Berlusconi non convince Monti: ora il PdL prova con l’esorcista
Dopo aver visto i sondaggi sul suo gradimento, Berlusconi ha cercato di candidare il calamaro gigante, Gegia, e la vedova di Yuri Gagarin, ma poi ha dovuto ripiegare su Mario Monti. Il Professore refrattario a rappresentare il PdL è ora in un campo di rieducazione: deve imparare a pronunciare la frase: “Abbasserò le tasse”. In azione su Monti anche un esorcista: “Fondo monetario, esci da quel corpo!”
Mario Monti ha risposto no alla gentile offerta di Silvio Berlusconi di candidarsi al suo posto come presidente del consiglio di tutti i moderati italiani. Tra i moderati, naturalmente, figurano anche Daniela Santanché, un serial killer del Wisconsin, due detenuti siberiani e Renato Brunetta, gente che nelle ultime settimane ha ricoperto Monti di improperi irriferibili. Ma il cavaliere non demorde e ha approntato una task-force per la rieducazione del professor Monti. I lavori procedono a rilento per stessa ammissione degli esperti rieducatori: “Non c’è niente da fare – dice un istruttore del PdL – riusciamo a fargli fare quasi tutto ma non a dire: abbassiamo le tasse, questo è un problema”. Dopo le sedute di analisi comportamentale (unico progresso: Mario Monti ha imparato a dire “cribbio” in meno di un’ora), si è passati dunque all’ipnosi. “Nelle prime quattro sedute siamo riusciti a fargli dire solo la frase ‘mi spiace per l’Imu’, ma non è sufficiente”, dicono fonti vicine all’intelligence berlusconiana. Il soggetto, poi, si è svegliato bruscamente quando i dottori hanno tentato di fargli dire la frase “Brunetta è un bravo economista”. “Mai vista una cosa simile – dice il capo progetto – gli indicatori di stabilità sono schizzati alle stelle, Monti ha preso ad agitarsi e a rispondere scompostamente”. Come estremo tentativo, Silvio Berlusconi ha contattato un esorcista. “Per me che sono un liberale – ha detto – è contro natura che un liberale come Monti non ubbidisca al primo ordine. E’ una cosa gravissima a cui porremo rimedio”. Le contromosse per fare accettare a Monti la proposta di Berlusconi si sta pensando ora a un rapimento di massa di tutti i parenti del professore o, in subordine, a chiedere a Dell’Utri di dare una mano. “Gli abbiamo fatto un proposta che non può rifiutare – dice un negoziatore del PdL – e gli abbiamo fatto trovare una testa di cavallo nel letto. Credevamo funzionasse, come ne Il Padrino. Ma lui non ha fatto una piega. Anzi, peggio: ha rintracciato il cavallo e gli ha aumentato le tasse”.
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Gentile dott. Robecchi,
forse non sta a me giudicarla per aver lasciato il Manifesto senza fornire – ma in questo è un buona compagnia – alcuna spiegazione logica, né per aver deciso di cedere la sua forza lavoro a un giornale liberale: probabilmente quello che prende da Telecom e dai vari giornaletti le era insufficiente per mantenersi con decoro.
Ognuno fa le proprie scelte, e le sue non fanno che allinearsi a quelle della quasi totalità dei suoi colleghi, dotati o meno che siano, in questo malandato Paese.
Tengo inoltre a farle sapere che, dopo aver letto i suoi articoli recenti, principalmente gli ultimi due anti-berlusconiani, ciò che scrive non mi fa più ridere. Non si preoccupi: se va avanti così è pacifico che non le toccheranno neppure una virgola.
Saluti,
Stefano
Non ho capito se il signor Stefano legga per ridere o per ampliare le sue conoscenze. Nel primo caso io penso che non rida semplicemente perchè la satira non fa ridere… La satira invita viceversa a pensare seriamente, per esempio, alla demenza politica che si è instaurata soprattutto nel nostro paese. Nel secondo caso, sempre a mio modesto parere, mi senbra evidente il fatto che il signor Stefano si trovi a suo agio nel sistema attuale e quindi non ha affatto bisogno di approfondire in negativo quello che lui già conosce e che sostanzialmente ritiene positivo per la sua condizione. Buon per lui, ovviamente. E’ sicuramente nel cerchio dei fortunati viventi. Io, e credo molti altri come me, con l’aria che tira e con la prospettiva sll’orizzonte italiano di un Monti bis con contorno di Berlusconi, dobbiamo purtroppo limitarci a confidare di star (forse) meglio nell’al di là… In quanto alle dimissioni a raffica dal “Manifesto” credo si tratti di divergenza sulla tattica e sulle strategie da seguire, le quali in questo periodo di assoluta incertezza per la vita del giornale sono assolutamente difficili da individuare soprattutto per chi le vive solo dal di fuori. Leggo Valentino Parlato e mi sembra che abbia ragione, leggo Norma Rangeri e pure mi sembra che abbia ragione… “In dubiis abstine” (nei casi dubbi è meglio non giudicare) oppure “in dubio pro reo” (nei casi dubbi si decida a favore dell’imputato… In sostanza in bocca al lupo ad a.r.
