Questa sera Doc3. Siria, come tutto è cominciato
Il documentario che Doc3 (Rai Tre, 23,40 circa) ha deciso di programmare questa sera è una replica. Non una replica qualsiasi, ma la riproposizione del bellissimo reportage di Antonio Martino dalla Siria che andò in onda l’anno scorso. Un documento prezioso a maggior ragione oggi che quel Paese è in preda a una guerra civile spaventosa (oltre 100.000 morti, secondo l’Onu) e forse alla vigilia di un intervento americano… Della guerra siriana, come si è sviluppata negli ultimi mesi, delle sue assurde atrocità, dell’uso di armi chimiche, qui, non si dice. Ma il documentario spiega perfettamente come tutto iniziò, come quella che si sperava essere una "primavera siriana" nascesse da una protesta contro la feroce repressione del regime. "Noi usiamo armi leggere", dicono nel documentario i resistenti mostrando telefonini e piccole videocamere. Era una battaglia per far sapere al mondo. Che ha guardato da un’altra parte. E così, nel giro di un anno o poco più, quella rivolta è diventata una guerra vera, con risvolti religiosi, politici, addirittura timori per gli equilibri mondiali… Insomma, il doc di questa sera non ci racconta la Siria di oggi né quella di domani (magari bombardata "chirurgicamente"), ma ci racconta la scintilla che ha fatto scoppiare l’incendio. Le scintille. I piccoli fuochi, l’inizio di tutto. Per questo, la redazione di Doc3 ha deciso di modificare il suo palinsesto e di ritornare sull’argomento riproponendo questo film: Siria, ai confini del regime, (Isqat Al Nizam), per la regia di Antonio Martino. Una piccola lezione di storia che risale solo a un anno fa, anche se sembrano passati decenni. Buona visione.
Doc3 è un programma di Lorenzo Hendel, presentato in studio da Alessandro Robecchi e realizzato grazie alla collaborazione di Luca Franco e Fabio Mancini. Regia di Graziano Paiella, produttrice esecutiva Monica Pacini.
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ma Robecchi, te lo chiedo onestamente: quale sarebbe stato il modo giusto di intervenire allora? e oggi?
Io penso innanzi tutto che si debba escludere a priori qualsiasi, qualsiasi forma di intervento armato (sembra che nessuno si renda conto che la vita è davvero breve e non si può buttare la propria e tanto meno quella altrui come niente fosse), nello stesso tempo mi domando: che fare di fronte a situazioni incancrenite, a odii pretestuosamente religiosi (ma che palle!),alla voglia prepotente degli occidentali di cacciare il naso i piedi e le mani anche lì? Sono molto confusa… puoi dirmi il tuo parere?
grazie, non lo perdo!
Stiamo pagando una politica Estera sbagliata nei ultimi vent’anni
che delusione, Obama! Fino ad oggi avevo creduto almeno nella sua buona fede, ma stavolta no. E’ troppo. Anche lui si paluda, come tutti i politici, di retorici e bugiardi proclami in difesa di interessi strategico-economici. Provo veramente una grossa delusione e molta rabbia
Non conoscevo questo programma. Guardo poca tv, ma se fossero tutti così i programmi in televisione, sarebbe già un mezzo più utile la tv.
Complimenti. Servizi molto interessanti, dove si respira davvero la realtà.
Bravi.