Sarà la panchina più cara del mondo la grande opera di Milano Expo 2015
Una grande invenzione che darà lustro all’Italia: una panca in doghe di legno, e la cosa migliore è che finita l’Expo potranno usarla i cittadini. L’opera costerà appena sei miliardi di euro, ma sedercisi sopra sarà gratis. Intanto, il Comitato per il meteo dell’Expo rivela: “Nel 2015 piogge più probabili in inverno e autunno”. La soddisfazione di Formigoni espressa durante un inseguimento con la polizia.
E’ una buona notizia ed è ufficiale: sarà realizzata nei tempi prestabiliti l’unica grande opera di Milano Expo 2015. Si tratta di uno straordinario manufatto in eleganti doghe di legno verniciate di verde e unite da una specialissima struttura in metallo. Il comitato scientifico di settantasei membri (800.000 euro di stipendio ognuno) ha deciso dopo lunghe riunioni di chiamarla “panchina”. Quanto alla collocazione dell’opera, ne sta ancora discutendo un altro comitato di centoventi membri, ma pare che verrà collocata in un parco cittadino. La notizia ha emozionato la città: “E’ un altro primato dell’eccellenza lombarda – ha detto Roberto Formigoni – in quanto si tratta della panchina più cara del mondo”. In polemica con le lentezze dell’Expo, intanto, si è dimesso dall’incarico di commissario il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Ora come unico commissario resta proprio Formigoni, che ha già avanzato la proposta di installare la panchina di Expo 2015 sulla barca di un suo amico. “L’Expo è un affare per Milano – spiegano al Comitato appositamente creato per spiegare che l’Expo è un affare per Milano – perché arriverà in città un milione di cinesi. Se ognuno di loro vorrà sedersi dieci minuti sulla panchina, che ne può ospitare solo quattro alla volta, staranno a Milano anni, con grande giovamento economico per la città”. Intanto, però, non mancano le polemiche, che riguardano il numero di Comitati al lavoro sul grande evento: nessuno sa esattamente quanti siano ed è stato nominato un apposito Comitato incaricato di contare i comitati esistenti. Quanto ai flussi di visitatori, le previsioni sono varie: chi dice che Milano attirerà milioni di turisti viene accusato di ottimismo e recentemente alcune foto scattate in varie città del mondo hanno gettato nello sconforto gli organizzatori. “Da quelle immagini risulta che anche altre città hanno panchine verdi, ma si tratta sicuramente di fotomontaggi”. Quanto al governo Monti, sembra anch’esso convinto della straordinarietà della grande opera milanese. “E’ un’ottima panchina – dice un portavoce – che ci obbliga a mantenere il patto di stabilità, anche perché una panchina instabile, in effetti, non avrebbe senso”.
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Formigoni… ahahah!
Pscichedelico Robecchi.
Le panchine sono proprio quello che ci vuole per i pensionati ridotti all’osso dalle tasse e per i disoccupati in attesa di offerta di lavoro… Si può dire che Formigoni pensa proprio a tutto per mantenere alto il prestigio dell’eccellenza regionale. Non solo è ottima la sanità lombarda, ma fra poco sarà ottima anche la sala d’attesa lombarda di quelli che tra un problema e l’altro aspetteranno rassegnati il passaggio a miglior vita… Mi aspetto un Expo gremito di pensionati, di disoccupati e di esodati, forse allora sarà l’occasione per sapere esattamente la quantità di gente che la farfallona tedesca Europa/Banca ha deciso di far morire di stenti… D’altronde, ogni Paese ha il tipo di turisti che può permettersi.
panchina dell’Ikea, immagino: vorrai mica che diano lavoro a qualche ditta di qui! (anche a Cantù in municipio leghisti e berluschini hanno comperato i mobili dell’Ikea…)