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Oggi è la festa della Repubblica Italiana. Ricordate? Ma sì, quella fondata sul lavoro…

domenica, 2 Giugno 2013

Legittimo orgoglio sul palco delle autorità: “Grazie alla nostra politica economica i giovani hanno molto tempo libero”. Commozione del Presidente Napolitano che adotta due esodati di Salerno. Dramma sfiorato durante la parata: otto disoccupati non si danno fuoco perché la benzina costa troppo.

Grande entusiasmo di popolo e solenni festeggiamenti oggi per la Festa della Repubblica Italiana. Ai Fori Imperiali sfilerà, tra due ali di folla festante, una rappresentanza dei migliori figli della nazione. Aprirà la parata il corpo degli Esodati, in alta uniforme con l’unica camicia rimasta, severi e dignitosi, a ricordare il primo articolo della Costituzione, che recita: “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, e altre esilaranti battute satiriche. Segue la più folta rappresentanza della manifestazione odierna, quella dei giovani disoccupati. “E’ giusto essere qui oggi – dice uno di loro – perché tra i 16 e i 24 anni siamo maggioranza relativa, e presto saremo maggioranza assoluta”. Come sempre sarà molto applaudita la rappresentanza della Croce Rossa, che accompagnerà, su barelle, carrozzelle o direttamente a spalla, le donne picchiate, accoltellate e ferite dai loro ex-mariti, o fidanzati, o spasimanti respinti. Molto attesa la sfilata degli operai dell’Ilva di Taranto, alcuni dei quali incredibilmente ancora vivi. Chiuderà la parata una rappresentanza di lavoratori precari: “Siamo stati incerti fino all’ultimo se partecipare, poi ci hanno fatto un ottimo contratto a termine di tre ore, ed eccoci qui”.

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