Passa al contenuto principale

Riforma del mercato del lavoro, la nuova frontiera del sadomaso

domenica, 18 Marzo 2012

Scene raccapriccianti al ministero del Welfare: Angeletti legato e frustato con i nuovi ammortizzatori sociali – Perché Bonanni si lamenta? Proprio lui che a Pomigliano aveva gradito le sedute di spanking! – Ora gran finale con la Cgil: scosse elettriche in cambio della firma. La perversione del Pd: “E’ vero, a noi piace guardare”

Continua senza sosta, per gli amanti del genere sadomaso e del bondage, la trattativa sulla riforma del mercato del lavoro. La ministra Fornero, deposto il frustino con cui aveva gestito i preliminari con le parti sociali, è passata a strumenti più efficaci: corde, cera bollente e pinze arroventate. “E questo è niente – ha detto – vedrete quando tolgo la museruola a Marchionne!”. “C’è un buon clima – dice un osservatore presente agli incontri – e poi a Bonanni e Angeletti piace, sappiamo tutti quanto hanno goduto durante le sedute di spanking a Pomigliano”.
Ora, dopo, numerose riunioni, si può affermare che si è giunti a una svolta delle trattative: “O firmate, oppure la paccata di miliardi che avevo messo lì ve la potete scordare”. Qualche osservatore ha sottolineato che il linguaggio non è proprio da ministro sabaudo e da raffinato docente universitario, ma – fanno sapere dal governo – si sa che quando si praticano trattative estreme qualche parola volgare può anche scappare. Ora comunque, in un impeto di bontà, la ministra Fornero cercherà di mettere insieme i due miliardi che le servono per tacitare le proteste. Dove scovarli? Si lavora all’ipotesi di vendere metalmeccanici italiani a fabbriche serbe e polacche: una soluzione considerata interessante. Un’altra ipotesi allo studio è quella di abolire la cassa integrazione straordinaria: con un considerevole aumento della disoccupazione, la richiesta di schiavitù aumenterebbe sensibilmente, e la parola “diritti” verrebbe finalmente archiviata. Il tempo stringe, comunque, perché la ministra Fornero ha fatto chiaramente capire che questa settimana sarà quella decisiva, e che bisogna arrivare alla firma. “Abbiamo ancora margini per convincere la Cgil – ha detto – e il governo ha finora tenuto da parte alcuni argomenti forti, come le scosse elettriche e il waterboarding”. “Dopotutto siamo solo dei tecnici”, ha aggiunto un funzionario del ministero prima di indossare la sua tuta in latex e tornare al lavoro nella stanza delle trattative.

Commenti (3)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


Ultimi articoli