 2026, gratis, ma solo se non sorpresi a limonare con 3,8 fidanzate positive.

Nessuno, si sa, pare un genio ai suoi contemporanei, successe a Galileo, figurati a Gallera, ma è certo che nei secoli futuri la teoria matematica galleriana assumerà per l’umanità un certo valore. Per esempio per un tasso di divorzio dello 0,3 per cento sarà necessario esibire al giudice 3,3 (periodico) amanti della moglie, o, in subordine una dozzina di figli illegittimi già laureati in legge, come papà. Ancora una volta, la teoria darà il suo meglio nel comparto della salute: per dare un euro alla sanità pubblica bisognerà darne due a quella privata, il che lascia intuire che la matematica Galleriana è già ampiamente applicata nelle zone più avanzate del Paese (l’intuizione fu di Formigoni, un matematico del passato, oggi ai domiciliari).

Anche nella dinamica della ricerca, Gallera ha innovato parecchio. Non più il vecchio metodo: esposizione del problema-dimostrazione-soluzione. La prassi introdotta da Gallera elimina il passaggio della dimostrazione (di solito sostituito da: lo dice l’università di… aggiungere una città a caso) e introduce quello dell’”ho ragione”. Immancabilmente, ogni equazione di Gallera è seguita da un’altra equazione che spiega che voi, cretini, non avete capito l’equazione prima, così lui è costretto a rispiegarla sbagliando di nuovo: i numeri li mette lui, ma i testi glieli scrive Billy Wilder buonanima.

E’ una teoria che si autosmentisce: secondo la matematica Galleriana perché Gallera abbia ragione bisogna che 17.345 persone mediamente intelligenti muoiano di colpo, Saturno sia allineato con Giove, e il Novara vinca la Champions League. E’ una cosa che può accadere ogni due miliardi di anni, cioè il tempo – secondo Gallera – che ci metterebbe il virus ad attaccare la periferia di Sondrio in mancanza di due positivi a passeggio insieme.

Diciamolo: è ora – per la scienza, per la Lombardia e per tutti noi – di restituire questo scienziato ai suoi studi, ai suoi laboratori, ai suoi calcoli. Una simile mente in contatto costante con la metafisica non può distrarsi con piccinerie pratiche come, per esempio, affrontare un’epidemia. Con rammarico, lasciamolo andare.

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