Follia maggiore. la recensione di Corrado Augias su il Venerdì di Repubblica
venerdì, 16 Marzo 2018
Commenti (2)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Milano, oh cara! I “maranza” a Milano: quelli di Manzoni e quelli visti da Marx
- Ipocrisia canaglia. Credersi buoni davanti alla guerra. Che è immorale
- Risvegli. Ehi, Campo largo! Guarda i dati sui salari: il programma è già lì
- Tutto è ibrido. La parola di moda che serve al marketing della guerra
- Strampalate. Giorgia Vannacci farà meglio: fila al cinema solo per italiani
- Questa famosa faccenda della satira, il Premio Forte dei Marmi, e un discorsetto che non farò. Insomma grazie grazie
- Apocalisse artificiale. Il capitalismo in estinzione e otto miliardi di ostaggi
- Francia, Spagna, i killer, l’agenda dei prossimi incontri e persino un premio
- Occhio ai nazisti. Il perfetto manuale di Merz e Ursula per cadere dal pero
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci

Da tempo sono una tua appagata e accanita lettrice e trovo quest’ultimo romanzo (ma anche i precedenti) davvero bello. Amo molto il tuo modo di scrivere ironico e mai banale, spesso causa di allegre sghignazzate poco comprese da chi mi circonda (passeggeri di mezzi pubblici o la mia gatta). Da ex cantante lirica mi accodo alle lodi di Augias sulla sensibilità e padronanza della materia (tecnica di canto e repertorio) nonché di quella sottile diatriba che tormenta una giovane cantante agli esordi: è leggero…ma no lirico leggero…diventerà drammatico (un incubo quando ti devi scegliere il repertorio!). Seguo con piacere intellettuale e passione politica il tuo blog (polemici inclusi – si apprende sempre molto da chi la pensa in altro modo). Infine, da milanese innamorata della propria città, faccio ogni volta un viaggio con uno sguardo sempre nuovo su quello che già conosco tanto bene.
cara Barbara, grazie! Molto contento che ti sia piaciuto, e quanto alla lirica… non so, mi piacerebbe togliere un po’ di polvere da quelle cose, che sono bellissime e anche in certi casi molto moderne.. grazie!