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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Revival! Riecco l’aula sorda e grigia

lunedì, 13 Ottobre 2014

“Quando saremo maggioranza, il Parlamento lo facciamo chiudere e andiamo a governare”, dice Beppe Grillo. E vabbé. Altro giro, altra corsa: “Se il Parlamento restasse chiuso sei mesi, potrebbe perfino capitare che nessuno se ne accorga”, dice Piero Fassino. Che motiva un po’ frettolosamente: “Tutto quel che accade è subito noto sul telefonino o sul web, il tempo differito della decisione politica è troppo lento”. Insomma, tra chi lo vuole chiudere perché vorrebbe governare senza seccature e chi dice che se chiudesse si procederebbe più spediti con le decisioni, il Parlamento italiano non se la passa benissimo. Il fatto che l’attacco venga dalla maggiore forza di opposizione – recentissima – e pure dal partito che governa – modernissimo – farebbe pensare a una sorta di visione futura, di innovazione, di progresso. Dopotutto, sono passati solo 92 anni dal discorso del bivacco, quello dell’”aula sorda e grigia”, no?

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