Per pagina99, Piede Libero di oggi. Schettino e la “gestione del panico”: il caso Italia
Sul caso del capitano (ex?) Francesco Schettino, imputato di omicidio plurimo, chiamato a parlare di “gestione del panico” all’Università La Sapienza, si è creata una vera, massiccia, granitica unità nazionale. Dal ministro al Rettore, dai giornali alla rete, tutti d’accordo: era meglio evitare. La toppa messa dal docente che l’ha invitato, Vincenzo Maria Mastronardi è forse peggio del buco: un invito sollecitato dagli avvocati dell’artefice del disastro. Nel mondo penseranno che siamo uno strano Paese, ma anche qui c’è da riflettere, per esempio sul garantismo: ci sono imputati additati come mostri prima del processo, imputati ospiti delle aule universitarie, indagati per il cui arresto deve votare il Parlamento. E condannati che fanno le riforme istituzionali. Una lezione sulla “gestione del panico” servirebbe a tutti, anzi, è urgente.
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Sono d’accordo!…
Mi capita spesso di ascoltare i dibattiti parlamentari sulle leggi in genere e in questi tempi sulle cd riforme in particolare. Gli interventi sono spesso ragionevoli, ma agli effetti pratici dell’andamento parlamentare risultano quasi sempre inascoltati e quindi tragicamente inutili. Una cosa mi rende consapevole maggiormente della nullità parlamentare rispetto alla potenza dei gruppi politici. Ad ogni votazione vengono annunciati dal Presidente i pareri del Governo e della Commissione. Se sono favorevoli la Camera approva; se sono contrari la Camera respinge… E noi ci ostiniamo a credere di vivere in una democrazia dove il Parlamentare operi, anche autonomamente (sic), per gli interessi del Paese?.. Ma va!… Il parlamentare opera solo per gli interessi di chi l’ha nominato!… Appunto, il capo del partito a cui appartiene. Tornando a Schettino, vorrei aggiungere di non essere precipitosi a giudicare superficialmente la moralità della sua persona. C’è un processo e alla fine sapremo e potremo giudicare rispetto a fatti concreti e provati. In Italia, poi, se vogliamo proprio sottilizzare, sappiamo anche che ci sono casi in cui dopo un sentenza di condanna di terzo grado si ammette il condannato a fare parte autorevole delle riforme del Paese… Va mo là!…
Visto come la va all'(ex) Cav. B., ci posssiamo anche aspettare Schettino come prossimo capo della Protezione Civile.