Questa sera Doc3. Kome un palloncino (premio Ilaria Alpi 2012)
Un altro appuntamento con Doc3 (RaiTre, questa sera verso mezzanotte, dopo Linea Notte). Una storia dolorosa, ma nota a molti, un viaggio spaventoso di cui quasi in ogni famiglia si conosce itinerario e destinazione. La storia di una malattia, di quella parola che nessuno vorrebbe mai sentire: "terminale". E il suo implacabile percorso. Dalla diagnosi alle prime cure, alle speranze e alla loro progressiva sparizione. E poi l’attesa, la perdita di sé, l’accettazione di quello che sarà. Raccontare la mallatia – e infine, la morte – non è una cosa semplice. Eppure l’autore del documentario, Massimiliano Cocozza, segue passo passo il viaggio definitivo della madre, raccontandolo tappa per tappa, con dedizione e amore, con una dolcezza infinita che sa essere anche implacabile racconto. Kome un palloncino ha vinto il premio Ilaria Alpi 2012, è una storia comune, che molti conoscono, è un dolore da cui molti sono passati. Eppure è una storia diversa ogni volta, perché è diversa ogni storia, ogni vita, anche quando se ne va.
Lo streaming del documentario (per chi questa sera non vuol fare le ore piccole) sarà disponibile da domani sul sito di Doc3, qui. Buona visione.
Doc3 è un programma di Lorenzo Hendel, presentato in studio da Alessandro Robecchi e realizzato grazie alla collaborazione di Luca Franco e Fabio Mancini. Regia di Graziano Paiella, produttrice esecutiva Monica Pacini.
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Grande televisione, quella che sa fare la Rai: mi riferisco alla puntata terminata circa un’ora fa, che riconcilia col medium.
La si può scaricare e in che modo, per uso didattico ?
non ho retto
Mi son ritrovata a guardare la trasmissione.. ho rivissuto quel periodo della mia vita.. circa due anni fa.. ho rivisto i nostri gesti, i nostri pensieri, le espressioni di mia madre .. ho ricordato, ho pianto.. e non ho dimenticato ancora nulla. Un documentario che merita di essere visto.
Un film già visto, lo stesso copione riproposto con attori diversi e diabolica regia che drammaticamente propone la stessa scena finale. Il mio pensiero è rivolto a quanti come me hanno ripercorso in quelle immagini un dramma già vissuto.