Per pagina99, Piede Libero di oggi. La paghetta
Mentre si discute ampiamente su miliardi da trovare, da stanziare, da destinare, da risparmiare, da contabilizzare, da calcolare e da spendere meglio, passa un po’ in secondo piano la notizia, confermata dal ministro del lavoro Giuliano Poletti, che per la cassa integrazione in deroga manca un miliardo tondo tondo.
Non proprio un dettaglio: si tratta dell’unico sostegno per 300.000 persone. In compenso, il decreto legge uscito mercoledì dal consiglio dei ministri liberalizza i contratti a termine, per cui un lavoratore potrebbe teoricamente raggiungere il record mondiale di 156 contrattini settimanali di fila.
In un ipotetico (ma non raro) scenario di padre cassintegrato e figlio precario, si presenterebbe dunque uno spinoso dilemma familiare: di chi dà la paghetta a chi.
Commenti (2)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Milano, oh cara! I “maranza” a Milano: quelli di Manzoni e quelli visti da Marx
- Ipocrisia canaglia. Credersi buoni davanti alla guerra. Che è immorale
- Risvegli. Ehi, Campo largo! Guarda i dati sui salari: il programma è già lì
- Tutto è ibrido. La parola di moda che serve al marketing della guerra
- Strampalate. Giorgia Vannacci farà meglio: fila al cinema solo per italiani
- Questa famosa faccenda della satira, il Premio Forte dei Marmi, e un discorsetto che non farò. Insomma grazie grazie
- Apocalisse artificiale. Il capitalismo in estinzione e otto miliardi di ostaggi
- Francia, Spagna, i killer, l’agenda dei prossimi incontri e persino un premio
- Occhio ai nazisti. Il perfetto manuale di Merz e Ursula per cadere dal pero
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
E’ arrivato il mago e… zacchete… L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori è sparito di colpo. Bonanni sembra contento, la Camusso l’ha capito in ritardo e gli italiani, poveri e ricchi, sono diventati di colpo tutti renziani… Ma che gente!…
Tony Renzie ha incominciato il lavoro di emulazione del suo idolo: Tony Blair. Come lui ha rottamato quel che restava della sinistra e si accinge a portare a termine il lavoro iniziato da Berlusconi, così come Blair ha portato a termine il lavoro iniziato dalla Thatcher che Major non era stato in grado di completare.