Per pagina99, Piede Libero di oggi. Le donne del Sulcis che non hanno paura
Chi è entrato anche solo una volta in una miniera (ogni tanto quelle dismesse aprono ai visitatori) sa del freddo, dell’umidità e del buio. In una di quelle miniere, a Monteponi, nel Sulcis, una delle zone più povere del paese, dormono da quattro notti trentasette donne. Chiedono lavoro e stipendi arretrati, e chiedono che la Regione Sardegna faccia funzionare l’azienda che non le paga. A forza di dire e ripetere che “gli operai non ci sono più”, che sono residuali, che sono vecchi, sorpassati, conservatori e che i loro diritti (sempre meno) rubano qualcosa agli altri, il rischio è molti ci credano, anche se l’Italia resta la seconda potenza manifatturiera d’Europa. Così le donne del Sulcis devono dormire lì perché qualcuno si accorga che esistono, in un paese dove anche solo affermare la propria esistenza operaia è uno sport estremo. Hanno uno slogan, le ragazze: “Non abbiamo paura”. Noi, a vedere dove sta finendo la dignità del lavoro, un po’ sì.
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ma i veri eroi sono gli imprenditori che non pagano (e ottengono comunque concessioni minerarie dallo Stato)
forse sarebbe più giusto lasciare perdere gli operai e concentrarsi sulla IGEA, su questi manager e imprenditori eroi, sul come riescano a non pagare il lavoro che hanno utilizzato
dignità del lavoro ??????? ma Robecchi, accidenti a lei , perché si incaponisce ad usare termini cosi’ desueti ?
Solidarietà con le donne del Sulcis senza se e senza ma !
Là dignità del lavoro se la stanno mangiando i politici con le loro leggi insensate. Desueti saranno loro. Loro che del lavoro non sanno nulla. Non si vive di cpu, di hard disk, di i-Pad, di telefonini, nemmeno se si conoscono sei lingue… Anche oggi chi non lavora non mangia! Come brutalmente si diceva una volta!… Ecco perché il lavoro è dignità sociale. Un governo come si deve ha come primario compito politico quello di procurare dignità ai suoi cittadini e non quello di rincorrere gli interessi dei potenti che della dignità se ne possono fregare altamente. Questi ultimi, infatti, credono di possedere la dignità per default riconosciuto, anche quando evadono le tasse o schiavizzano i lavoratori, spesso con la complicità politica, come ci racconta la cronaca giornaliera dei media fino a spappolarci il cervello.