Passa al contenuto principale

Per pagina99, Piede Libero di oggi. Giustizia a orologeria (senza orologio)

giovedì, 11 Settembre 2014

Detto (e andrebbe scolpito nel marmo) che sono tutti innocenti fino a condanna definitiva e che i costi della politica sono una goccia nel mare rispetto a quanto ci costa il povero capitalismo italiano, sarebbe bello fare un po’ d’ordine, specie nel Pd, il partito che guida il governo. In Emilia si va a votare perché l’ex presidente della regione (indagato) si è dimesso. Due degli sfidanti alle primarie sono indagati: uno si ritira, l’altro no. In Toscana, il governatore (indagato) si ricandida. In Sardegna, la vincitrice delle primarie per le regionali fece un passo indietro perché indagata, su richiesta del partito, ma poi venne promossa sottosegretario. In Campania il sindaco di Salerno correrà alle primarie regionali anche se rinviato a giudizio. Come si vede, si fatica a trovare una linea. Ora c’è chi è tentato di rispolverare il vecchio classico berlusconiano della “giustizia a orologeria”. Ma come si vede, si fatica a trovare l’orologio.

Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


Ultimi articoli