Cinquanta sfumature di Spread: la moda del sadomaso di massa
Elsa Fornero Stupita dal successo del bestseller del momento: “Frustare una scemetta? Son buoni tutti! Provate voi a frustare 390.000 esodati dicendo che sono solo 65.000!”. I mercati internazionali a proposito della Grecia: “Ah, soffre? Davvero? Pensavamo che le piacesse!”. Mario Monti cambia look, dal loden al latex.
Il pubblico sembra impazzire, con milioni di copie vendute in tutto il mondo. Ma la critica storce il naso: non è così che si racconta il sado-maso. Il dibattito su “Cinquanta sfumature di grigio” tiene banco sui giornali, e arriva subito l’intervento del governo. “Ma figuriamoci – dice un comunicato del ministero del Lavoro – se si può fare tanto casino per una ragazzina che prende due frustate! E i nostri 390.000 esodati allora? Andatelo a chiedere a loro chi è veramente sadico!”. Ora c’è chi mette sotto accusa le pratiche di bondage del libro primo in classifica: “Niente fantasia, niente vera cattiveria. Anche gli strumenti di tortura sono antichi e superati. Volete fare veramente male? Volete provocare pena e dolore? Provate con la Spendig Review!”. Critiche severe, che bastano e avanzano ad aprire un dibattito a tutto campo su punizioni e sottomissioni. E molti concordano che nel mondo reale, non nella fiction buona per le classifiche, ci sono situazioni ben più scabrose ed estreme. “La mia scena preferita? – chiede un banchiere della City di Londra? – Non c’è dubbio: quando Mister Moody’s lega l’Italia e la declassa di due punti!”. Una scena, in effetti, che ha molto eccitato i mercati. Ma come si sa, nelle pratiche sadomaso è sempre meglio non esagerare. La vittima deve essere trattata molto male, certo, ma non deve lasciarci le penne. “In effetti – dice uno speculatore di Wall Street nascosto dietro la sua maschera in latex – con la Grecia abbiamo rischiato. Un po’ pericoloso, in effetti, ma sapete com’è… era tanto divertente ridurre sul lastrico milioni di persone…”. In ogni caso, tutti ritengono superate le pratiche settecentesche del marchese De Sade. “Oggi c’è di meglio – dicono al Fondo Monetario Internazionale – la cera bollente o il gatto a nove code sono divertenti, sì. Ma in quel modo puoi torturare due o tre persone alla volta. Con lo spread, invece, puoi avere milioni di schiavi in un colpo solo, e nemmeno si lamentano troppo! Dopo qualche mese che li frusti, pensano che sia una cosa naturale chiamata capitalismo”.
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Hai detto bene, “schiavi”.
Mitico Robecchi.
E già!… “Con lo spread, invece, puoi avere milioni di schiavi in un colpo solo…” E fu così che le due frustate si moltiplicarono per milioni di volte. Le chiese monumentali risorsero praticamente al costo di un tozzo di pane. I grandi politici ebbero la loro personale piramide. Il popolo tedesco calò famelico sui nostri migliori prodotti dei campi… E noi, italiani di bassa lega, perenni felici perdenti di guerre del capitalismo e delle idozie, continuammo a mangiare amare radici e cicoria…