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Il “terrorismo” lesbico, già. Ma qualcuno ricorda Jesse Owens? Uno che ha corso anche per noi. Ecco la sua fugurina

giovedì, 16 Gennaio 2014

Qui c’è il mio pezzettino di oggi per pagina99 sulle scemenze dette da Mario Pescante.

Terroristi
Per noi che siamo mezzi vecchietti (ma mezzi, no: ci tengo), il terrorismo è una cosa assai brutta, è il rapimento Moro, le Olimpiadi di Monaco, le torri gemelle. Oggi Mario Pescante, ex presidente del Coni, membro del Comitato Olimpico Internazionale e boss sempreverde dello sport, accusa di terrorismo Barack Obama, colpevole di mandare ai giochi di Sochi, a casa dell’”amico Putin” – l’omofobo zar di tutte le Russie –“quattro lesbiche”. Sarebbero due (un’ex tennista portabandiera e una hockeista), ma non importa, non facciamo questioni di numero. Bravo Pescante. Ci ricorda che il terrorismo paga. Quando gli Usa mandarono un nero, Jesse Owens, alle Olimpiadi di Berlino, 1936, quello vinse una medaglia d’oro sotto gli occhi di Hitler. Un atto di terrorismo per cui ancora battiamo le mani.

Ma siccome si cita Jesse Owens e magari qualcuno non sa, qui c’è la sua figurina. E’ uno che ha corso per tutti noi, quindi, massimo rispetto.



FIGU, album di persone notevoli, è un programma di Alessandro Robecchi e Peter Freeman, in onda dal lunedì al venerdì su RaiTre alle 9,10. Produttore esecutivo: Erica Vitellozzi, montaggio: Stefano Nisti

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