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Nuove divisioni all’interno del Pd: “Siamo incerti su come suicidarci”

domenica, 26 Maggio 2013

Duro comunicato della segreteria Pd: “Siamo un partito aperto al dialogo, abbiamo chiesto a Berlusconi qualche consiglio per sparire meglio”. La soddisfazione dei militanti: “Abbiamo già donato gli organi, con la nostra presidenza del Consiglio, un moribondo è tornato a sorridere, si chiama Silvio”. La procura indaga: “Mazzette sulla fornitura di cianuro?”

Continua il dibattito all’interno del Pd. All’ordine del giorno è la discussione su come attuare il suicidio di massa più volte annunciato. L’ala di provenienza Pci, spinge per un suicidio rituale con veleno a effetto lento, con canti partigiani e di lotta fino allo spirare dell’ultimo militante, ma non mancano proposte alternative. “Potremmo suicidarci sulla legge elettorale”, suggerisce qualcuno. Ma la proposta è bollata come “politicista”. “Meglio suicidarsi per dissanguamento, dividendoci e litigando sull’ineleggibilità di Berlusconi”, sostengono altri, sottolineando che in questo modo l’agonia sarebbe più dolorosa, quindi più in linea con le vicissitudini recenti del partito. Secondo altri, è bene dilapidare un po’ di soldi prima della dipartita: “Facciamo la Tav e compriamo gli F-35, così moriremo poveri”. Proposta molto apprezzata, anche se la fazione cattolica è contraria all’atto estremo, e preferirebbe essere sterminata dai grillini, rispettando così le tradizioni del sacrificio cristiano. I giovani turchi, invece, suggeriscono modi di estinzione più creativi: “Si potrebbe morire dal ridere”, dicono. Le foto di Renzi che imita Fonzie su un noto settimanale di Berlusconi hanno già avviato il processo.

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