Cose da Paz! Questa sera a San Benedetto del Tronto, omaggio ad Andrea Pazienza
Dunque, la sostanza è questa. Da qualche anno Fandango ha iniziato la ripubblicazione integrale delle opere di Andrea Pazienza. Iniziativa meritoria per tanti motivi: perché ripubblicare un genio è giusto e doveroso, perché rileggere Pentothal, Zanardi, Pompeo e tutte le altre sturiellèt è sempre bello, e anche perché le storie brevi di Paz non erano mai state raccolte in volume e noi tifosi dovevamo andarcele a ricercare sul Linus, Alterlinus, bancarelle, spacciatori di fumetti e altro ancora. Insomma, bene. In più (eccheccazz!), è bene leggere anche Fumerri d’evasione, il bel saggio su Pazienza di Oscar Gilioti (sempre Fandango), prezioso per chi voglia studiare (o ri-studiare) il percorso artistico di Paz, che era soprattutto un percorso umano… Bene, ecco. Dunque questa sera a San Benedetto del Tronto (Palazzina Azzura ore 21.30) parlerò di tutto questo e altro ancora, insieme a Giovanni Ferrara di Fandango e a chi ci sarà.
Omaggio a Andrea Pazienza, incontro con Alessandro Robecchi. San Benedetto del Tronto, Palazzina azzurra, 3 agosto 2012, ore 21.30
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Ultimi articoli
- Ballottaggio. Il sogno di avere i voti di Vannacci, però senza Vannacci
- Le ultime da Gaza. Bibi, il cacciatore di aquiloni, abbatte i giochi dei bimbi
- Capitalismo vorace. Acqua, energia e Co2: profitti per pochi, costi per tutti
- Scoperte. Svelato il mistero delle linee di Nazca: erano un’intervista a Calenda
- Una società senza classi e i baci di Lili Brik. Parco Lambro, 1976. Piccolo memoir su quanto eravamo scemi e meravigliosi
- Omicidi Srl, la recensione de il Giornale
- Il concorso. Il Pentagono chiede idee per la Difesa: suggerimenti?
- Taca la bala. Urge allenatore mai stato a est di Bergamo: i nostri candidati
- Legittima difesa. Uccidiamo i parenti del ladri fino alla quarta generazione
- Invisibili. Proletari senza rivoluzione: il paese parallelo che non ci crede più
Lascia un commento