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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Schettino e la “gestione del panico”: il caso Italia

giovedì, 7 Agosto 2014

Sul caso del capitano (ex?) Francesco Schettino, imputato di omicidio plurimo, chiamato a parlare di “gestione del panico” all’Università La Sapienza, si è creata una vera, massiccia, granitica unità nazionale. Dal ministro al Rettore, dai giornali alla rete, tutti d’accordo: era meglio evitare. La toppa messa dal docente che l’ha invitato, Vincenzo Maria Mastronardi è forse peggio del buco: un invito sollecitato dagli avvocati dell’artefice del disastro. Nel mondo penseranno che siamo uno strano Paese, ma anche qui c’è da riflettere, per esempio sul garantismo: ci sono imputati additati come mostri prima del processo, imputati ospiti delle aule universitarie, indagati per il cui arresto deve votare il Parlamento. E condannati che fanno le riforme istituzionali. Una lezione sulla “gestione del panico” servirebbe a tutti, anzi, è urgente.

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