Per pagina99, Piede Libero di oggi. Belli capelli
Dio ci scampi dalla retorica populista sugli affarucci della casta, i ladri di polli, le creste sui rimborsi regionali.
Sapere che qualcuno si è comprato coi soldi pubblici un busto del duce (Piemonte), una Barbie (Calabria), un libro sull’orgasmo femminile (Marche) o uno spettacolino di lap dance (Molise), più che allo scandalo induce al sorriso.
E dunque non è per polemica politica che registriamo il caso di Gennaro Salvatore, consigliere regionale in Campania (Nuovo Psi – Caldoro Presidente), ora ai domiciliari, che si sarebbe fatto pagare dai contribuenti anche una tintura per capelli.
Niente gogna, niente fremente indignazione. Cosa c’è di più umano di una così piccola vanità? Una tintura per capelli! Che c’è di male? Eh? Cosa c’è che non va?
Beh, per esempio che è calvo.
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Fa parte della bella presenza che per un politico/a, non guasta. Ne conosco uno che, almeno così si dice, per apparir più bello, essendo disperatamente calvo, si tinge la testa. Appunto, che c’è di male se spende i soldi che uno stato disattento come il nostro regala alla politica per aiutarla nei consensi? Ergo, tingersi i capelli o la testa è un atto tipicamente politico dei nostri giorni.