CL verso il Meeting: “Perseguitati come i martiri cristiani, costretti a nasconderci su uno yacht!”
Una nota dell’Ufficio Stampa del Meeting di Rimini: “Molti dei nostri più autorevoli esponenti sono così devoti a San Vittore che ci vivono dentro”. I militanti accusano: “Com’è possibile che non credano alla nostra innocenza? Si erano bevuti persino i voti di povertà e di castità!”. Suggestivo il titolo della kermesse: l’uomo tende all’infinito, però può patteggiare
Manca appena una settimana al tradizionale Meeting riminese di Cl, la grande kermesse religiosa dove accorre più gente che a Woodstock ma si scopa di meno. Suggestivo il titolo di quest’anno: “La natura dell’uomo è il rapporto con l’Infinito”. “Un titolo – dice un ciellino ancora a piede libero – che abbiamo preso da una frase di Don Giussani. Certo, l’uomo vuole fuggire nell’Infinito, soprattutto perché là non c’è estradizione”. Molti gli incontri dedicati alla preghiera, con la novità, quest’anno, delle riunioni di preghiera per i fedeli detenuti. “Noi parliamo al Signore – dice un dirigente della Compagnia delle Opere – nella speranza che i nostri amici detenuti non parlino con i signori della procura”. Certo, le recenti vicende giudiziarie lasciano un segno, ma i militanti impegnati nei preparativi non sembrano accusare il colpo. “La verità – si legge in un volantino – è che la giustizia degli uomini ha colpito dei nostri fratelli che operavano in raccoglimento, specialmente raccoglimento di appalti, finanziamenti, consulenze farlocche e milioni sonanti”. Ma come sempre, il centro del Meeting è il poderoso programma di convegni e incontri, tra i quali “Dare per ricevere”, a cura della Fondazione Maugeri, con relatori ancora misteriosi, come spiega un organizzatore: “Un po’ per mantenere la sorpresa e un po’ perché molti sono latitanti”. Il convegno centrale, quello su “Legge di Dio e legge degli uomini: come cazzo abbiamo fatto a farci fregare dalla seconda?”, si concluderà con un una mostra sulla vita di San Vittore. Naturalmente, però, tutti chiedono di Roberto Formigoni. Ci sarà? Non ci sarà? E come mai non è previsto un suo intervento? Per ora bocche cucite. “Non vogliamo parlare di questo – rispondono seccati all’ufficio stampa – purtroppo l’unico che parla di Formigoni è Daccò”. I più informati, comunque, fanno sapere che Formigoni ci sarà, come un comune fedele, mischiato alla folla e non riconoscibile: “Nessuno di noi lancerà la prima pietra – dice un devoto – ma sulla seconda, la terza, la quarta e tutte le altre non possiamo garantire”.
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Ahahaha!
Grande Robecchi.
Sono sicuro che a Dio piacerebbe che il prossimo meeting cl si facesse il giorno del giudizio universale…
Atro che Gesù che caccia i mercanti dal Tempio! Da quando questa gentaglia (non solo CL) s’è presa la rappresentanza della Fede sulla Terra credo che molti credenti si siano allontanati dalla Chiesa Cattolica. Io tra questi.