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Per pagina99, Piede Libero di oggi. Sinistra

venerdì, 20 Giugno 2014

Ieri ho riunito in assemblea plenaria il mio personale partito comunista. C’erano tutti, cioè io. Il bello di queste assemblee è che si possono tenere ovunque, anche sotto la doccia. Proprio lì si sono manifestati i primi dissidi: prima rasarsi, come nella tradizione marxista classica, o prima lavarsi i capelli, come vorrebbe la new left anglosassone? O non rasarsi per niente, in omaggio allo spirito libertario? Le tre mozioni si sono confrontate con toni aspri, raggiungendo una faticosa mediazione durante la quale ho offerto le mie dimissioni da capogruppo, da portavoce e da segretario. Respinte. Ma era solo l’inizio: decidere come vestirsi è stato impossibile a causa dei veti incrociati. Si parla di scissione. Sdraiato sul letto cerco una posizione comune che compatti il partito, almeno sulle scarpe da mettere (mentre scrivo, la mozione “piedi nudi” attacca la segreteria).

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