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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Il terrore: marketing e quote di mercato

venerdì, 5 Settembre 2014

Coca Cola e Pepsi, Apple e Samsung, Nike e Adidas, e aggiungete a piacere. Il mondo si può vedere anche come un’inesausta lotta tra grandi brand. Ora impazza la febbrile concorrenza tra il Califfato dell’Isis e la vecchia Al Quaeda. I primi hanno un marketing aggressivo fatto di spot truculenti, decapitazioni, rapimenti, ma vendono anche magliette e tazzine con il logo (giuro!). I secondi puntano a riguadagnare quote di mercato, si teme con un grande attentato che gli rimpolpi la rassegna stampa. Entrambi si credono “in missione per conto di Dio”, forse senza nemmeno aver mai visto i Blues Brothers. Chissà, qualcuno dovrebbe spiegargli che un marketing troppo aggressivo è controproducente: se continui a parlare di Dio come del mandante di assurdi macellai mascherati, il consumatore snobberà il prodotto. Cioè, speriamo.

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