Quando John Steinbeck lavorava all’Electrolux
Bene. Il sito di pagina99 è partito. Mi sembra bello, ma naturalmente è una cosa che potete controllare da voi andandoci a fare un giro. A breve (qualche giorno) uscirà anche il quotidiano. Di carta. In edicola. La mia rubrichetta si chiama Piede Libero. Quella di oggi la metto qui.
Electrolux, 1939
Avrei voluto scrivere sulla proposta della multinazionale Electrolux ai lavoratori dei suoi stabilimenti italiani, cioè vivere in Italia ma prendere stipendi polacchi (e perché non direttamente cinesi?). Però mi sono accorto che qualcuno aveva già scritto sull’argomento. Dunque, cedo volentieri a lui il mio spazietto. “Dove c’è lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell’uno guadagna trenta cents, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, posso farlo per quindici. Io ho bambini, ho bambini che han fame! Io lavoro per niente; per il solo mantenimento. (…) E le paghe continuano a calare, e i prezzi restano invariati. Così tra poco riavremo finalmente la schiavitù”.
(John Steinbeck, Furore, 1939)
Commenti (3)
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
Ma questi sono pure peggio, perchè schiavizzano lucrando sugli incentivi pubblici all’occupazione a carico dello Stato italiano (cioè pagati da noi) e vogliono ancora incentivi (soldi) pubblici per schiavizzare i lavoratori;
tutto questo ovviamente è razionale se sei uno schiavista, se sei un lavoratore, ma anche se sei uno stato civile e democratico, è razionale ribellarti
Effetto Marchionne?… Fino a quando i nostri Presidenti del Consiglio si recheranno a Bruxelles a prendere ordini dall’Europa che conta per affamare convenientemente i popoli e l’attuale leader del PD si incontra con Berlusconi, anzi con Francesca Pascale (vedi caso Nunzia De Girolamo), anzi con Dudu per ricevere strategie preconfezionate di comportamento politico, temo davvero che “…fra poco riavremo finalmente la schiavitù”!
Complimenti per il nuovo sito pagina99.
per fortuna che c’è chi ancora vota per quelle grandi forze di Sinistra che strenuamente si oppongono a simili porcherie e che quotidianamente sono al finaco degli operai, degli sfruttati e del proletariato !!!
cioè, si vabbè, per farlo si fanno lautamente pagare con rimbosri elettorali truffa e pure illegali, ma insomma, il proficuo ed estenuante lavoro di PD, SeL e Sindacati in difesa dei deboli e degli sfruttati, è sotto gli occhi di tutti !
e comunque, sti “operai”, la spesa possono sempre andarsela a fare in paesi dove la vita costa di meno, grazie alla TAV !!!
a pugno chiuso, a portafoglio pieno !