Per pagina99, Piede Libero di oggi. Articolo 18, la lenta estinzione
“Flessibilità” è la parola d’ordine del mercato del lavoro da almeno quindici anni. Dai tempi del ministro Treu (mesozoico giurassico) ai giorni nostri, non c’è governo che non abbia spinto verso quella direzione. Ora, ci dice la Cgil spiegando i dati del primo trimestre 2014, il 67 per cento delle assunzioni è a tempo determinato. Tra i contratti cessati (sempre primo trimestre 2014) più di 800mila prevedevano meno di un mese di lavoro e più di 330 mila addirittura un solo giorno. Se ne deduce che l’infuocato dibattito politico sull’abolizione dell’articolo 18 ricorda un po’ la difesa del grammofono o la salvaguardia del mangianastri. Alla faccia di chi dice che nel Paese non c’è governabilità, insomma. Perché su quel tema da vent’anni si governa benissimo remando in una sola direzione: la lenta estinzione di un diritto dei lavoratori.
Commenti (6)
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Giusto. Ecco una buona ragione per votare a sinistra del Pd e di chi ci si allea (SEL).
Un’ altra buona ragione? Opporsi alla guerra.
Rema tu che remo anch’io… Presto l’operaio dipendente si troverà nella massima flessibilità in cui si trovavano i rematori delle galere dove si doveva remare, appunto, al dolce tambureggiar dei tempi… Il dipendente passerà dolcemente dal lavoro alla tomba. Nel frattempo attraverso il micidiale ricatto della difesa del posto di lavoro, i governi governeranno senza essere disturbati e i sindacati saranno emarginati a difendere i diritti degli animali che probabilmente avranno a quel tempo ottenuto la preminenza sociale rispetto alle persone. L’articolo 18, anche se ormai è rispettato sempre di meno, va difeso con ogni mezzo in quanto è rimasto l’unico indispensabile strumento di tutela dei pochi diritti e della dignità umana di chi col suo lavoro arricchisce sempre di più le grandi industrie e mantiene i privilegi di una politica da fantascienza come quella italiana. E poi, non si fanno le statistiche con le percentuali attraverso le quali nessuno capisce il vero significato. Si fanno prima coi numeri reali e poi se del caso si potranno aggiungere a completamento le percentuali. Il 50% di 2 è 1, mentre il 50 % di 1000 sono 500!… Il mondo dei giovani in prospettiva sarà crudele se si continuerà a lasciare in mano la frusta ad inesperti studentelli che dai libri passano di colpo a dirigere un paese.
egregio sig. Robecchi, non lo scriva neanche per scherzo che la difesa di quel che è rimasto dell’art. 18 ricorda la difesa del grammofono perchè (anche non volendo) ribadisce l’idea di una norma vecchia e da abolire. In realtà l’art. 18 contiene un banale e sacrosanto principio di diritto e cioè che se tu mi licenzi ingiustamente sei obbligato a riassumermi e se non mi riassumi mi paghi lo stesso.
Io, questa cosa sulla stabilità l’avevo già notata… perché, tra Berlusca, Monti, Letta, i piccoli e cari tentativi della sinistra di governare il governabilissimo ma che a loro veniva un poco male, e Renzi, ditemi, che differenza c’è? Stabilità, stabilità, stabilità, la favoletta dell’instabilità la dicono per far paura ai bambini, il popolo italiano.
Incredibile, ma vero… Il Senato italiano dei nominati si autodistrugge per compiacere al capo… Questa sì che è fedeltà, ma non alla Patria…
Non c’è la governabilità di coloro che eletti democraticamente dovrebbero governare. C’è invece la governabilità degli imprenditori e dei loro accoliti. Naturalmente pochissimo democratica ma efficiente …