Mentre noi ci tiriamo i capelli, il Cavaliere invade le sue televisioni riempiendo le orecchie del popolo bue delle sue solite chiacchiere… Si batte per Monti, questa volta… Qui davvero mi viene da ridere pensando alla figuraccia del PD quando si scoprirà che il personaggio che ha sostenuto con tanta ferma responsabilità per oltre un anno, convalidando con cieca fiducia il cappio dallo stesso messo al collo della povera gente, si rileverà essere un uomo di destra… Di Berlusconi!…
Caro Vittorio,
non ha capito il senso del mio intervento e ha mal interpretato la mia posizione. Robecchi ha invece capito benissimo e si guarda bene dall’intervenire. E dire che, di fronte a fatti circostanziati e spiegazioni coerenti, sarei felice di rimangiarmi tutto e porgergli le mie scuse.
Un’ultima precisazione. Personalmente ritengo che, nella situazione attuale, fare satira sul signor Silvio, che ha già fatto il suo tempo, sia non solo inutile ma profondamente dannoso. Non è più satira sul potere, ma pseudo-satira confusionista, in definitiva filo-montista.
“Un’ultima precisazione. Personalmente ritengo che, nella situazione attuale, fare satira sul signor Silvio, che ha già fatto il suo tempo, sia non solo inutile ma profondamente dannoso. Non è più satira sul potere, ma pseudo-satira confusionista, in definitiva filo-montista”
Sarà, ma qualcuno dovrà pur dire anche al Sig. Silvio che ha fatto il suo tempo… finchè appare per dire ciò che dice, ogni refolo di satira è sacrosanto…
se poi non si ride, pazienza.
alba
Credo di avere sentito dire da Daniele Luttazzi una frase simile a questa: vorrei chiedere al Cavaliere come ha fatto i soldi… L’ho riportata non virgolettata in quanto citata a memoria. Tempo o non tempo, qualcosa di poco chiaro nella vita sociale di Berlusconi mi sembra che si percepisca sotto ogni angolazione possibile e nonostante ciò lo vediamo continuamente in Tv a raccontarci la sua favolosa storia mentre “picchia” a destra e a sinistra senza “badare a spese”. Ieri ha sparato a zero su un potere delle Stato… Io ritengo tutto ciò ridicolo, ma non rido, mi viene piuttosto da piangere pensando alle famiglie italiane meno abbienti portate al degrado sociale per causa del suo allegro e spensierato governo… Mario Monti ha dato il colpo di grazia agli italiani poveri al posto suo… Quando poi un giornalista, un comico o chiunque altro personaggio facessero risaltare, in qualsiasi modo e con palese coraggio sociale, la totale spregiudicatezza ed anormalità del comportamento di quell’uomo, che grazie al suo potere politico/economico riesce quasi sempre ad intimidire chiunque lo interroghi, mi troverei in presenza di una forma completa di satira sanificante che apprezzo moltissimo. Caro Stefano, avevo capito perfettamente il suo discorso… Per me vale la risposta di Alba, ma non la ritenga una critica nei suoi confronti. E’ solo un differente pensiero.
ogni tanto ci provo a leggere Il Fatto ma ne vengo respinto. Non mi piace la prosopopea giustizialista di travaglio, non capisco quale sia , se c’è, la linea politica, non mi piacciono gli ammiccamenti a Grillo e al movimento di De Magistris e Ingroia.
Mi dispiace che Il Manifesto sia arrivato alla fine della sua bella storia e mi mancherà l’attesa di leggere il tuo articolo la domenica mattina.
Io non giudico la tua scelta, come potrei, ti leggerò da questo tuo sito nella speranza di ritrovarti presto in un nuovo giornale bello, vivace, stimolante e ancora una volta dalla parte del torto.