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Per pagina99, Piede Libero di oggi. La rottamazione della base

lunedì, 24 Novembre 2014

Se su cento elettori sessantatré decidono di non esserlo, come è accaduto alle regionali dell’Emilia Romagna di ieri, c’è forse qualcosa che non funziona. O forse no, forse funziona benissimo ed è perfettamente in linea con la nuova fase politica. Non si voterà più per le provincie, tutt’altro che abolite, non si voterà più per il Senato, tutt’altro che abolito, il Parlamento serve e non serve, data la frequenza del voto di fiducia, ed è comunque considerato da chi governa un fastidioso ingombro che rallenta e produce solo seccature. E’ un gioco che per il momento paga. In prospettiva, invece, potrebbe pagare meno. Per esempio il PR (partito di Renzi) dovrà riportare alle urne gli elettori del Pd quando servirà, e forse con un certo affanno, se alla sua destra si troverà qualcosa che somiglia a un leader, a un’unità, a un progetto, e se a sinistra non si continuerà a dormire. Comunque la si veda, di tutte le rottamazioni annunciate e previste, una ha funzionato alla perfezione: quella della base.

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