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Pd: nuove figure professionali, i “cercatori” di segretari

venerdì, 10 Maggio 2013

Traghettatori, esploratori, sondatori. Ha creato più figure professionali il Pd in due settimane che la Bocconi in dieci anni. Il traghettatore dovrebbe portare il partito dal disastro Bersani verso nuovi lidi. Tipo Caronte, insomma, per gli ottimisti che sanno vedere la bara mezza piena. L’esploratore dovrebbe aggirarsi nella giungla delle correnti cercando un misterioso animale capace di sopravvivere in condizioni estreme (cattolici, sinistra, renziani e altri ecosistemi ostili). Quanto ai sondatori, si sa: è gente che va in giro alla disperata ricerca di qualcuno che voglia fare il segretario del Pd da qui al Congresso.
Hanno provato con l’elenco del telefono e, arrivati alla lettera L, raccolti alcuni milioni di “No, grazie” e “Avete sbagliato numero, io sono di sinistra”, pensano ora di passare ai citofoni, ma potrebbe essere rischioso.
Non resta che l’ultima ratio: l’inserzione. Ma anche qui il Pd si divide. La prima stesura (stilata da esponenti dell’area bersaniana) recitava: “AAA, primario partito progressista offre ruolo di primo piano. Contratto a tempo. Benefits. Telefonare ore pasti”. Bello. Efficace. Ma i veltroniani hanno fatto notare che quel “primario” sembra un po’ esagerato. Sulla parola “progressista” ha avuto da ridire la corrente renziana, che considera il termine obsoleto e démodé: “Non si potrebbe scrivere invece “primary cool company?”. Filippo Penati, ha telefonato in sede dopo lunga assenza per chiedere “Quali benefits?”. Civati, leggermente critico, ha approvato l’annuncio, ma ha chiesto di aggiungere la frase “twittare ore pasti”, più moderna.
Viste le divisioni interne, la direzione ha deciso di compiere un nuovo sforzo organizzativo: un sondatore che interroghi la base sulla presenza di un esploratore che cerchi un traghettatore che porti in barca al Largo del Nazareno chiunque sappia scrivere un annuncio che accontenti tutti. Ad oggi, i candidati sono tre: Onofrio Gigliotti, carpentiere di Arezzo, Frida Colantuono, casalinga di Napoli e Otello Fierini, disoccupato di Sondrio. I tre formeranno una commissione, ma manca l’accordo su chi dovrà presiederla. Il Fatto Quotidiano è comunque entrato in possesso della prima bozza dell’annuncio, che recita così: “Aiuto! Ci serve urgentemente un segretario finto per arrivare vivi a votare il segretario vero!”. Il messaggio, sigillato in una bottiglia, verrà gettato in mare appena si troverà un accordo: per ora il partito è diviso tra la spiaggia di Ostia e il porto di Civitavecchia.

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