Per pagina99, Piede Libero di oggi. Alfano, un kazako agli Esteri
E’ un totoministri in sedicesimo, quello che si legge in questi giorni. Presto per il calciomercato, tardi per tifare Italia, noia mortale se le baruffe politiche si svolgono a Bruxelles invece che a Roma. Insomma, non resta che appassionarsi al piccolo rimpasto di governo, la solita girandola di nomi, abbellita da smentite, controsmentite, conferme anonime. Quel che si sa per certo è che il Pd sarebbe in fase di allargamento (guarderebbe alle infrastrutture e alla scuola), Scelta Civica si avvia all’estinzione (alla ministra Giannini resterebbe qualche delega all’Università) e Ncd in arrocco. Angelino Alfano, per dire, sarebbe in predicato di lasciare il ministero degli Interni (viva soddisfazione a Roma, Italia), per approdare al ministero degli Esteri (viva soddisfazione ad Astana, Kazakistan).
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Torniamo alle elezioni… (viva soddisfazione di Vittorio Grondona – Bologna)
Viste le grandi prove offerte da Angelino Alfano al Ministero degli Interni (Kazakistan, immigrazione, caso “Yara”, ecc.), mi pare giusto sia arrivato il momento di promuoverlo. Per Angelino Alfano ha proprio ragione quella “legge di Murphy” che dice che in una struttura gerarchica si sale fino a raggiungere il livello di massima incompetenza (ma c’è sempre la possibile repubblica presidenziale …..)